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DIANA LUNA

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SARA Diana Luna, a coronamento di un 2011 ricco di successi e di soddisfazioni con due titoli open in bacheca, il prossimo 23 gennaio, verrà premiata in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno con il titolo di “Atleta dell’anno”. Sarà la terza edizione del premio istituito da Roma Capitale per gli sportivi romani, le società e i dirigenti che più si sono distinti durante l’anno solare. Questo riconoscimento, oltre a gratificare il talento di Diana, dà lustro a tutto il movimento golfistico femminile italiano, tracciando la strada per le altre proettes azzurre verso nuovi ambiziosi traguardi. Diana, che il 3 settembre compirà 30 anni, si sta già preparando per i due tornei in Australia (Australian Ladies Masters 2-5 febbraio; Handa Women’s Australian Open 9-12 febbraio) che apriranno la nuova stagione del LET. Come detentrice del titolo, scenderà in campo sicuramente nel German Open (24-27 maggio) e nel Deutsche Bank Swiss Open (14-17 giugno). Nell’agenda di Diana, oltre ai tornei più importanti del circuito europeo, sono in evidenza anche l’Evian Masters (Evian-les-Bains in Francia, 26-29 luglio) e il Ricoh British Open, quarto major stagionale (Royal Liverpool GC, 13-16 settembre). Diana avrebbe anche il desiderio di disputare un paio di tornei negli Stati Uniti. Nel 2011, grazie alle affermazioni nel German Open e nel Deutsche Bank Swiss Open, la Luna ha replicato quanto aveva già fatto nel 2009, essendo stata l’unica italiana a fregiarsi di due vittorie nello stesso anno, ma nella prima occasione aggiunse anche il fatto di aver centrato due titoli open consecutivi, altro record in chiave azzurra. Il successo in Germania ha assunto ancora più rilevanza perché accompagnato da un primato prestigioso, ossia aver compiuto le 72 buche senza birdie. Numericamente, sono stati 264 colpi, 24 sotto par con 24 birdie e sette colpi di distacco inflitti alla seconda classificata, la finlandese Minea Blomqvist.Per lei in stagione anche un secondo posto nell’Open de France, dopo il playoff contro Felicity Johnson, e altri piazzamenti tra le top ten: quarta nel Portugal Open e quinta nel Deloitte Dutch Open, nel Turkish Open e nell’Open de España Feminino, settima nel New Zealand Open. Malgrado le due vittorie e la buona serie di risultati, la ventinovenne romana non ha beneficiato di una “wild card” per la Solheim Cup, l’equivalente al femminile della Ryder Cup. Decisione poco comprensibile della capitana Alison Nicholas (inglese) probabilmente non serena nel fare le sue scelte, un paio delle quali veramente infelici come quelle della tedesca Sandra Gal e dell’inglese Karen Stupples, il cui bilancio personale è stato fallimentare anche se poi la selezione europea ha vinto (15-13). Da considerare che la Luna non è entrata in squadra attraverso l’apposita classifica (come nel 2009), poiché ha perso parte dell’anno 2010 per la maternità e quindi ha avuto meno gare a disposizione rispetto alle altre. Professionista dal 2001, la Luna ha al suo attivo cinque vittorie nel Ladies European Tour (Tenerife Open 2004, AIB Irish Open e SAS Masters 2009, German Open e Deutsche Bank Swiss Open 2011). E’ passata di categoria nel 2001 dopo una bella carriera da dilettante  con due titoli juniores (1998 e 1999) uno ragazze (1998) e uno nell’europeo Under 21 conquistato con la squadra italiana a Castelconturbia nel 2000. Per lei anche 21 piazzamenti nella top ten del LET. Il quarto posto della money list del 2011 (terza delle giocatrici europee) rappresenta il gradino più alto mai raggiunto da una proette italiana. Nel 2009 Diana si era classificata sesta nella stessa graduatoria, in un’annata che l’aveva vista vincere due titoli open e partecipare (prima golfista azzurra nella storia) alla Solheim Cup. Diana è testimonial, insieme a Manassero, della Federazione Italiana Golf e testimonial volontaria del World Food Programme, l'Agenzia dell'ONU che si batte in prima linea contro la fame nel mondo. EUROTOUR: IN AFRICA ALESSANDRO TADINI SUPERA IL TAGLIO – Alessandro Tadini è rimasto al 50° posto con 140 colpi (70 70), sei sotto par, e ha superato il taglio, caduto a 141 (-5), dell’Africa Open, la gara che sul percorso dell’East London GC (par 73), nella città da cui il circolo prende il nome in Sudafrica, inaugura l’European Tour 2012. Sono usciti gli altri due italiani in campo, Federico Colombo, 118° con 145 (68 77, -1), e Andrea Pavan, 143° con 148 (73 75, +2).Continuano a imperversare i giocatori di casa che occupano i primi cinque posti della classifica. Con un gran giro in 62 (-11 con due eagle e sette birdie) Louis Oosthuizen, grande favorito e campione uscente, è salito dal 25° al primo posto con 131 (69 62, -15) e due colpi di vantaggio sui connazionali Thomas Aiken, Retief Goosen, Jaco Ahlers e Tjaart Van del Walt. Al sesto posto con 135 (-11) lo svedese Magnus A. Carlsson, gli inglesi Danny Willett e Tommy Fleetwood, vincitore dell’ordine di merito del Challenge Tour 2011, e gli scozzesi Alastair Forsyth e Craig Lee.Tadini ha replicato il 70 (-3) della prima giornata con sei birdie e tre bogey. Delusione per Federico Cololmbo, che dopo il turno iniziale era in 13ª posizione e che ha pagato i devastanti effetti di un 77 (due bogey e un doppio bogey). Pavan, girando in 75 colpi (un birdie, tre bogey), non è riuscito a rimediare a una situazione che era già difficile dopo le prime 18 buche (115°). Il montepremi è di un milione di euro dei quali 158.500 andranno al vincitore.