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Domenica torna la Ledro Sky – Senter dele Greste

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I vincitori 2019 Rusconi e Maguet

La Ledro Sky – Senter dele Greste è pronta ad irrompere nuovamente sulla scena del Mountain running mondiale. Dopo lo stop forzato del 2020, la gara-evento della Valle di Ledro tornerà con tutto il suo entusiasmo e la spettacolarità del Senter dele Greste domenica 13 giugno sul tradizionale tracciato di 19 chilometri con 1610 metri di dislivello e 550 atleti al via, tra cui molti big del panorama italiano e non solo.

Ci sarà la valtellinese Alice Gaggi campionessa iridata di corsa in montagna nel 2013, è iscritto il vicecampione iridato di sci alpinismo Michele Boscacci assieme alla vincitrice uscente Francesca Rusconi, prima nel 2019, alla campionessa austriaca Stephanie Kröll, a Daniela Rota e ancora ad un quintetto di atleti trentini di alto profilo, capitanati dai due giudicarlesi Alberto Vender e Marco Filosi, freschi di medaglia d’argento ai campionati italiani di staffetta disputati pochi giorni fa a Lanzada.

Con loro confermati anche l’indomito Christian Modena, il cowboy di Roncone Patrick Facchini e quell’Andrea Debiasi riuscito 2016 ad inaugurare con il suo successo la storia recente della Ledro Sky. Tra gli osservati speciali anche Mattia Gianola, Fabiano Roccabruna ed i due ledrensi Paolo Penner e Michele Bartoli, portacolori della locale SS Tremalzo.

La Ledro Sky – Senter dele Greste è stata confermata anche per il 2021 nel prestigioso circuito La Sportiva Mountain Running Cup e ne rappresenta la seconda prova, dopo il debutto stagionale del Colmen Trail di Morbegno.

Il quartier generale nuovamente posto a Mezzolago, dove sono collocati partenza ed arrivo della gara, è pronto ad accogliere gli atleti: sarà una Ledro Sky adattata alle contingenze dovute all’emergenza ancora in atto ed allestita nel pieno rispetto dei protocolli sanitari spiegano gli organizzatori -, ma il fascino della manifestazione organizzata dalla Società Sportiva Tremalzo del presidente Paolo Ferrari resta immutato. Perchè le certezze maturate in cinque edizioni ad alto livello precedute dall’esperienza del Trofeo Valle di Ledro parlano chiaro, a cominciare dal percorso, tra i più affascinanti e capace di concentrare tutti gli aspetti significativi delle corse a fil di cielo. Sì, a fil di cielo, perchè il tratto centrale – il famigerato Senter delle Greste – è adrenalina pura, disegnato sulla sottile linea che congiunge Cima Parì (punto più alto della gara con i suoi 1988 metri di quota) a Cima Oro, passando per Cima Sclapa e Bocca Dromaè. Per minuti gli atleti saranno sospesi, tra la Valle di Ledro ed il Garda Trentino, con le acque smeraldo del Lago di Ledro a fare da punto di riferimento dell’intero tracciato: anche per il 2021 è stato confermato dagli organizzatori un triplice rilevamento cronometrico: a Cima Parì per “misurare” l’ascesa dal via, a Cima Oro per stilare una graduatoria del Senter dele Greste ed infine, naturalmente, all’arrivo.

I RECORD DA BATTERE – L’edizione 2017 è stata la più veloce di sempre, con Martin Stofner capace di tornare a Mezzolago dopo 1:48’20” di gara, seguito poco dopo dalla rumena Ingrid Mutter con il tempo di 2:16’24”: sono questi i record del tracciato, i due primati fissati come obiettivo da chi vuole lasciare il segno sul Senter delle Greste.

IL PERCORSO – Partenza ed arrivo a Mezzolago (675m), a pochi metri dalle sponde del Lago di Ledro che sarà costeggiato per il primo tratto di gara fino al centro storico di Pieve, dove inizia la salita che passando dalla sella del Monte Cocca (1360m) e dal Monte Caret (1793m) porta a Bocca Saval (1740) e quindi alla sommità di Cima Parì (1988m) dove è posto il traguardo volante intitolato alla memoria di Damiano Gnuffi.

Toccata la croce di vetta, si imbocca il Senter dele Greste, il tratto identificativo della Ledro Sky: una cresta aerea che condurrà gli atleti prima verso Cima Sclapa (1887m) e quindi in picchiata a Bocca Dromaè (1675m) dove si riprenderà a salire lungo la dorsale verso Cima Oro (1802m) e la successiva croce panoramica (1703m) con il Lago di Garda alla sinistra ed il Lago di Ledro alla destra degli atleti. A quel punto l’arrivo sarà praticamente ai piedi degli atleti: 1000 metri di dislivello da assalire lungo le trincee del sentiero austroungarico fino alla località Belvedere (1400m) per poi proseguire per il sentiero botanico che conduce alle porte di Mezzolago con il rush finale su asfalto.

A differenza del solito, nel rispetto delle indicazioni sanitarie, non ci sarà spazio per il terzo tempo e la tradizionale festa del post-gara: lo spettacolo sarà tutto nelle avvincenti sfide per la vittoria e negli scorci mozzafiato che la Valle di Ledro ed il Senter dele Greste sanno regalare, con le cime d’intorno ancora imbiancate e lo sguardo che può spaziare a 360 gradi, dalle Alpi agli Appennini.

La Ledro Sky – Senter dele Greste rappresenta un autentico manifesto dell’eccezionale biodiversità che si vive in Valle di Ledro, un territorio che nel giro di poche centinaia di metri sa passare dalle sponde del lago, patria degli sport acquatici (vela, canoa, triathlon) alle selvagge vette alpine, enfasi per le attività Outdoor di ogni genere e scrigno colmo di ricchezze naturalistiche, storiche e culturali.