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Chiesto un nuovo incontro con il Sindaco Bucci: Che ritiri quella vergognosa Ordinanza che multa i poveri a Genova. Per la Procura non c’è illecito penale

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Con il Sindaco Bucci

Con il Sindaco Bucci

È stato chiesto un nuovo incontro tra Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” e Marco Bucci, Sindaco di Genova:

«Che Bucci ritiri quella vergognosa Ordinanza che multa i poveri se frugano nei cassonetti. Genova se ne vergogna» – afferma la Matikj, e prosegue – «Fin da quando è stata ideata dal Consigliere comunale leghista Stefano Garassino, ha creato un disagio. L’anno scorso, per farla ritirare, abbiamo portato al Sindaco oltre 10 mila firme raccolte in soltanto una settimana, nel frattempo diventante 14 mila (https://www.change.org/p/genova-2018-ordinanza-contro-chi-fruga-nei-cassonetti-10-mila-firme-per-revocarla-firma-ora). I Genovesi, indignati, ricordavano che Zêna è la città di Fabrizio De André e di Don Gallo e che, qua, chi in tanto gravi difficoltà, è da sempre stato rispettato ed aiutato: abbiamo testualmente portato queste testimonianze all’Attenzione del Sindaco, lasciandogli anche i documenti dell’Istat che confermerebbero che ad essere in tali condizioni sociali siano maggiormente le famiglie italiane ma, pur avendoci accolti davvero cortesemente, la risposta fu no: l’Ordinanza rimane.

Nel frattempo però si sono verificati alcuni aggiornamenti di cui abbiamo informato il Consiglio comunale ossia che le Autorità incaricate di multare chi è già estremamente povero si erano già mostrate molto in imbarazzo: si multano i criminali che rubano, che delinquono, che uccidono, che non rispettano la Legge, non chi fruga tra i rifiuti; che lo stesso disagio è stato esplicitamente espresso altresì dalle Autorità della Procura di Genova che non hanno proseguito nei confronti di NESSUNA di quelle persone, “colpevoli” soltanto perché al momento povere. In effetti si legge che il sostituto Procuratore Alberto Landolfi ha stabilito che “rubare” all’interno dei cassonetti non costituisce reato. Per la procura di Genova non c’è illecito penale” e quindi, di conseguenza, con questa Ordinanza, vengono messe a disagio le Autorità giudiziarie, ma anche gli Agenti, per quelli che a Genova non sarebbero nemmeno da considerare degli illeciti penali, sprecando una quantità mostruosa di denaro PUBBLICO per qualche cosa contro cui oltre 14 mila GENOVESI hanno firmato CONTESTANDO in nemmeno UNA SETTIMANA: la gente se ne vergogna.

Abbiamo quindi chiesto un nuovo incontro con il Sindaco per approfondire al meglio la questione chiedendo, inoltre, di prendere in considerazione che tale denaro, in questo modo inutilmente sprecato, si possa utilizzare per quelle aree dei Servizi sociali e degli altri, eventuali, canali come la Caritas per agevolare chi è bisognoso di essere sostenuto prima ancora di arrivare a frugare nei cassonetti della spazzatura.

Abbiamo altresì dato la disponibilità delle firme da noi raccolte per qualsiasi gentile Collaborazione affinché questa vergognosa Ordinanza sia definitivamente rimossa dalla nostra città.

Infine, gentilmente salutando, abbiamo ricordato che gli adesivi che Bucci con l’Assessore Matteo Campora che avevano promesso di apporre sui cassonetti, ossia: anziché cercare qua, chiedete aiuto al Massoero, a San Marcellino, alla Caritas oppure al Sant’Egidio, non si sono visti realizzare di seguito.

Aspettiamo fiduciosi e, terremo aggiornati la Cittadinanza sugli eventuali sviluppi. Ringraziamo tutti per le firme e l’incondizionato appoggio che finora le Persone ci hanno dimostrato, cerchiamo altrettanto di fare anche noi, aiutando chi anche a Genova non ha una voce. Grazie.»