Il Museo Biblioteca dell’Attore mercoledì 13 maggio, alle ore 17,30, ospita un incontro dedicato alla Borsa di Arlecchino, un teatro attivo dal 1957 al 1962 nel Palazzo della Borsa di Genova, dove si sono esibiti artisti come Aldo Trionfo, Paolo Poli, Emanuele Luzzati, Carmelo Bene, lasciando un segno importante nella storia del teatro italiano.
Ne sono relatori Livia Cavaglieri (Università di Genova), Donatella Orecchia (Università di Roma Tor Vergata), Eugenio Buonaccorsi (studioso), Gian Domenico Ricaldone (conservatore del Museo Biblioteca dell’Attore) e Claudio Bertieri (studioso); sono inoltre previste le testimonianze di Paolo Minetti , Paola Comolli Viazzi e Paola Giubilei, rispettivamente direttore organizzativo e attrici della Borsa. La conferenza sarà aperta dai saluti di Eugenio Pallestrini, presidente del Museo dell’Attore, e condotta da Maria Novaro (presidente della Fondazione Novaro). L’ingresso è libero.
Curato da Fondazione Mario Novaro, Museo Biblioteca dell’Attore e Progetto Ormete, l’appuntamento comprende tre momenti: la presentazione del numero monografico de «La Riviera Ligure» n.74 dedicato alla Borsa di Arlecchino, edito dalla Fondazione Novaro; la donazione dell’archivio di Paolo Minetti al Museo dell’Attore; l’illustrazione del Progetto Ormete (Oralità Memoria Teatro), che punta l’attenzione sulla memoria teatrale attraverso le narrazioni orali. Proprio quest’ultima ricerca, con le sue originali metodologie, è stata il punto di partenza per l’ideazione del composito incontro al Museo dell’Attore.
La Borsa di Arlecchino in cinque anni di vita fece scoprire a un pubblico sbalordito gli autori dell’avanguardia europea: Eugène Ionesco, Samuel Beckett, Jean Genet, Michel De Ghelderode, tra gli altri. Fu il regista Aldo Trionfo a portare i testi e metterli in scena, in una saletta che era praticamente uno scantinato, frequentata da un pubblico poco numeroso che si sedeva ai tavolini, ordinava da bere e guardava lo spettacolo, a stretto contatto con gli attori. Paolo Poli, tra le inventive scenografie di Luzzati, recitava questi copioni così nuovi e nella seconda parte della serata si esibiva in numeri costruiti sui monologhi e le canzoni irriverenti che non ha mai abbandonato nel corso di tutta la carriera. Questo esperimento, così particolare, probabilmente unico, è complesso da ricostruire non tanto nella sua portata storica, ma nell’atmo¬sfera di cui era permeato.
Contributo fondamentale fornisce in questo senso il Fondo Minetti, un corpus di documenti -circa cinquecento lettere- tra cui il carteggio con gli autori che venivano rappresentati. Ne parleranno Gian Domenico Ricaldone, che lo sta inventariando, e lo stesso Minetti. La sua voce, come quella di Paola Comolli Viazzi, che alla Borsa recitava, è l’oggetto della ricerca condotta da Ormete, il progetto lanciato da Livia Cavaglieri e Donatella Orecchia che per avvicinarsi a un mondo di per sé effimero qual è il teatro, si servono delle preziosissime testimonianze orali dei testimoni, cioè dei loro ricordi. Alcune di queste, come quella di Paolo Poli, saranno proposte nel corso del pomeriggio attraverso i documenti audio già registrati. Il Quaderno della «Riviera Ligure» è il primo risultato editoriale che Ormete intende dedicare a tutti i suoi progetti, basati dunque su un modello di indagine finora trascurato.
Programma:
Voci e memorie della Borsa d’Arlecchino
– Saluti di Eugenio Pallestrini (presidente Museo Biblioteca dell’Attore)
– “Teatro, memoria e fonti orali”: Livia Cavaglieri (Unige) e Donatella Orecchia (Università di Roma Tor Vergata)
– “La Borsa di Arlecchino a Genova (1957-1962)”: Eugenio Buonaccorsi
– Gian Domenico Ricaldone (Museo Biblioteca dell’Attore) presenta le carte del
del Fondo Minetti
– Testimonianza di Paolo Minetti (direttore organizzativo della Borsa di Arlecchino)
– Testimonianza di Paola Comolli Viazzi (attrice della Borsa di Arlecchino)
– “Lo spazio del teatro ne «La Riviera Ligure»”: Claudio Bertieri
Conduce: Maria Novaro (presidente della Fondazione Mario Novaro)






