Puerto Cabello (Venezuela) – Era notte fonda, quasi mattina di pasquetta, in Italia, quando Agustin Tapia e Arturo Coello hanno ribadito la loro forza vincendo il “P2” in Venezuela, sul malecon di Puerto Cabello, al termine di una settimana movimentata e sofferta, dove ne sono accadute di ogni. E dove si sono palesati anche limiti organizzativi, come ad esempio il prevedere gli incontri all’aperto quando vi è il rischio non certo latente ma reale di scrosci d’acqua tipici tropicali. Come accaduto per la finalissima maschile, che in Italia ha portato gli appassionati a tirar mattina tra Pasqua e pasquetta. Peccato comunque perché la location è da sogno. Ma questo è un altro conto. Parliamo di sport.
La settimana era andata avanti con alcune defezioni importanti per intossicazione alimentare, pare di pollo, di alcuni (la nostra Carolina Orsi con Lobo, Chozas/Campagnolo, Garrido/Yanguas e Castellò/Jensen e anche Coello non si è sentito bene), altre per infortuni (come Momo Gonzalez ad una spalla facendo coppia con Lebron) e con la curiosità di vedere all’opera la nuova pareja Galan-Chingotto ed alla fine ha alzato decisamente l’asticella dei valori.

Il percorso della settimana venezuelana ha regalato comunque momenti di forti contenuti tecnici: Coello/Tapia (tds 1), pur con “arturito” frenato dal virus, ma comunque in grado di fare la differenza, si è subito segnalata la difficile vittoria di Galan/Chingotto. La coppia n.3 del seeding era andata sotto di un set contro Goenaga/Zapata, ma poi, soprattutto grazie a un ottimo Galan (che ha invaso per varie volte la parte del campo del suo compagno per cercare il vincente), ha reagito ribaltando il punteggio, chiudendo con il risultato finale di 6-7(5) 7-5 6-2 dopo ben due ore e 14 minuti di gioco. Poi, Galan e Chingotto si sono liberati di Paquito Navarro e Sanyo Gutierrez, dopo che questi ultimi sono usciti vincitori dall’ottavo contro Nunes/Gomez Silingo con un veloce 6-2 6-4. Negli altri incontri eliminatori maschili, Di Nenno/Stupaczuk (tds 2) hanno sconfitto Munoz/Bautista con un doppio 6-4 dopo una pausa per pioggia per circa un’ora, mentre Rubio/Sanchez hanno battuto Bergamini/Ruiz (tds 8) per 3-6 7-5 6-3. Ai quarti qualificati anche i giovani Libaak/Augsburger, 18 anni uno, 19 l’altro, sempre in grande spolvero, poi fermati dai “superpibes” Stupa/Di Nenno.
LA FINALE. Dopo un primo set dominato dalla coppia Galan/Chingotto, che ha dimostrato chiaramente di essere una presenza formidabile nel circuito e promette dolori intensi per i loro avversari fino alla fine della stagione, Coello e Tapia hanno mostrato la loro resilienza rimontando lo svantaggio iniziale, ripetendo quanto fatto in semifinale contro Nieto/Sanz. Tuttavia, dopo l’interruzione per la pioggia, Chingotto e Galan, debuttanti come coppia, sono tornati in campo con una determinazione rinnovata, chiudendo il primo set con un netto 6-2.
Il ritmo della partita è stato incalzante: un magistrale “por4” di Tapia ha garantito il break nel settimo game del secondo set, seguito da un altro break nel nono (6-3). Nonostante un errore di Galan abbia regalato un ulteriore break a Coello e Tapia all’inizio del terzo set, i giocatori argentini hanno lottato con tutto il cuore, conquistando un break a zero e riportandosi in parità. Il gioco decisivo è arrivato sul 4-2, con Coello e Tapia che hanno resistito a due match point sul 2-5, prima di recuperare una palla del 4-5 e infine chiudere il set con uno smash vincente di Tapia, portando a casa la vittoria con un punteggio finale di 6-3.
La partita ha rappresentato un vero e proprio spettacolo di determinazione e abilità da entrambe le coppie, con momenti di tensione e suspense che hanno tenuto il pubblico sulle spine fino all’ultimo punto.
Questo in Venezuela è stato l’ultimo torneo insieme per Paquito Navarro e Sanyo Gutierrez: dal prossimo evento, ovvero il Bruxelles P2 di fine aprile, il nativo di Siviglia tornerà a giocare con Juan Lebron (insieme i due spagnoli vinsero cinque titoli nel 2019), mentre Sanyo si riunirà al “tiburon” Maxi Sanchez e Momo Gonzalez ritroverà Alex Ruiz.
In chiave Italiana, ancora niente tabellone principale per un azzurro, nello specifico per Marco Cassetta. Dopo l’eliminazione della settimana prima ad Acapulco il classe 1999 piemontese è stato infatti eliminato nel turno decisivo per entrare nel main draw al P2 di Puerto Cabello insieme al suo compagno belga Clement ad opera degli spagnoli Marc Quilez e Toni Bueno con il punteggio di 7-5 6-2, conquistando il pass per il tabellone principale.
Donne: la prima di Delfina e Brea
Nel torneo femminile, Delfina Brea e Bea Gonzalez hanno conquistato il loro primo titolo stagionale sconfiggendo Alejandra Salazar e Tamara Icardo con un punteggio di 6-4 6-3 in un’entusiasmante partita che è durata un’ora e 57 minuti. Nonostante un inizio incerto con tre palle break già nel primo game, Brea/Gonzalez sono riuscite ad allungare nel punteggio nel terzo game, annullando quattro palle del controbreak nel game successivo. Sebbene Salazar/Icardo siano tornate in parità sul 4-4, è stata l’unica palla break trasformata sulle otto avute nell’intero primo set. Nel nono game, è arrivato il nuovo break per Delfi e Bea, confermato con il 6-4 che ha chiuso il primo set.
Anche nel secondo set, le teste di serie numero 1 del tabellone hanno accelerato, volando sul 3-0 e servizio, prima di annullare due palle del possibile contro-break alla coppia numero 4 del seeding. Nonostante le campionesse di Madrid e Milano 2023 abbiano fallito due match point sul proprio servizio e ceduto la battuta (5-3), hanno chiuso la partita subito dopo.
Da ora si torna in Europa, appuntamento in Belgio dal 22 aprile a Bruxelles per un altro P2; in questo ventaglio temporale altri tornei minori e soprattutto preparazione per rimanere al top e crescere, la stagione è destinata ad infiammarsi. Alessandro Bugelli







