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Vince la Samp, Celi protagonista

Piove a Genova, prima morbidamente, poi sempre più pesantemente, rendendo questa domenica molto inglese quanto ad atmosfera, anche se invece siamo nella serie A italiana e va in scena  Sampdoria – Bologna, valida per la XIV giornata.

Squadre reduci entrambe da due eclatanti vittorie dopo lunghe serie di astinenza, partita dunque di assestamento o di rilancio per chi vincerà.

 

Sampdoria (4-5-1): Romero 6,5; Mustafi 6,5, Gastaldello 6,5, Rossini 6, Costa 5,5; Kristicic 5, Obiang 5,5, Maresca 5,5, Munari 5 (1′ st Eder 6,5, 28′ st Tissone 6), Poli 7 (36′ st Soriano 6,5); Icardi 7,5.
A disp.: Berni, Da Costa, Berardi, De Silvestri, Poulsen, Castellini, Renan, Juan Antonio, Estigarribia. All.: Ferrara 6
Bologna (3-4-2-1): Agliardi 6,5; Antonsson 6,5, Sorensen 6,5, Cherubin 6; Motta 5, Guarente 5,5 (31′ st Pasquato 5,5), Perez 6 (34′ st Pazienza s.v.), Morleo s.v.; Diamanti 5,5; Gabbiadini 5,5 (15′ st Kone 5,5), Gilardino 5,5.
A disp.: Lombardi, Stojanovic, Radakovic, Abero, Krhin, Pulzetti, Veratti. All.: Pioli 6
Arbitro: Celi
Marcatori: 15′ st Poli (S)
Ammoniti: Obiang, Gastaldello, Maresca (S)
Espulsi: Morleo

 

Si parte senza tanti fronzoli, due mischie in area una da una parte una dall’altra, ma sul primo corner per i rossoblu un lungo rinvio dalla difesa trova Icardi libero sulla linea mediana, il ragazzino terribile controlla e si lancia nella invitante prateria felsinea, lo affronta sulla trequarti Morleo che lo atterra, Celi estrae il rosso intravvedendo una chiara occasione da rete quando siamo a quasi 40 metri dalla porta di Agliardi, mah!

I rossoblu reagiscono di rabbia con due azioni una sulla fascia sinistra , una su quella destra che originano l’unico tiro in porta degli ospiti, un tentativo di girata di Gilardino, contrato da Gastaldello, che arriva lemme lemme tra le braccia di Romero.


La Sampdoria sembra quasi svantaggiata dalla superiorità numerica, un tiro molle di Poli è l’unica conclusione verso Agliardi che blocca a terra, poi un traversone dalla sinistra su cui Poli arriva d’un soffio in ritardo, questa la produzione offensiva dei blucerchiati in tutto il primo tempo, la manovra dei liguri cerca sempre sbocchi sulla destra dove ben lavora Mustafi, che scodella invitanti cross che accendono solo mischie e nulla più.

Celi usa due pesi e due misure, prima ammonisce giustamente Objang per fallo su Diamanti, poi non lo espelle per un altro fallo da giallo, così non va!

Brivido all’ultimo minuto del primo tempo quando un tiro cross dalla fascia sinistra sorprende Agliardi che è costretto ad una difficile deviazione in corner.

Ferrara prova a mischiare le carte sostituendo l’inutile Monari con Eder, e, dopo una conclusione svirgolata da Perez quando sembrava non così difficile centrare almeno lo specchio della porta, la Sampdoria sfiora due volte il gol a cavallo del 5′ minuto, prima è Gastaldello a colpire di testa nel cuore dell’area costringendo Agliardi a deviare in corner, sugli sviluppi del quale colpisce sotto misura Eder ma Agliardi è ancora attento e reattivo e respinge.

La partita non offre grandi emozioni, il Bologna è sempre arroccato a protezione della propria trequarti, ma fatalmente fatica a trovare Gilardino, facile preda dei marcatori liguri, Pioli sostituisce Gabbiadini con Kone, e al quarto d’ora i padroni di casa passano.

Un generoso ripiegamento difensivo di Gilardino fa arrivare la sfera a Poli che scambia con Eder e, affrontato mollemente da Motta, lo lascia sul posto e fulmina Agliardi con un tiro che non pare neppure così irresistibile, 1-0 per la Sampdoria.


La parita , sotto una pioggia battente, diventa confusa e regala poche emozioni, la Samp si disinteressa di attaccare ed aspetta, il Bologna semplicemente fatica a rendersi pericoloso, abituatosi mentalmente a fare una partita di mero contenimento, ora gli è difficile riscoprirsi propositivo.

L’ultimo quarto d’ora vede il disperato e generoso assalto dei rossoblu che sfiorano più volte il pareggio.

Prima è Konè a presentarsi solo davanti a Romero ma  gli calcia addosso, poi è Gilardino, che parte in off side, a presentarsi solo davanti al portiere ma esita e cade al suolo, poi è Pasquato servito da una precisa torre di Cherubin a svirgolare malamente da due passi.

Negli spazi enormi la Samp ha l’opportunità di raddoppiare con Maresca che sotto misura manda la sfera non lontana dal palo opposto.

Negli ultimi minuti ancora grandi emozioni, prima è Pasquato dal limite a calciare di prima intenzione mandando la sfera ad una spanna dal palo, poi il fattaccio, un lungo rinvio viene di testa alzato a candela da Costa, che, pressato da Gilardino, colpisce la sfera di mano in area, l’ineffabile Celi ancora una volta non vede e lascia correre.

L’ultima occasione è per Tissone che con un tiro a giro manda la sfera vicino al secondo palo.

Vince dunque la Sampdoria una partita che la rilancia verso posizioni più tranquille, ma convince a metà, in 11 contro 10 per 85 minuti crea giusto un paio di occasioni e capitalizza sull’unico errore difensivo dei rossoblu, poi soffre fino alla fine rischiando di subire il pari molto più che sfiorando di raddopiare.

Il Bologna fa quel che può, cioè una generosa e coraggiosa partita in trincea, dopo l’espulsione subitanea di Morleo, soffre molto e costruisce poco, solo nell’ultimo quarto d’ora, con 4 punte in campo, il Bologna sfiora ripetutamente il pari.

La classifica dei felsinei torna bruttissima, ma la partita di oggi non è certo di quelle che fanno preoccupare, la squadre ha giocato come ha potuto, la differenza, spiace dirlo, oggi l’ha fatta l’arbitro Celi….   

giuseppe floriano bonanno