Home Altri sport Motori DOMINIO ASSOLUTO MERCEDES, LA RED BULL CRESCE, LA FERRARI INVECE NO !!!

DOMINIO ASSOLUTO MERCEDES, LA RED BULL CRESCE, LA FERRARI INVECE NO !!!

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Prima la pole, poi il giro più veloce e infine la vittoria n° 23 per Lewis Hamilton seguito a distanza da Nico Rosberg, Per la Mercedes è doppietta ma soprattutto è il secondo successo in quindici giorni.

Il divario evidenziato in qualifica si è ulteriormente ampliato sull’asciutto e con una temperatura elevata che al via si aggirava intorno ai 35 gradi. Così dopo solo due gare c’è una classifica costruttori abbastanza delineata con la Mercedes che rischia di scavare un solco persino più consistente di quello “stile” Red Bull mentre in quello piloti Rosberg la fa da padrone ma occhio a Hamilton che in Australia aveva fatto “zero”.
A conti fatti è stata una delle gare più noiose degli ultimi tempi sia per lo strapotere Mercedes sia perché regolarmente i piloti che corrono per la gloria, quella vera, sono costantemente richiamati dai box ove viene tenuta sotto controllo la media consumi di carburante. Sarà mica F.1 questa!!! La FIA ha ribadito che la regola non si tocca se poi gli spettatori in tribuna e i telespettatori si addormentano…chissenefrega !!!
In fin dei conti l’unico brivido, si fa per dire, è venuto nei momenti del sorpasso di Alonso su Hulkenberg. Poca cosa in verità che in altri tempi sarebbe passata agli archivi come una pratica di ordinaria amministrazione.
La superiorità di Hamilton e Rosberg rischia di continuare indisturbata visto che già domenica si corre in Barhain e quindi i tempi tecnici di arginarla effettivamente non ci sono. E allora vedremo forse ancora una gara in cui le Stelle d’Argento rifileranno alla Red Bul non meno di un secondo a giro e un secondo e mezzo alla Ferrari che dopo un inverno molto promettente ora sempre “rossa” è ma di vergogna.
Sicuramente il presidente Montezemolo avrà trascorso una domenica mattina masticando molto amaro e alla consueta riunione tecnica si sentiranno già i pugni battere sul tavolo. Siamo alle solite….
I soli, che sembrano aver intrapreso la via di una consistente e concreta ripresa sembrano quelli della Red Bull. Gli uomini di Horner sono stati massacrati, e con loro la Renault, dalla critica dopo i test invernali. Ma il team ha fatto orecchie da mercante e in silenzio ha lavorato per recuperare la differenza cronometrica. Il secondo posto di Ricciardo, poi squalificato per i consumi, in Australia e il terzo di Vettel in Malesia sono i primi risultati della serietà degli intenti. Oddio i 24 secondi alla fine tra Hamilton e Vettel non inducono di certo a grandi brindisi ma almeno in fatto di affidabilità sono stati fatti passi da gigante.
Sicuramente affidabile lo è la Ferrari peccato però che la rossa in fatto di velocità non sia all’altezza della situazione. Problemi di aerodinamica forse, sicuramente di power unit. Alonso il suo lo fa ma è evidente che non può chiedere di più alla monoposto quanto a Raikkonen, sfortunato per il taglio del pneumatico, evidentemente era in giornata psicologicamente, e gli succede spesso, negativa. Trovatosi in diciottesima posizione è riuscito a risalire solo sono al dodicesimo posto. Altri piloti, altre vetture ci avevano entusiasmato in rimonte sino a zona podio !!!!
A una giornata grigia per la Mc Laren ha fatto riscontro una sfavillante Force India con il quinto posto di Hulkenberg, che oramai è la bestia nera per Alonso e una sempre positiva Williams che sembra aver trovato in Massa e Bottas (e nella Mercedes) la medicina tanto cercata per lunghi anni. Però l’armonia del team rischia di essersi incrinata per il diniego di Massa a lasciar passare Bottas che era molto più veloce e forse avrebbe potuto andare a prendere Button che li precedeva di poco più di un secondo.
Giustamente possono fare festa anche Magnussen ancora a punti e l’altro debuttante Daniil Kvyat, della Toro Rosso, che ha chiuso al decimo posto, sempre in zona punti.
Giusto il tempo di fare armi e bagagli e poi tra sette giorni ancora un semaforo verde, in Barhain.
I COMMENTI A FINE GARA:
