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Calato il sipario sull’International Piceno Sprint Cup, chiuso un capitolo di storia al velodromo Monticelli di Ascoli Piceno

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Francesco Ceci - International Piceno Sprint Cup 2021

Dopo tre giornate intense di gare in pista, la quinta edizione dell’International Piceno Sprint Cup-Gran Prix Città di Ascoli Piceno-Memorial Cav.Alfonso Ceci non ha lesinato spettacolo ed emozioni per l’ultima volta ora che il velodromo Monticelli è destinato ad essere abbattuto definitivamente.

Fra qualche giorno non vedremo più un grande pezzo di storia della pista ad Ascoli Piceno per volontà e caparbietà del suo pioniere Alfonso Ceci che, a sua volta, ha dedicato anima e corpo in prima persona a implementare una vera scuola di settore su scala regionale e nazionale.

Sempre più efficiente l’organizzazione del Team Ceci Dreambike-Piceno Cycling Team (Centro Pista Ascoli Piceno), presieduto da Claudio Ceci, ad accogliere una settantina di atleti di livello nazionale (oltre alla rappresentativa azzurra del cittì Marco Villa) e dall’estero (Francia, Polonia, Kazakistan, Romania e Laos) che hanno vissuto un’esperienza di grande condivisione emotiva e sportiva, non solo sul piano strettamente tecnico e agonistico, come valore aggiunto a un’edizione speciale che, per ottemperare agli attuali protocolli sanitari, si è svolta senza la presenza del pubblico.

Protagonista assoluto in casa non poteva che essere Francesco Ceci del Piceno Cycling Team con tre ottime performances da stropicciarsi gli occhi: uno Spettacolare primo posto nel chilometro in 1’06”750 (specialita’ in cui è campione italiano dal 2008), il miglior tempo assoluto in qualifica nei 200 metri (11”135) e la vittoria nel keirin, a conferma delle sue indiscusse qualità nelle specialità veloci e di breve durata.

“Come tutti gli anni è stata una grandissima manifestazione – ha commentato il plurimedagliato Francesco Ceci – nonostante le restrizioni dovute al Covid-19. La partecipazione è stata leggermente più bassa rispetto al 2019 ma questo era preventivato a causa della pandemia. Come al solito c’è stata una una risposta molto positiva da tutti coloro che sono venuti a gareggiare qui ad Ascoli Piceno. I pistard stranieri sono rimasti tutti quanti soddisfatti. Con la vittoria nel chilometro da fermo, ho dimostrato di avere un’eccellente condizione anche nella velocità, piazzandomi al terzo e al quarto posto in due distinte gare. Ho pagato un po’ di affaticamento perché ho da poco iniziato a lavorare in Polizia Penitenziaria. È stato il modo migliore per onorare in assoluto l’ultima gara nel velodromo perché dalla prossima settimana verrà smanellato per allargare il campo di calcio. Abbiamo avuto conferma da parte dell’amministrazione comunale che il velodromo a Campolungo sarà realizzato in tempi rapidi, nella speranza più viva che venga mantenuta questa promessa perché il ciclismo su pista è storia ad Ascoli Piceno ed è una tradizione che non deve essere cancellata”.

I complimenti sono arrivati anche dall’assessore allo sport della città di Ascoli Piceno Nico Stallone: “Un grazie immenso a tutta la famiglia Ceci per aver scritto meravigliose pagine di storia ciclistica e per aver dato negli anni lustro alla città di Ascoli con tanti titoli sportivi, trofei e numerose vittorie. Un grazie speciale a Francesco Ceci per aver sempre onorato e rappresentato in modo eccezionale la città di Ascoli Piceno, è una delle tante eccellenze del movimento sportivo ascolano”.

Sempre in casa Piceno Cycling Team, una gara di spessore e un risultato di spessore per Daniele Napolitano che ha chiuso al primo posto nel keirin davanti a Mattia Predomo, totalizzando 11”229 (2°giornata) e 11”321 (3°giornata) nei 200 metri. Salire sul podio più alto con la maglia della nazionale italiana nel keirin è stata una grande soddisfazione per l’atleta 18enne in forza alla “scuderia” della famiglia Ceci dal 2019, grazie anche all’esperienza e ai consigli preziosi di Dario Zampedri che appartiene alla medesima società ascolana.

A livello maschile, prestazione sopra le righe per gli altri componenti della Nazionale Italiana con Francesco Lamon (scratch, eliminazione, corsa a punti e graduatoria finale omnium – 2°giornata), Matteo Donegà (tempo race – 2°giornata), Mattia Predomo (velocità juniores – 3°giornata) e Davide Plebani della Nazionale Italiana (corsa a punti – 3°giornata).

A rivelarsi fra le maggiori protagoniste in ambito femminile nell’arco dei tre giorni Elena Bissolati della Cicli Fiorin Cycling Team (miglior tempo di 12”549 nei 200 metri – 1°giornata, vincitrice della velocità – 1°giornata, del keirin – 2°giornata, della velocità e dei 500 metri in 37”613 – 3°giornata), Martina Fidanza del GS Fiamme Oro (scratch ed eliminazione più l’omnium – 1°giornata, 500 metri in 37”440 – 2°giornata), Gaia Bolognesi della Ciclismo Insieme-Team Di Federico (keirin juniores – 1°giornata e velocità juniores – 3°giornata), Rebecca Bacchettini dell’UC Foligno (13”411 nei 200 metri juniores – 1°giornata, 12”984 ancora nei 200 metri juniores – 3°giornata) e Alessia Paccalini della Vallerbike (velocità – 2°giornata),

Per quanto concerne le nazionali straniere e i relativi club, a dominare la scena la Nazionale della Polonia con Alan Banaszek (scratch – 1°giornata), Karolina Karasiewicz (scratch – 1°giornata), Daria Pikulink (corsa a punti – 2°giornata e tempo race – 3°giornata), Wiktoria Pikulik (tempo race – 2°giornata), Lucia Pietrzak (scratch, eliminazione e classifica omnium – 3°giornata), Bartozs Rudyk (scratch – 3°giornata) e il team kazako del Nur Sultan Cycling con Sergey Ponomaryov (velocità e keirin – 2°giornata, 200 metri in 10”931 e velocità – 3°giornata).