Le squadre. La XXIV giornata offre già le sue portate migliori nei due anticipi del sabato, alle 18 Juventus-Fiorentina, alle 20.45 Lazio Napoli. C’è grande attesa allo J-Stadium, esaurito da giorni, per un match tra i più sentiti dalle due tifoserie, ma oggi, rivalità a partye, contano , e assai i 3 punti, per i viola per continuare a sperare in quel terzo posto, obiettivo non lontanissimo, ma pur tuttavia difficile, e soprattutto per la Juve che deve tenere lontano il Napoli, possibilmente aggiungendo ulteriore pressione ai partenopei, impegnati in serata all’Olimpico.
Conte deve pensare anche alla trasferta di Glasgow di martedì sera, e necessariemente opera qualche scelta in quest’ottica, subito in campo Matri, dopo la convicente prova di Verona, Montella deve rinunciare ad Aquilani squalificato e a Mati Fernandez infortunato.
All’andata finì 0-0 con i viola che annichilirono i bianconeri non concedendo loro nessuna occasione importante, fallendone invece molte.
Vigilia resa ancor più movimentata da un video postato sul sito ufficiale della società bianconera con il riferimento ad un celebre verso della Divina Commedia del ‘fiorentino’ Dante: ‘….lasciate ogni speranza, o voi, che entrate…’.
I tempo. Le squadre scendono in campo in un’atmosfera davvero calda e coloratissima, fa freddo e non c’è voglia di studiarsi , ma di mettersi subito a centro ring e aggredire l’avversario, il primo tiro è di Jovetic, la risposta è di Vucinic, entrambe le conclusioni si perdono lontane dai pali.
Le squadre aggrediscono alto, ma cercano di fare possesso palla fin dalla difesa, gran movimento e gioco veloce conquistano subito il pubblico, prova Pirlo ad innescare la corsa di Marchisio, il suo cross dal fondo non viene deviato da nessuno, poco dopo è ancora Marchisio a provare la conclusione dal limite, la sfera si perde di una spanna a lato.
Prova la giocata a sorpresa, battendo una punizione a sorpresa, Pirlo, esce Viviano a respingere su Vucinic tutto solo in area.
La Fiorentina non sta certo a guardare e crea una bella chance al quarto d’ora, triangolo veloce tra Jovetic e Toni e Buffon deve uscire a salvare di piede sul Montenegrino, non c’è un attimo di tregua, il taccuino si riempie di grandi giocate.
Tocca a Lichsteiner calciare violentemente dal limite, vola Viviano a respingere, poi è ancora Jovetic protagonista con una bell’azione nel cuore dell’area avversaria, il suo tiro esalta la reattività di Buffon che respinge di piede.
Poi, finalmente, al 19′ ecco il gol, sfera che arriva a Vucinic che controlla ed esplode un tiro violento e leggermente tagliato che non dà scampo a Viviano, Juventus meritatamente in vantaggio.
La reazione viola è confusa e poco organica, la Juve si vede aprire invitanti spazi in cui lanciare centrocampisti ed attaccanti.
Al 31′ Rodriguez perde scioccamente una palla ai 30 metri Vucinic si invola tutto solo verso l’area, ma si ferma, esita e, alla fine, calcia addosso a Viviano.
La Fiorentina, cercando sempre di fare gioco dalla propria area, spesso va in difficoltà di fronte all’aggressione dei campioni d’Italia, e, al 41′, Vidal controlla palla con una magia, avanza e serve Matri, lasciato inspiegabilmente solo in area, per l’attaccante bianconero, pur perdendo una scarpa nel tiro, è un gioco da ragazzi calciare e gonfiare la rete per il 2-0 che chiude il primo tempo.
II tempo. La ripresa segue lo stesso copione, Fiorentina che prova a tessere le sue trame con una manovra ragionata e Juve che riparte velocemente gettandosi negli spazi, già al 2′ ripartenza perfetta e sfera a Vidal che conclude dai 16 metri sfiorando la traversa. Con il passare dei minuti la viola si sfilaccia sempre più offrendo spazi sempre più ampi alle ripartenze bianconere che costringono Viviano a fare gli straordinari come secondo libero, al 9′ esce sulla trequarti a salvare in tuffo di testa su Vucinic lanciato da solo verso la porta, al 10′ Montella inserisce El Haddaoui per uno spento e stanco Toni.
Attorno al quarto d’ora escono De Ceglie e Vucinic, acciaccati, al loro posto in campo Caceres e Giovinco.
La Fiorentina pare ammainare bandiera bianca, la manovra è sempre più monocorde, lenta e prevedibile, mai un guizzo o una giocata veloce, la Juve controlla senza problemi senza affondare con decisione, al 22′ palla con il contagiri per Matri che si presenta in area e da buona posizione calcia cercando il secondo palo, la sfera sfila fuori d’un soffio. Entra Pogba nella Juve e al 31′ è Giovinco, con un tiro a giro alla Del Piero, obbliga Viviano ad una deviazione in tuffo, risponde la Fiorentina con il neo entrato Llaijc che prova la conclusione dal limite non trovando il bersaglio.
Il match prosegue sui binari consolidati, viola che manovrano con difficoltà e senza costrutto e bianconeri che pungono in contropiede.
Le ultime giocate le regalano Llaijc e Giovinco che sfiorano la segnatura prima del triplice fischio del direttore di gara che sancisce il netto successo della Juventus.
La sintesi. La Juve supera l’ostacolo dei viola senza apparente difficoltà , basta una prima mezzora ai livelli consueti, tutti corsa, applicazione e feroce determinazione, per sgretolare un avversario, forse un po’ troppo presuntuoso, presentatosi a Torino per giocare a viso aperto.
L’errore di fondo di Montella è stato quello di lasciare Pirlo libero di muoversi e giostrare a suo piacimento, e, se dai spazio al 21 bianconero, hai già iniziato a perdere, poi, subito il gol, la squadra si è afflosciata definitivamente senza abbozzare nemmeno una reazione degna di questo nome.
La Juve, in previsione del momento clou della stagione, sembra ritornata ai suoi migliori livelli, fisicamente e mentalmente la squadra ha dato risposte più che positive, i singoli hanno fatto poi il resto, non contrastati a dovere da un avversario apparso lezioso e, a tratti, presupponente.
I migliori: nella Juventus Vidal e Pirlo, nella Fiorentina Valero e Cuadrado.
Le pagelle.
Juve-Fiorentina 2-0 (Primo tempo 2-0)
Marcatori: 20′ Vucinic, 41′ Matri (J)
Juventus (3-5-2): Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Marrone 6, Peluso 6; Lichtsteiner 6,5, Vidal 7, Pirlo 7, Marchisio 6,5, De Ceglie 6 (60′ Caceres 6); Vucinic 6,5 (61′ Giovinco 5,5), Matri 6,5 (75′ Pogba 6). A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Caceres, Pogba, Giaccherini, Giovinco, Quagliarella, Anelka. All. Alessio 7
Fiorentina (3-5-2): Viviano 5,5; Roncaglia 5,5, Rodriguez 5, Savic 6(46′ Tomovic 6); Cuadrado 6,5, Romulo 5,5, Pizarro 5, Borja Valero 6,5, Pasqual 5,5; Jovetic 5,5 (74′ Ljajic 6), Toni 5(57′ El Hamdaoui 5,5). A disp.: Neto, Lupatelli, Tomovic, Compper, Bernardeschi, Wolski, Capezzi, Llama, Ljajic, Larrondo, El Hamdaoui. All.: Montella 5.
Note: Ammoniti: Marchisio, Peluso (J); Cuadrado, Viviano, Pizarro (F).









