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Wave of success for Parolin at Lonato, with a double podium in 60 Mini
The WSK Open Cup organised at the South Garda Karting circuit started well for the Italian brand Parolin. Its chassis for the Mini classes remains the current benchmark and a look at the result of the 60 Mini Final is enough to be convinced. Almost 40% of the finalists were equipped with a Parolin, half of them in the top 10. The two members of the Parolin Racing Kart team, Rashid Al Dhaheri and Anatoly Khavalkin, made it to the Final podium.
“Our chassis had already taken very good results during the Superfinal of the Rok Cup in the presence of 130 Mini Rok drivers on the same circuit at the beginning of the month,” Marco Parolin rightly congratulated himself. “It is again satisfying to shine in 60 Mini in Lonato for the opening of the WSK Open Cup. Our chassis attracts many drivers and teams thanks to competitiveness on every track. This is once again a topical issue for the WSK’s autumn resumption with nearly 100 young drivers, many of whom have placed their trust in us. It is rewarding to produce equipment that allows all these young people to start karting in the best conditions and to quickly develop their skills.”
The Parolin factory can draw a particularly positive balance of the first of the two WSK Open Cup events with an exceptional presence in the 60 Mini grid. On the Lonato circuit, the performance level of the Parolin chassis was once again remarkable. The three official Parolin Racing Kart drivers qualified for the Final before Rashid Al Dhaheri and Anatoly Khavalkin scored an excellent double in the top three. The young Russian Khavalkin was on the podium for the first time in his first race with the team, which is corresponds with Parolin’s values perfectly.
As early as the Qualifying sessions, the Parolins were at the front of the competition in 60 Mini. The races confirmed the competitiveness of the chassis from Bassano while Anatoly Khavalkin, who was very comfortable within his new team, took the opportunity to set the lap record for the meeting. The Prefinals validated this already high level of performance.
Double podium for Al Dhaheri and Khavalkin
Rashid Al Dhaheri and Anatoly Khavalkin, highlighted themselves in intense battles in a very tight group at the front of the Final. Determined, the Emirati and Russian were fast and efficient until the chequered flag fell, with Al Dhaheri in 2nd place and Khavalkin in 3rd place, while Shimo Zhang of China made steady progress throughout the race to finally gain five places in the Final and finish 22nd. The Parolin factory takes this opportunity to congratulate all the drivers who have used its chassis successfully.
The WSK Open Cup in Lonato saw strong performances in the other categories. In OK-Junior, the Brazilian Matheus Ferreira, a newcomer to the team, was very quick with his new equipment and could congratulate himself on qualifying among the 34 finalists out of the 84 entered. Timoteusz Kucharczyk asserted his competitiveness with the 9th fastest time and held his place at the end of the heats, while Giovanni Trentin and Jesse Alejandro Carrasquedo Parada took the opportunity to enrich their experience. James Wharton saw several setbacks during a weekend that didn’t highlight his usual performance.
Hugo Sasse was very effective in OK after a difficult Qualifying. He consistently improved his position in the heats by posting a fastest lap, as well as in the Prefinal to finish 12th in the Final with a total progression of 16 places since Qualifying.
Alessio Lorandi close to the KZ2 podium
Still as happy and motivated as ever after taking up karting again, Alessio Lorandi did not fail to fight for the podium in the KZ2 category. A member of the Baby Race team, the talented Italian performed well: 4th in Qualifying, 2nd then twice 4th in the heats and 3rd in the Prefinal. Long fighting for 3rd place in the Final, he crossed the finish line in 4th place in this particularly challenging race.
Ondata Parolin a Lonato, con doppio podio nella 60 Mini
La WSK Open Cup organizzata sul circuito South Garda Karting è iniziata a tutta birra per il marchio italiano Parolin. Il suo telaio destinato alle categorie Mini rimane il grande riferimento attuale e basta dare un’occhiata al risultato della finale nella 60 Mini per convincersene, Circa il 40% dei finalisti gareggiavano con un telaio Parolin, di cui la metà nella Top-10. I due membri del team Parolin Racing Kart, Rashid Al Dhaheri e Anatoly Khavalkin sono saliti sul podio finale.
