
La Vienna dei fasti
Il concerto di Capodanno
Ezio Piola, Musicainsieme
in collaborazione con “Musica in Villa”
giovedì 6 febbraio, ore 16.00
Il Palio Marinaro del Tigullio
Una storia iniziata il 23 agosto 1936: la sfida tra gozzi
Ernani Andreatta, Andrea Ferro ed Enrico Paini,
autori del libro “Il palio marinaro del Tigullio – 1936-2013 La Storia”
sabato 8 febbraio, ore 16.00
Spazio Aperto di Via dell’Arco, Santa Margherita Ligure
giovedì 6
«Die Wiener Philharmoniker und ich wünschen ihnen, Prosit Neujahr!» (La Filarmonica di Vienna e io auguriamo a voi, Buon Anno!) è la formula di rito con la quale il direttore d’orchestra inizia il Concerto di Capodanno più famoso, che si ripete dal 1939.
Il “Giro del Mondo in Musica” a “Spazio Aperto”, curato dall’avv. Ezio Piola dell’Associazione “Musica in Villa”, fa tappa al Musikverein, il teatro di Vienna dove il mattino del 1° gennaio viene eseguito il Concerto.
sabato 8
Il gozzo: radice storica di tutte le barche mediterranee. Impiegato per la pesca o il trasporto, mosso a remi o a vela, costruito in legno o in vetroresina, questa antica imbarcazione caratterizza appieno la tradizione marinara ligure.
Per non abbandonare all’oblio una storia espressiva del nostro territorio e per stimolare lo spirito sociale e sportivo nelle comunità rivierasche, negli anni ’30 nacque il Palio Marinaro del Tigullio: una regata remiera che mette in competizione i gozzi rappresentanti dei comuni del comprensorio.
L’Associazione “Spazio Aperto” ospita chi, per passione e competenza, ha documentato questa lunga storia in un libro corredato da un DVD con preziosi filmati d’epoca.
Ernani Andreatta, infaticabile conservatore del “suo” Museo Marinaro Tommasino-Andreatta, Andrea Ferro, giornalista sportivo per numerose testate giornalistiche ed Enrico Paini, che ha partecipato a diversi Pali ed è fondatore e dirigente della Compagnia Remiera Lavagnese: tre competenze diverse sotto l’egida dell’Associazione Amatori Palio del Tigullio per comporre una storia a 360 gradi.
Ricorda Ernani Andreatta, nato a Chiavari «Ho una vaga memoria dei Pali anteguerra, quando tutti avevano il loro porto di approdo proprio in Ciassa di Barchi, che ora è conosciuta come Piazza dei Pescatori, dove il mai dimenticato Pastorino Tacchetti aveva la sua ostaia e le sue immancabili reti distese al sole. E da bambino quello che è più chiaro nella mia memoria è un Palio del 1939, dove qualcuno vestiva ancora non alla marinara, ma con la divisa nera di quel tempo.»
E aggiunge che, quando Chiavari costruì le barriere di protezione alla spiaggia, si rese necessaria «la fine dell’arrampicatore, o scimmia, perché con la posa in opera delle dighe terminò anche la possibilità di arrivare col gozzo fino alla spiaggia e con essa la possibilità di costruire le incastellature dove, corda pendente, le scimmie appunto si contendevano la vittoria sino all’ultima bracciata. I più bravi, per strappare la bandierina della vittoria, salivano in squadra col solo uso delle braccia. Era uno spettacolo vederli e l’incitamento arrivava alle stelle in quei momenti. Ne ho visti tanti di Pali con l’arrampicatore, e un po’ di nostalgia mi viene sempre alla mente.»
Uno sguardo genuino e sincero al passato con l’augurio che questa competizione prosegua: uno sport certamente non “ricco”, che sopravvive grazie alla passione dei suoi amatori. Anche se si mugugna, si grida, si inveisce, si minaccia, poi tutto finisce con una buona bevuta e una stretta di mano, senza rancori.
Entrambi gli incontri hanno il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento giovedì 6 e sabato 8 febbraio alle ore 16.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.
[email protected] 0185 696475 www.gazzettadisanta.eu/spazioaperto/







