Saturday night da urlo alla E-Work arena dove va in scena il big match da tutto esaurito con 1570 i presenti a riempiere in ogni ordine di posto il 35% di capienza disponibile.
Ad avere la meglio è l’Imoco Conegliano di Santarelli che reagisce subito alla sconfitta contro Monza con uno 0-3 (21-25; 21-25; 23-25) ed una superlativa Paola Egonu (29 punti per lei con 55%).
La Uyba cede con il risultato secco, che vuole dire anche 0 punti in due gare, ad una Conegliano decisamente superiore, soprattutto nei momenti che contano, ma non sfigura dando la sensazione anzi di stare sempre lì in tutti i parziali. Quello che manca davvero alla squadra di Musso è il piglio e quella determinazione in più quando si tratta di soffrire e mettere a terra i palloni che scottano.
Musso prova a trovare soluzioni alternative nel corso della gara con l’inserimento di Ungureanu per provare a trovare qualche colpo in più in attacco a dispetto di una Bosetti assente in serata.
Non è ancora abbastanza per scalzare il team veneto che, nonostante non sia al completo (out Fahr e De Kruijf) può contare su una mostruosa Paola Egonu, capace di mettere in cassaforte praticamente ogni pallone o quasi, variando colpo dopo colpo in uno spettacolo di forza e tecnica tutto da godere. Il resto lo fanno una retroguardia quasi perfetta ed arriva subito la reazione al passo falso dalla gara di casa contro Monza. In casa Uyba, invece, si deve fare i conti con la seconda sconfitta secca consecutiva, seppur contro due top team, la sensazione è, tuttavia, per ammissione dello stesso Musso nel dopo gara di aver fatto qualche passo indietro rispetto alle gare di andata ed ora il tempo è tiranno e bisogna subito reagire mercoledì sera nel recupero contro Cuneo dove non si può proprio sbagliare.
La Cronaca :
Unet e-work Busto Arsizio: 1 Poulter, 2 Battista, 3 Olivotto, 5 Monza, 7 Bressan, 8 Gray, 10 Colombo, 11 Mingardi, 14 Zannoni, 15 Stevanovic, 16 Bosetti, 19 Ungureanu, 23 Herrera Blanco, 14 Zannoni (L). All. Musso, 2° Gaviraghi.
Prosecco Doc Imoco Conegliano: 2 Plummer, 3 Courtney, 7 Folie, 11 Vuchkova, , 14 Wolosz, 18 Egonu, 10 De Gennaro (L). All. Santarelli, 2° Lionetti.
Primo set, parte forte la Uyba che piazza il break 3-0 in avvio sull’errore di Egonu. Conegliano insegue subito a testa bassa e ripristina l’equilibrio con la sfida a rete vinta da Wolosz (5-5). La Uyba non molla e prova a tenere le redini del set con il mani out di Stevanovic (11-9). Busto riesce a tenere saldo il +2 fino al 16-14 quando la doppietta di Egonu vale il pareggio e successivo vantaggio 16-18. Ancora punto a punto dopo il rientro delle “farfalle” e qualche errorino in campo veneto (21-21). Nel finale il turno dai 9 metri dei Egonu spacca il set con una doppietta e un affondo di Folie che vale il 25-21.
Secondo set, punto a punto che si risolve momentaneamente in favore di Busto avanti due lunghezze con Stevanovic (8-6). Il vantaggio dura fino al 10-9 quando l’errore di Mingardi vale l’equilibrio 11-11. Si gioca il botta e risposta fino al 16-16 quando è break Imoco, una strepitosa Folie alza per Plummer che affonda ed è 16-20. Nel finale le venete concretizzano il break di 0-5 messo a segno e si prendono quattro set ball con Courtney (20-24). Buona la seconda con una strepitosa Egonu che non perdona e fissa di nuovo il punteggio 21-25.
Terzo set, punto a punto consueto fino al 9-5 quando è Busto a prendere le misure e stampare a muro l’affondo di Folie oltre a far innervosire Egonu. La Uyba prova a tenere le redini del parziale, la pipe di Gray vale il +4 (12-8). Imoco non molla e costruisce subito la rimonta, il primo tempo di Vuchkova vale il -1 (12-11). Il break non si interrompe ed è 0-6 che fa malissimo (12-14). La squadra di Santarelli sbaglia poco o niente e allunga a +4 con una devastante Egonu che risolve tutte gli scambi lunghi (14-18). Non è finita qui perché Plummer e Egonu ne sbagliano due consecutive ed è equilibrio (20-20). Tutto sul filo del rasoio, la doppietta di Egonu indirizza il match (22-24). Buona la seconda con la solita Egonu che scrive la parola fine alla gara 23-25.
Roberto Bojeri