“I nostri telai avevano già ottenuto degli ottimi risultati a inizio mese in occasione della Superfinal della Rok Cup dove hanno gareggiato 130 piloti Mini Rok sullo stesso circuito”, ha commentato soddisfatto Marco Parolin. “È una grande soddisfazione brillare nella 60 Mini a Lonato in occasione dell’apertura della WSK Open Cup. I nostri telai attirano numerosi piloti e team grazie alla loro competitività su tutti i circuiti. E anche questa volta, in occasione della ripresa autunnale della WSK con circa 100 giovani piloti in gara la maggior parte di essi ha deciso di affidarsi a noi. È gratificante produrre un mezzo che permette a tutti questi giovani di debuttare nel karting nelle migliori condizioni e di mettere velocemente in evidenza le loro capacità.”
Il marchio Parolin può tracciare un bilancio particolarmente positivo della prima delle due prove della WSK Open Cup con una presenza eccezionale nel parterre 60 Mini. Sul circuito di Lonato il livello di performance dei telai Parolin è stato ancora una volta eccezionale. I tre piloti ufficiali del Parolin Racing Kart si sono qualificati per la finale dove poi Rashid Al Dhaheri e Anatoly Khavalkin hanno realizzato una stupenda doppietta classificandosi nella Top-3. Il giovane russo Khavalkin è salito per la prima volta sul podio per il suo debutto con il team soddisfacendo appieno i valori di Parolin.
Sin dalle sessioni delle prove di qualificazione, i Parolin erano in massa nelle prime posizioni della gara 60 Mini. Le manche hanno confermato la competitività dei telai di Bassano mentre Anatoly Khavalkin, molto a suo agio nel nuovo team, ne ha approfittato per stabilire il record del meeting. Le prefinali hanno confermato l’altissimo livello di performance.
Doppio podio per Al Dhaheri e Khavalkin
Rashid Al Dhaheri e Anatoly Khavalkin, si sono distinti in occasione di battaglie intense in un gruppo molto combattuto in primo piano nella finale. Determinati, l’arabo e il russo si sono mostrati veloci ed efficaci fino al traguardo, non lasciando a nessuno la possibilità di prendersi i loro posti sul podio, con Al Dhaheri in seconda posizione e Khavalkin in terza. Regolare nelle manche, il cinese Shimo Zhang ha progredito nel corso della prova fino a riuscire a guadagnare cinque posizioni in finale e terminare al 22°. Parolin ne approfitta per complimentarsi con tutti i piloti che hanno utilizzato in modo eccelso i suoi telai.
La WSK Open Cup a Lonato è stata teatro di ottime performance nelle altre categorie. Nella OK-Junior, il brasiliano Matheus Ferreira, nuovo arrivato nel team, ha dimostrato subito una grande velocità con il suo nuovo mezzo ed è stato felice della sua qualifica tra i 34 finalisti sugli 84 piloti iscritti. Timoteusz Kucharczyk ha affermato la sua competitività con il suo nono tempo e ha mantenuto la sua posizione al termine delle manche, mentre Giovanni Trentin e Jesse Alejandro Carrasquedo Parada ne hanno approfittato per arricchire la loro esperienza. James Wharton ha sommato una serie di contrattempi durante un week-end che non ha messo in evidenza le sue qualità abituali.
Hugo Sasse si è dimostrato molto efficace nella OK dopo delle prove cronometrate difficili. Ha regolarmente migliorato la sua posizione nelle manche, firmando un giro veloce, e in prefinale per poi concludere al dodicesimo posto della finale con una progressione totale di sedici posizioni dalle prove.
Alessio Lorandi vicino al podio KZ2
Sempre contento e motivato quando ritorna sulle piste di karting, Alessio Lorandi si è battuto per il podio nella categoria KZ2. Membro del team Baby Race, il talentuoso italiano ha inanellato una serie di belle performance: quarto nelle prove cronometrate, secondo e poi due volte quarto nelle manche e terzo in prefinale. A lungo in lotta per il terzo posto in finale, ha tagliato il traguardo al quarto posto in questo contesto particolarmente combattuto.
Déferlante Parolin à Lonato, avec un double podium en 60 Mini
La WSK Open Cup organisée sur le South Garda Karting a démarré en trombe pour la marque italienne Parolin. Son châssis destiné aux catégories Mini reste la grande référence actuelle et il suffit de jeter un coup d’œil au résultat de la finale en 60 Mini pour s’en convaincre. Près de 40% des finalistes étaient équipés d’un Parolin, dont la moitié du top 10. Les deux membres du team Parolin Racing Kart, Rashid Al Dhaheri et Anatoly Khavalkin se sont hissés sur le podium final.
