Un viaggio alla scoperta di un angolo di Trentino davvero ricco di sorprese, quello vissuto da 10 giornalisti italiani che hanno fatto visita, lo scorso weekend, nella località di Sagron Mis, per conoscere da vicino un territorio assolutamente distante dalle rotte del turismo di massa, vivendo un fine settimana di rigenerante semplicità .
Gli ospiti di questo speciale weekend in alta quota hanno potuto così assaporare le tante peculiarità di questo tesoro paesaggistico e culturale, facendo attività sportive e gustando le primizie gastronomiche della cucina locale, proposte nel rispetto delle antiche tradizioni del luogo.
Ad accogliere la stampa durante il weekend ci ha pensato la nuovissima Baita Sagron Mis – Dolomiti, inaugurata con successo lo scorso luglio e fiore all’occhiello della località , che ha nel silenzio, nella tranquillità e nel rispetto per la natura i propri punti di forza. Così il calore tipico della baita di montagna, insieme a una cucina genuina e tradizionale e a comfort di alto livello, come la Spa con sauna e idromassaggio e la palestra, hanno coccolato i protagonisti di questa visita.
Nella mattinata di sabato è stata organizzata un’escursione in Val delle Moneghe, accompagnati dalle esperte guide alpine, lungo un percorso di 4 km che porta al rifugio forestale. E dopo essersi scaldati davanti al fuoco con un buon bicchiere di caldo vin brulè, accompagnato da salumi e formaggi locali, i giornalisti hanno fatto rientro a cavallo di una slitta.
Nel pomeriggio di sabato, al calar della sera, gli ospiti di Sagron Mis hanno potuto assistere a una spettacolare esibizione di una guida alpina nella disciplina del dry-tooling, che consiste nello scalare una parete di roccia utilizzando l’attrezzatura da ghiaccio, ossia le piccozze e i ramponi.
La domenica tappa al circolo autogestito del paese, uno spazio di cui tutti gli abitanti hanno le chiavi di ingresso e che basa il suo utile sulla fiducia reciproca, dove gli ospiti hanno assistito alla realizzazione delle “carieghe”, le tipiche sedie di legno intagliato interamente realizzate a mano, un’arte che risale alla fine del ‘500 e che da tempo immemorabile costituisce vanto e simbolo di Sagron Mis.
Il sindaco Luca Gadenz commenta soddisfatto: “E’ stata una bellissima esperienza. Accogliere la stampa nazionale alla scoperta del nostro territorio è per noi motivo di grande orgoglio, frutto del bel lavoro di squadra che è stato fatto fino ad oggi in termini di comunicazione e di sviluppo territoriale. Dopo l’educational dell’estate scorsa sono stati infatti avviati tanti progetti per il lancio di Sagron Mis sul mercato turistico nazionale. Noi non ci fermiamo qui, perchè le idee in cantiere, e le potenzialità di sviluppo del nostro territorio, sono tanteâ€.
E’ proprio questo il segreto ed anche il fascino nascosto di un territorio ancora tutto da scoprire, lontano dal turismo di massa, dove a predominare sono la quiete più assoluta, il vero contatto con la natura e con le tradizioni, che sa guardare al futuro con progetti lungimiranti legati alla storia e alla cultura della sua gente.






