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CUS GENOVA RUGBY

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CAPOLISTA SEMPRE VITTORIOSA ALLA FINE DEL GIRONE DI ANDATA Neanche i più ottimisti tra appassionati, dirigenti, tecnici e giocatori del club, si sarebbero immaginati un avvio di stagione cosi ricco di soddisfazioni. Sicuramente i responsabili della sezione (Stefano Bertirotti e Graziano Arnulfo, ben coadiuvati dal direttore sportivo Gian Emilio Agrone e dai sempre presenti Lorenzo Massa e Enrico Cornero), durante l’estate, hanno operato al meglio delle loro possibilità, per riportare il XV universitario almeno a competere nei primi posti della classifica e poter poi sperare di raggiungere il traguardo più ambito. Il ritorno di Marco e Andrea D’Agostini, come quello di Gianluca Sandri, ha permesso di riequilibrare il reparto dei trequarti, che nel corso del girone di andata ha ripresentato anche Stefano Capaldo, assente da circa due anni. La maturazione definitiva di Francesco Cadeddu, che ha ricevuto la pesante eredità del mitico Francesco Bernardini (passato ai quadri tecnici) come n. 12, come Capitano e vero leader della squadra. L’esplosione dei giovanissimi talenti come Justin Tota e Marco Colloca. Unitamente agli altri che hanno dato un contributo fondamentale nelle linee arretrate come Steven Chandler, che purtroppo si è infortunato alla terza partita, ma è atteso a breve il suo rientro, Francesco Scotti sempre pronto, cosi come Davide Bedocchi, Livio Chindamo, Eugenio Sorrenti e i giovanissimi, ma già più che affidabili, Leonardo Giallorenzo e Giovanni Sibilla, a subentrare ai compagni in ogni momento. La mischia cussina ha impressionato gli addetti ai lavori, per il miglioramento palesato in queste dieci partite. I giocatori, tranne il valido rinforzo argentino/scozzese, il pilone Mauricio Espasa, sono gli stessi dello scorso campionato. La mano sapiente di Rocco Tedone, ma anche le sue arrabbiature, hanno portato i ragazzi, che non sono dei giganti, ad un tale livello di preparazione tecnica/atletica/psicofisica, a non andare mai in difficoltà contro nessun avversario, ma anzi, sono riusciti ad asfaltare dei pacchetti a cui regalavano parecchi decine di chili. L’amalgama assoluto degli avanti non ne fa individuare un vero capo-banda! Caratteri spiccati come Francesco Avignone, Andrea Sotteri, Filippo Mignanego, Matteo Maccari (il giovanissimo vicecap.), Matteo Agrone, Giacomo Datti, Paul Marshallsay ben si conciliano con personaggi come i “vecchi” Stefano Riccobono, Andrea Maggiolo, Davide Manara, i giovani, ma già navigati Guglielmo Arnulfo, Giacomo Bertirotti, Filippo Dell’Anno, Andrea Gerli, i più miti, apparentemente, Lorenzo Guggiari, Federico Giusta. Ha dato una mano anche Michael Mantelli, che se ridurrà la sua massa corporea, tornerà ad essere fondamentale. Gli ultimi pulcini della nidiata sono Stefano Assandri e Francesco Imperiale che hanno esordito in panchina nell’ultima partita del girone di andata. Abbiamo qui voluto elencare tutti i meravigliosi ragazzi che in queste dieci partite hanno avuto l’onore di essere convocati. Senza peraltro dimenticare chi come David Marshallsay, da anni ormai nella rosa della prima squadra, ha accettato di disputare il Campionato Under 23, diventandone addirittura il match-winner nella recente gara contro il Modena. I veri protagonisti sono loro, esempio di amore per la maglia, professionalità, dedizione assoluta gli uni per gli altri, amicizia allo stato puro. Certo, altrettanti meriti li ha il nostro coach. Paul Martin che nel primo anno si era ritrovato tra le mani una squadra completamente spremuta di energie e orfana di giocatori fondamentali (ricordate un certo Marius Dima?) in questa stagione sta mettendo a frutto tutta la sua capacità. Siamo spesso rimasti colpiti per l’entusiasmo, misto tra maori e britannico, con cui ha consacrato alcune vittorie dei suoi ragazzi. Domenica scorsa, abbiamo volutamente lasciato il commento del derby universitario alle belle parole scritte dall’addetto stampa torinese. Alle volte l’entusiasmo fa vedere le cose in luce troppo rosea, ma gli stessi avversari hanno ammesso la superiorità dei nostri ragazzi, che si è palesata specialmente nei momenti di maggiore difficoltà, quando in inferiorità numerica per alcuni minuti anche di due uomini, è venuta fuori la maturità di questa squadra che raggiunge appena i 23 anni di età media. La maturazione continua, unitamente ad un livello tecnico da categoria superiore e la preparazione (grazie ad Alberto Canneva), che fa si che in ogni partita i nostri ragazzi abbiano più fiato da spendere degli avversari, sono gli elementi che hanno portato i 34 giocatori selezionati (di cui oltre il 90% allevato in casa) al comando della classifica, sempre vittoriosi, con il migliore attacco e la migliore difesa del girone, gli stessi punti ottenuti in tutto lo scorso campionato! E tutto questo, nonostante da oltre un mese siamo costretti a peregrinare per gli allenamenti in varie strutture. Speriamo di riavere al più presto il “nostro” Carlini per ridare lustro al blasone del CUS GENOVA RUGBY.   Roberto Cadeddu