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Vinicio Capossela per la fondazione Don Gallo

Prima iniziativa della Comunità San Benedetto al Porto

per lanciare il conto corrente verso la Fondazione Don Andrea Gallo San
Benedetto al Porto

Genova sabato 18 aprile ore 22,00
Sala Chiamata Piazzale San Benigno
Ingresso a sottoscrizione euro 15,00 (apertura ore 19,30)

VINICIO CAPOSSELA CHIUDE IL TOUR EUROPEO DI REBETIKO GYMNASTAS ALLA
SALA CHIAMATA DEL PORTO DI GENOVA

Luogo simbolo della città più portuale d’Italia, la Sala Chiamata
ospiterà il 18 aprile una delle musiche più portuali del mondo, il
Rebetiko. Vinicio Capossela alla testa dei suo Rebetici Ginnasti vi
chiuderà l’esaltante tour che dal giugno dell’anno scorso lo ha portato
a esibirsi in teatri, club e centri sociali in Italia e in Europa. Nume
tutelare della serata sarà Don Andrea Gallo, il parroco degli ultimi e
dei senza voce, l’anarchico angelico e ora anche rebetiko.

Vinicio Capossela dice spesso che il porto è per le canzoni quello che
il polline è per i fiori, perché nel porto le tradizioni musicali
cambiano pelle e lingua, ma conservano il dolore e la mancanza che le
hanno motivate. Nei grandi porti del Mediterraneo, dell’Atlantico, del
Mississippi, del Rio de la Plata, nascono le grandi musiche dell’assenza
come il fado, la morna, il blues, il tango.
A Salonicco, quasi cento anni fa, nasce il rebetiko. Fin dagli inizi
vanta una componente eversiva, ha con sé il cromosoma della ribellione.
Il suo etimo lo riporta infatti al turco rebet, ribelle, ma anche
feccia, lo strato ultimo ed emarginato della società. Viene proibito
dalle dittature, ma rifiorisce sempre. Più che un genere musicale,
diventa un modo di vedere la vita. Il rebete sa guardare in faccia il
dolore e dire la verità in un mondo di bugiardi. Nelle Grecia attuale,
massacrata e vilipesa, il rebetiko è riaffiorato sulle labbra dei
cantanti, espressione di fierezza, di resistenza, di irriducibilità.

Per il concerto di chiusura del tour di Rebetiko Gymnastas, posto più
adatto della Sala Chiamata non si poteva trovare. Emblema del lavoro,
della lotta e dell’emancipazione, cuore portuale della città, sede
storica di grandi emozioni popolari, come le esequie del console Paride
Batini e il leggendario concerto di Fabrizio De André del 1975, la Sala
Chiamata aprirà eccezionalmente le sue porte a Vinicio Capossela, al suo
progetto più anticonvenzionale, al gruppo italo-ellenico che l’ha
accompagnato per oltre 70 concerti in Italia e in Europa, al colosso del
bouzouki Manolis Pappos.

Il concerto di Vinicio Capossela è organizzato dalla Comunità San
Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo, un prete così poco convenzionale
e sottomesso al potere da sembrare lui stesso un rebetiko genovese. I
temi che sono cari alla Comunità, l’accoglienza, la vicinanza con i
disarcionati dalla vita e i disprezzati, risuonano nel rebetiko come
nelle canzoni che da sempre navigano in direzione ostinata e contraria.

VINICIO CAPOSSELA
voce, piano, chitarra, baglamas

MANOLIS PAPPOS
bouzouki, oud, voce
VASSILIS MASSALAS
chitarra, baglamas, voce
NTINOS CHATZIIORDANOU
fisarmonia, organo Farfisa
ANGELOS POLYCHRONOU
percussioni
ALESSANDRO STEFANA
chitarra
GLAUCO ZUPPIROLI
contrabbasso

Il concerto intende inoltre promuovere il conto corrente di Banca Etica
IT13 H050 18014 00000 00014 3630
Verso la Fondazione Don Gallo