Il primo gelo di stagione, con la nevicata notturna, ha reso il manto dell’Atleti azzurri d’Italia, pesantissimo, ma Atalanta e Parma si presentano a questo anticipo della XVI giornata con la voglia di far bene e divertire il pubblico, come hanno fin qui fatto seguendo un identico itinerario, anche se la penalizzazione di partenza impedisce che le due compagini si trovino appaiate in classifica.
Formazioni annunciate e voglia di lasciarsi alle spalle la sconfitta che le ha accomunate nella giornata precedente.
Atalanta (4-4-1-1): Consigli 6; Bellini 6, Lucchini 6, Manfredini 6, Peluso 6,5; Schelotto 6,5, Radovanovic 6 (29′ st Cazzola s.v.), Cigarini 6, Bonaventura 6,5; Maxi Moralez 6(15′ st De Luca 6); Denis 7. A disposizione: Polito, Frezzolini, Carmona, Scozzarella, Matheu, Brivio, Ferri, Raimondi, Ferreira Pinto, Parra. All.: Colantuono 6,5.
Parma (3-5-2): Mirante 6 (9′ st Pavarini 6); Zaccardo 6 (23 st Belfodil 5), Paletta 6, Lucarelli 5,5; Biabiany 5,5, Marchionni 6,5, Acquah 6,5, Parolo 5, Gobbi 5; Amauri 7, Sansone 6,5. A disposizione: Morrone, Santacroce, Palladino, Musacci, Benalouane, Fideleff, Ninis, Pabon, Bajza. All.: Donadoni 6.
Arbitro: Calvarese
Marcatori: 4′ Denis (A), 38′ Peluso (A), 45′ Amauri (P)
Ammoniti: Maxi Moralez, Radovanovic, Peluso, De Luca, Cigarini (A), Zaccardo, Lucarelli (P)
I nerazzurri partono subito fortissimo prendendo d’infilata l’area ospite, già al 3′ si rompe l’equilibrio, Schelotto conquista sfera e taglia un bel cross verso il centro dell’area dove Denis, lasciato libero di colpire, impatta di testa e supera Mirante 1-0 e partita subito in salita per i ducali.
Il Parma accusa il colpo e non reagisce, la manovra stenta ad essere credibile e soprattutto non risulta mai pericolosa, gli orobici invece giocano a memoria e arrivano senza troppi problemi dalle parti di Mirante, è quasi inevitabile il raddoppio che arriva dopo la mezzora, da un incursione sulla fascia destra la sfera arriva a Denis che calcia prontamente, Mirante si salva ma Peluso è il più lesto ad avventarsi sulla sfera e a depositare nella porta sguarnita, 2-0.
Il Parma non reagisce che per forza d’inerzia, ma del tutto a sorpresa riduce lo svantaggio proprio al 44′ quando un cross dalla destra viene girato di nuca da Amauri in gol, rete bellissima e tutto da rifare.
L’Atalanta subisce psicologicamente il gol subito in chiusura di primo tempo e subisce molto l’iniziativa decisa di un Parma ritrovato, Sansone chiude un triangolo con Amauri che da ottima posizion eperò spreca calciando alto.
La partita è bella ed equilibrata, con continui capovolgimenti di fronte, al 65′ è clamoroso l’errore di Paletta che va ad impattare di testa, tutto solo nel cuore dell’area orobica, ma manda incredibilmente a lato.
Il forcing dei ducali col passare del tempo cala d’intensità e l’Atalanta si fa rivedere in avanti con Bonaventura, fermato proprio sul più bello da Mirante, la risposta ducale è all’altezza, cross dalla destra e Amauri in tuffo di testa manda la sfera a spegnersi ad un palmo dal palo più lontano.
Il Parma torna a rendersi pericoloso poco dopo con Sansone che di controbalzo calcia altissimo da due passi.
Nel finale, nelle praterie lasciate dal Parma in costante proiezione offensiva, l’Atalanta si rende pericolosissima prima con Denis che gira alto dagli 11 metri poi con una punizione di Cigarini che termina sopra la trasversale.
Semplicemente clamorosa è invece l’occasione sprecata da De Luca al 93′ quando a 2 metri dalla riga di porta regala la palla a Pavarini che alza sopra la traversa.
Alla fine vince con qualche brivido di troppo un Atalanta bella nel primo tempo ma molto in affanno nella ripresa.
I ducali regalano un tempo agli avversari e sprecano 3/4 occasioni clamorose per portarsi a casa un pareggio che non sarebbe stato demeritato per quanto fatto nella ripresa.
giuseppe floriano bonanno







