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VII Coppa Cobram del Garda, 400 improbabili ciclisti a Desenzano

Coppa Cobram del Garda
VII Coppa Cobram del Garda - Podio (Credits Matteo Oltrabella)

Ben 43 anni sono trascorsi dalla messa in onda del terzo episodio della saga, ma mai si estinguerà quella italica empatia con il ragioniere più sfigato di tutti i tempi. Perché c’è un Fantozzi che si cela, neanche troppo, in ognuno di noi e domenica 23 aprile 400 inferiori da tutta Italia sono usciti impavidamente allo scoperto a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, emulandone le gesta nella VII Coppa Cobram del Garda.

Ispirata al superlativo episodio del cult movie Fantozzi contro tutti, la scanzonata gara ciclistica è ormai divenuta un rito per gli appassionati del mondo fantozziano, del suo spirito e dei suoi personaggi. Ora riprende la sua corsa dopo quattro anni di stop, grazie al supporto di TriO Events e con il patrocinio della Città di Desenzano del Garda, per esorcizzare col sorriso quell’umana inferiorità incarnata dall’immortale interpretazione di Paolo Villaggio.

Al grido di “Avanti merdacce” il Visconte Biciclettaio Matto Mauro Bresciani, folle ideatore dell’appuntamento, ha guidato questa irriverente pedalata dei perdenti, rievocatori anche nello stile dell’universo fantozziano tra grazielle, bici d’epoca o storiche e pantaloni ascellari. Dopo la punzonatura a Palazzo Todeschini, lungo l’anello nel centro della cittadina, con partenza e arrivo in Piazza Cappelletti, non potevano mancare, sulla ‘cima del diavolo’ desenzanese, la terrificante tempesta con epicentro a 50° sotto zero e la Trattoria al Curvone.

Tre chilometri, a un ritmo improbabile, scanditi da esilaranti sketch e demenziali rievocazioni ad opera di signorine Silvani, ragionieri Filini, geometri Belli, Contesse Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare e anche di un esercito di Tozzi Fan, tutti dotati dell’esplosiva Bomba nella borraccia Coppa Cobram. Ad accompagnare il fiume di ciclisti con camere d’aria a tracolla, acclamato da un caloroso pubblico, la musica in movimento della Rusty Brass band, l’epico carro funebre e la fondamentale Assistenza Medica Merdacce.

“Questa ripartenza è solo l’inizio – commenta l’entusiasta Mauro Bresciani, il Visconte Biciclettaio Matto Cobram – Ci piacerebbe portare la Coppa Cobram in tutta Italia, soprattutto per promuovere la storia del cinema italiano e della bicicletta, oltre ogni spirito competitivo, anche tra i giovanissimi, che non conoscono questa pietra miliare della nostra infanzia. Un vero e proprio spaccato, sempre attualissimo, della società”.

Immancabile la presenza di Diego Cogrossi, fedelissimo della manifestazione che ha onorato ogni sua edizione vestendo i panni di un diverso protagonista dell’epopea. “Per questo grande ritorno – racconta il cremonese – ho scelto di interpretare l’Onorevole Cavaliere Conte Diego Catellani, Gran Maestro delle Raccomandazioni e Direttore dell’Ufficio Sinistri, con tanto di mini-biliardo sulla schiena per ricordare la storica partita tra Fantozzi e Catellani. Sono da sempre un appassionato, tanto da aver creato nel 2019 l’omonimo gioco in scatola. Ho già in mente il diabolico travestimento del prossimo anno”.

Dopo il pranzo collettivo diffuso nei ristoranti locali, nel pomeriggio i 20 personaggi più in linea con la filosofia dell’evento, selezionati da un’espertissima giuria, si sono sfidati in una speciale gin-cana in collaborazione con Ginaro, il gin made in Brescia creato dall’alchimista Luca Scaroni. Superando le bucce di banana di Mariangela, doverose genuflessioni e ostacoli sotto l’effetto di un ristoro alcolico, i 10 più veloci hanno ricevuto premi a tema, tra cui una bicicletta offerta da Biciclettaio Matto per il vincitore assoluto Gaetano Ascari di Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia.

Ora “Tutti a Pinerolo, alla bersagliera” per allenarsi e non mancare alla prossima edizione.