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CAMPIONATI ASSOLUTI A SQUADRE

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Parco di Roma-Modena, nel torneo maschile, e Villa Condulmer-Montecchia, in quello femminile: queste le due finali dei Campionati Nazionali Assoluti a squadre che si concludono rispettivamente sui percorsi del Golf Nazionale e del Golf Club Punta Ala.

Al Golf Nazionale il Parco di Roma ha eliminato con un secco 5,5-1,5 il team del Royal Park I Roveri, mentre è stato molto equilibrato l’altro match nel quale Modena ha prevalso sui campioni uscenti di Torino (4-3). I romani si sono portati sul 2–0 nei doppi con Michele Cea/Enrico Di Nitto (1 up su Carlo Casalegno/Zenjiro Matsui) e con Renato Paratore/Giacomo Di Gennaro (6/5 su Paolo Ferraris/Takayuki Matsui). Nei singoli hanno siglato i due punti decisivi Andrea Saracino (4/3 su Federico Sità) e Renato Paratore (5/4 di Carlo Casalegno) e poi gli altri tre incontri, ormai ininfluenti, sono stati sospesi e dichiarati pari. Tra Modena e Torino foursome in pareggio con punto piemontese di Edoardo Raffaele Lipparelli/Costantino Peruzzi (5/4 su Luca Cianchetti/Riccardo Bregoli) e risposta emiliana con Jacopo Vecchi Fossa/Francesco Donaggio (alla 19ª su Giovanni Craviolo/Filippo Campigli). Nei singoli modenesi in finale con Luca Cianchetti (2/1 su Costantino Peruzzi), Jacopo Vecchi Fossa (1 up su Filippo Campigli) e con Francesco Donaggio (6/4 su Ludovico Durante). Con orgoglio Edoardo Raffaele Lipparelli (3/1 su Riccardo Bregoli) e Giovanni Craviolo (7/6 su Claudio Cavicchioli), ma i due punti non sono stati sufficienti.
Al Golf Club Punta Ala le campionesse uscenti di Villa Condulmer hanno battuto di misura la tenace formazione di Monticello (3-2), mentre Montecchia ha in parte beneficiato della disavventura di Villa d’Este che ha dovuto rinunciare a un doppio.
Ludovica Farina/Tasa Torbica (1 up su Giuliana Colavito/Federica Rossi) hanno vinto il doppio per Villa Condulmer, ma Monticello ha impattato con Bianca Bossi/Cristina Parietti (3/2 su Tullia Calzavara/Alessia Avanzo). La decisone nei singoli con i punti di Ludovica Farina (2/1 su Federica Rossi) e dell’ex professionista Tullia Calzavara (3/2 su Bianca Bossi) e alle lombarde non è bastata la tenacia di Giuliana Colavito (2/1 su Tasa Torbica).
Montecchia ha iniziato la semifinale in vantaggio per 1-0 a causa del forfait di Camilla Mazzola che ha costretto Villa d’Este a giocare un solo doppio, essendo la squadra rimasta con soli tre elementi. Caterina Quintarelli/Maria Vittoria Martinis (3/2 su Chiara Ronzoni/Barbara Arlati) hanno fissato il punteggio sul 2-0 e il match si è chiuso quando Diletta Micochero ha realizzato il terzo punto contro Chiara Ronzoni (3/2). Poi per accordo è stato concesso un punto a testa negli altri due incontri ancora in corso.
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WJGC: LE AZZURRE SALGONO AL TERZO POSTO – L’Italia (Lucrezia Colombotto Rosso 73 (80), Martina Flori (76) 70, Carlotta Ricolfi 74 75) con 292 colpi (147 145, +4) si è portata dal quarto al terzo posto, che occupa insieme alla Danimarca, nel World Junior Girls Championship in svolgimento all’Angus Glen Golf Club, a Markham in Canada, dove le concorrenti si alternano sui tracciati del North Course (par 72) e del South Course (par 72).
E’ rimasta al comando la formazione degli Stati Uniti (Megan Khang 67 (73), Angel Yin (73) 72, Mika Liu 70 69) con 278 colpi (137 141, -10) e con un largo margine su Canada 1 (290, +2), sempre più dipendente da Brooke Henderson. Al quinto posto con 293 (+5) la Spagna, al sesto con 294 (+6) la Svezia e la Finlandia, all’ottavo con 295 (+7) il Belgio e l’Irlanda, al decimo con 296 (+8) la Repubblica Ceca.
Nella classifica individuale sempre in vetta le americane, ma Mika Liu (139, -5) ha sorpassato Megan Khang (140, -4). Seguono con 143 (-1) Brooke Henderson e la danese Line Hansen e con 144 (par) l’irlandese Olivia Mehaffey e la finlandese Anna Backman. E’ salita dalla 20ª alla nona posizione con 146 (+2) Martina Flori, grazie a un 70 (-2), è rimasta praticamente stabile Carlotta Ricolfi, 16ª con 149 (+5), ed è scivolata in 32ª con 153 (+9) Lucrezia Colombotto Rosso, dopo un 80 (+8).
Si è giocato su un tracciato leggermente più corto e con green meno duri. La Flori è passata alla nona buca con un “meno 4”, poi ha perso due colpi nel rientro, mentre la Ricolfi, appesantita da un “+5” a metà cammino, ne ha recuperati due. Il torneo si svolge sulla distanza di 72 buche con classifica a squadre (due risultati su tre giornalieri) e individuale. Assiste la formazione italiana l’allenatore Alex Senoner.

