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CON BJORN WALDEGAARD SCOMPARE UNA DELLE LEGGENDE DEI RALLY

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bjorn waldegrd ford escort rs1800 1977 rac rally winner vwvortex

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Björn Waldegaard, una delle più grandi leggende dei rallies, ci ha lasciati venerdì mattina all’età di 71 anni stroncato da un male incurabile.

  Nato a Rimbo, piccolo villaggio svedese nei pressi di Uppsala, Björn Waldegaard ha vissuto praticamente solo per quella che è sempre stata la sua grande passione: i rallies.  

Nel lontano 1979, al volante di una Ford Escort RS ma anche di una Mercedes 450 SLC (Safari e Costa d’Avorio), fu il primo pilota a conquistare il titolo iridato piloti messo in palio dalla FISA proprio in quell’anno. Ma il suo primo successo in assoluto in una gara del rally mondiale risale al 1975 – allora esisteva solo il Mondiale Marche – quando conquistò, al volante di una Lancia Stratos HF, la vittoria nel rally di Svezia.

Il “lungo” e simpatico Björn, che iniziò a gareggiare nei rallies nel 1962 vincendo svariate volte il campionato svedese, riuscì a ripetersi sulle strade di casa anche nel 1978 ma questa volta al volante di una Ford Escort RS, una vettura che ha sempre affermato di essere una delle sue preferite.

 Ma lo svedese non gareggiò unicamente con le Escort RS 1800 e 2000 che uscivano dalla factory dell’airfield di Boreham sotto l’attenta guida di Peter Ashcroft e Stuart Turner in quanto le sue grandi capacità di guida gli permisero di guidare e vincere con le vetture più svariate.

Così, con la Lancia Stratos vinse tre volte (1975: Svezia e Sanremo, 1976: Sanremo), con la Mercedes 450 SLC 1 volta (Costa d’Avorio 1980), con La Toyota Celica 1 volta (Nuova Zelanda 1982), con la Celica TC 4 volte (Costa d’Avorio 1983 e 1986, Safari 1984 e 1986) e con la Celica GT-four 1 volta (Safari 1990) mentre con la Porsche 911 colse, si fa per dire, solo un 2. posto al Safari del 1974.

 Non vinse invece mai ne con la Fiat 124 Abarth (miglior piazzamento un 3. posto in Marocco nel 1973) ne con la Fiat 131 Abarth con la quale conquistò due terzi posti nel 1980 (Svezia e Monte-Carlo).

 Nel 1983 gareggiò con una Ferrari 308 GTB al Sanremo dove però si ritirò per rottura del propulsore e nel  1992 con una Lancia Delta integrale al Safari dove si ritirò perché gli andò a fuoco la vettura. Sei sono invece le vittorie colte con la Ford.

Waldegaard non ha mai nascosto di avere una predilezione per due gare: il RAC in Inghilterra che però ha vinto una sola volta in 14 partecipazioni ed il Safari dove si è imposto quattro volte. Ed il Safari segnò per certi versi anche la fine della sua carriera nel mondiale rallies: infatti nel 1990 colse proprio li la sua ultima vittorie nel WRC e due anni dopo, nel 1992, in Kenya disputò la sua ultima gara nel massimo campionato su strada.

Ma Björn era stato colpito dal “mal d’Africa” ed ogni volta che poteva vi ritornava per disputare qualche gara. Così, sebbene già segnato dalla malattia, l’anno scorso ritornò in Kenya per disputare l’”East African Safari Classic”.

 Navigato dal figlio Mattias ed al volante di una Porsche 911 del preparatore britannico Tuthill, la sua avventura durò ben poco perché già nella prima tappa dovette ritirarsi per un capottone quando era terzo assoluto.

Una gara che Waldegaard invece non ha mai amato troppo è il Monte-Carlo dove in tre occasioni è comunque riuscito a salire sul secondo gradino più alto del podio. “In questa gara io riesco ad andare forte solo di notte – ha detto una volta Björn – perché di notte non vedo i burroni ed i precipizi che di giorno mi fanno veramente paura e che mi bloccano quando devo spingere sull’acceleratore”.

Nella sua carriere Björn Waldegaard ha disputato 95 gare valide per il mondiale, ha conquistato in totale di 16 successi, 35 podi ed ha vinto 217 prove speciali.

L’ultima gara alla quale si era iscritto era l’Eifel Rallye Festival disputatosi alla fine di luglio in Germania. Purtroppo la sua malattia gli ha impedito di prendere il via a questa manifestazione alla quale teneva molto. So long Björn…(Rolando Sargenti)

corsanews.it