« Nos châssis avaient déjà obtenu de très bons résultats lors de la Superfinal de la Rok Cup en présence des 130 pilotes Mini Rok sur ce même circuit au début du mois », se félicitait à juste titre Marco Parolin. « C’est une nouvelle satisfaction de briller en 60 Mini à Lonato pour l’ouverture de la WSK Open Cup. Nos châssis attirent de nombreux pilotes et teams grâce à leur compétitivité sur tous les terrains. C’est une nouvelle fois d’actualité pour la reprise automnale de la WSK avec près de 100 jeunes pilotes dont une bonne partie nous fait confiance. Il est gratifiant de produire un matériel permettant à tous ces jeunes de débuter en karting dans les meilleures conditions et de mettre rapidement en valeur leurs capacités ».
L’usine Parolin peut dresser un bilan particulièrement positif de la première des deux épreuves de la WSK Open Cup avec une présence exceptionnelle dans le plateau 60 Mini. Sur le circuit de Lonato, le niveau de performance des châssis Parolin était encore une fois remarquable. Les trois pilotes officiels du Parolin Racing Kart se qualifiaient pour la finale avant que Rashid Al Dhaheri et Anatoly Khavalkin ne réalisent un beau doublé final dans le top 3. Le jeune Russe Khavalkin montait pour la première fois sur le podium dès sa première course avec l’équipe, ce qui correspond parfaitement aux valeurs de Parolin.
Dès les séances d’essais qualificatifs, les Parolin pointaient en force aux avant-postes de la compétition en 60 Mini. Les manches confirmaient la compétitivité des châssis de Bassano tandis qu’Anatoly Khavalkin, très à l’aise au sein de sa nouvelle équipe en profitait pour établir le record du meeting. Les préfinales validaient ce très haut niveau de performance.
Double podium pour Al Dhaheri et Khavalkin
Rashid Al Dhaheri et Anatoly Khavalkin, se sont mis en valeur lors de batailles intenses dans un groupe très serré au premier plan de la finale. Déterminés, l’Émirati et le Russe se montraient rapides et efficaces jusqu’au baisser du drapeau à damier, ne laissant à personne le soin de prendre leurs places sur le podium, avec Al Dhaheri en deuxième position et Khavalkin troisième.Régulier dans les manches, le Chinois Shimo Zhang a progressé au fil de l’épreuve pour finalement gagner 5 places en finale et finir 22e. L’usine Parolin en profite pour adresser un grand bravo à tous les pilotes qui ont utilisé avec brio son châssis.
La WSK Open Cup à Lonato a vu de belles performances dans les autres catégories. En OK-Junior, le Brésilien Matheus Ferreira nouveau venu dans l’équipe affichait tout de suite une grande rapidité avec son nouveau matériel et pouvait se féliciter de sa qualification parmi les 34 finalistes sur 84 engagés. Timoteusz Kucharczyk affirmait sa compétitivité avec son 9e chrono et tenait son rang à l’issue des manches, tandis que Giovanni Trentin et Jesse Alejandro Carrasquedo Parada en ont profité pour enrichir leur expérience. James Wharton accumulait les contretemps lors d’un week-end qui ne mettait pas en avant ses qualités habituelles.
Hugo Sasse se montrait très efficace en OK après des chronos difficiles. Il a régulièrement amélioré sa position dans les manches en signant un meilleur tour, ainsi qu’en préfinale pour conclure au 12e rang de la finale avec une progression totale de 16 places depuis les essais.
Alessio Lorandi tout près du podium KZ2
Toujours aussi heureux et motivé lorsqu’il reprend le chemin des pistes de karting, Alessio Lorandi n’a pas manqué de se battre pour le podium dans la catégorie KZ2. Membre du team Baby Race, le talentueux italien a enchaîné les belles performances: 4e aux chronos, 2e puis deux fois 4e dans les manches et 3e en préfinale. Longtemps à la lutte pour la troisième place en finale, il coupait l’arrivée en 4e position dans ce contexte particulièrement relevé.