ISPS HANDA ITALIAN BLIND OPEN AL BARLASSINA G&CC – Sul percorso del Barlassina G&CC si svolge la quinta edizione dell’ISPS Handa Italian Blind Open (1-2 ottobre) in cui scenderanno in campo atleti non vedenti. Si gioca sulla distanza di 36 buche con i giocatori divisi in tre categorie di visus, B1, B2 e B3, e con premi per i vincitori assoluti del netto maschile e femminile.
Dopo tre anni al Castello di Tolcinasco, la manifestazione si disputa per la seconda volta consecutiva al Barlassina G&CC, dove il Presidente Alberto Rusconi, il Consiglio, il segretario Lorenzo Giani e tutto lo staff hanno dato la loro massima disponibilità.
Nel field vi saranno quasi tutti i migliori giocatori stranieri provenienti da Australia, Canada, Stati Uniti, Israele e dalle Isole Britanniche. Tra gli altri scenderanno in campo l’israeliano Zohar Sharon, vincitore del Campionato del Mondo al Nelson Bay Golf Course in Australia, il canadese Brian McLeod, primo nel Canadian Blind e nell’US Blind Open 2014, l’Inglese John Eakin, oltre a Paul O’Rahilly e Ron Tomlinson, sempre presenti sin dalla prima edizione dell’evento.
Il team azzurro sarà composto dai pluridecorati Andrea Calcaterra e Chiara Pozzi Giacosa, dal campione uscente Mirko Ghiggeri, vincitore della categoria B2 nell’ultimo British Blind Open, e da Stefano Palmieri che appare in evidente crescita.
Va sottolineata la partecipazione di cinque membri del board dell’International Blind Golf Association: Derrick Sheridan, Chairman, Graham Coulton, Vice Chairman Finance, Ally Reid consigliere, oltre ai citati Brian McLeod (consigliere) e Andrea Calcaterra (Vice Chairman Administration), a testimonianza del crescente interesse per questa manifestazione made in Italy.

INAUGURATO A ROMA IL CAMPO PRATICA GARDEN GOLF UNIVERSITY – E’ stato inaugurato il Garden Golf University, campo pratica posto all’interno dei giardini dell’Orto Botanico dell’Università di Roma Tor Vergata. La struttura, dotata di un impianto d’illuminazione per allenarsi anche la sera, offre 70 postazioni, di cui 10 coperte, 9 buche di pitch and putt, putting green e Golf Academy.
Il progetto del Garden Golf University è frutto della collaborazione dell’Università di Roma Tor Vergata – Dipartimento di Biologia – con il supporto della S.S.D. Amoroma e l’interazione con il Corso di Laurea in Scienze Motorie.
L’inaugurazione dell’impianto golfistico, alla presenza del Comitato Regionale Lazio, ha visto la partecipazione del Magnifico Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Giuseppe Novelli, il quale ha sottolineato l’importanza di poter dar vita a un connubio fra ricerca e sport come consuetudine nelle università americane. “Il Garden Golf University sarà l’emblema del Progetto Green Campus – ha affermato Novelli – con l’obiettivo di rendere l’ateneo di Tor Vergata la prima università eco-solidale”.
Il Garden Golf University, infatti, oltre a costituire un’interessante opportunità di avvicinamento al golf, darà vita anche a un centro scientifico con studi e ricerche accademiche focalizzate sulle specie arboree presenti sul campo da golf. “La prospettiva di un’erba tappezzante che richieda sempre meno acqua – spiega la Prof. Antonella Canini, Direttore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata – favorirà un netto risparmio idrico”.
Soddisfatto il Presidente del Garden Golf University Stefano Bianconi: “Per me, appassionato di golf, è un sogno che si avvera. Poter abbinare la pratica golfistica al progetto scientifico di ricerca della facoltà di Biologia credo rappresenti una grande risorsa sia per i cittadini romani sia per gli studenti universitari”.
Testimonial dell’evento l’attore Kaspar Capparoni, che ha raccontato cosa lo affascina maggiormente di questa disciplina sportiva: “Il golf aiuta a entrare in competizione con se stessi prima ancora che con l’avversario. Il tipo di concentrazione richiesta ne fa uno sport ideale per aiutare i ragazzi a saper governare la propria mente”.
Per maggiori informazioni www.gardengolfuniversity.it