Stefano Domenicali: «Questo Gp ci ha dato l’idea del passo di gara delle Mercedes che hanno gestito la corsa dall’inizio alla fine. Noi dobbiamo cercare di mettere a posto meglio la macchina. Non possiamo essere soddisfatti. Siamo terzi nel mondiale piloti e in quello costruttori, e questo ci dà la spinta a mantenere alta la concentrazione e fare meglio. Bisogna risolvere i problemi e mettere in fila tutte le cose che sappiamo esserci. Non è più il momento delle parole, dobbiamo passare ai fatti. La gara di Kimi è stata rovinata da subito dopo il contatto con Magnussen. Poi si fa fatica a gestire la corsa».
Kimi Raikkonen: «La mia gara è finita subito. Non so cosa sia successo con la mia gomma. Non avevo sentito nulla e all’improvviso si è sgonfiata, quindi la mia gara è finita a quel punto».
E’ stato davvero difficile gestire i primi set di pneumatici. L’ultimo era migliore, ma ovviamente ero molto indietro e le gomme anteriori non erano abbastanza nuove per superare Grosjean. Avevamo iniziato il weekend piuttosto bene, ma non l’abbiamo finito nello stesso modo. A causa della foratura, non c’era molto che potessimo fare. Dobbiamo cercare di evidenziare le cose positive e sfruttarle nel prossimo Gp».
Fernando Alonso: «La Ferrari è affidabile ma non è veloce. Rispetto al Gp d’Australia il weekend è andato un po’ meglio. La nostra monoposto è cresciuta ed è più competitiva, ma anche gli altri migliorano. La nostra affidabilità è senz’altro un elemento positivo, ma in pista siamo lenti rispetto a Mercedes e Red Bull. Le nostre prestazioni non sono ancora al top ma in classifica siamo comunque vicini ai migliori. Abbiamo fatto dei piccoli miglioramenti sulla macchina, tutti hanno funzionato come ci aspettavamo. Noi miglioriamo ma anche gli altri migliorano in gara, quindi dobbiamo fare uno step più grosso perché siamo più indietro. Non abbiamo avuto nessun problema in gara, sta volta neanche i primi giri. Tutto è andato nel modo corretto e i pit stop sono stati super. In partenza c’è stato un po’ più di pattinamento questa volta, ma non abbiamo perso nessuna posizione». Il calendario non consente soste, si torna in pista tra pochi giorni. Dobbiamo migliorare per la prossima settimana in Bahrain. Siamo terzi nel Mondiale, a un punto da Hamilton e siamo lì, nel gruppo dei top. Questa è la cosa più positiva di queste due prime gare».
Sebastian Vettel: «La gara è andata molto bene , Pensavo di aver fatto una bella partenza, volevo attaccare Lewis, ma poi ho perso una posizione».
In certe fasi sembravamo girare su tempi simili, ma poi avevamo un passo diverso e quindi ho pensato di portare la macchina al traguardo e conquistare il podio che ci è stato negato in Australia con la squalifica di Ricciardo. Ok, ma non siamo ancora dove dovremmo essere»
Chris Horner: «Abbiamo ancora parecchia strada da fare per recuperare sulle Mercedes. Come avevamo previsto, hanno una macchina molto veloce, congratulazioni a loro ma anche al nostro team che ha fatto un ottimo lavoro. Credo che le Mercedes abbiano un vantaggio più grande di quello che noi abbiamo mai avuto gli anni passati, quindi dobbiamo lavorare molto duramente per riprenderli, ma non sono irrecuperabili, per cui dobbiamo spingere molto».
Lewis Hamilton: «E’ incredibile, dopo un week-end difficile e un inverno lungo è stato bellissimo. Voglio dedicare questa vittoria al popolo malese, dopo la tragedia che lo ha colpito per il disastro aereo. Il team ha eseguito alla perfezione tutti i pit stop e le informazioni sono state puntuali. Abbiamo una macchina fantastica, un lavoro straordinario da parte di tutti.”. (Jhon Sturm)
ORDINE DI ARRIVO G.P. MALESIA:
1. Lewis Hamilton (Mercedes W05) – 56 giri 1.40’25″974
2. Nico Rosberg (Mercedes W05) – 17″313
3. Sebastian Vettel (Red Bull RB10-Renault) – 24″534
4. Fernando Alonso (Ferrari F14-T) – 35″992
5. Nico Hulkenberg (Force India VJM07-Mercedes) – 47″199
6. Jenson Button (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1’23″691
7. Felipe Massa (Williams FW36-Mercedes) – 1’25″076
8. Valtteri Bottas (Williams FW36-Mercedes) – 1’25″537
9. Kevin Magnussen (McLaren MP4/29-Mercedes) – 1 giro
10. Daniil Kvyat (Toro Rosso STR9-Renault) – 1 giro
11. Romain Grosjean (Lotus E22-Renault) – 1 giro
12. Kimi Raikkonen (Ferrari F14-T) – 1 giro
13. Kamui Kobayashi (Caterham CT05-Renault) – 1 giro
14. Marcus Ericsson (Caterham CT05-Renault) – 2 giri
15. Max Chilton (Marussia MR03-Ferrari) – 2 giri
CAMPIONATO PILOTI:
1.Rosberg 43; 2.Hamilton 25; 3.Alonso 24; 4.Button 23; 5.Magnussen 20; 6.Hulkenberg 18; 7.Vettel 15; 8.Bottas 14; 9.Raikkonen, Massa 6; 11.Vergne 4; 12.Kvyat 3; 13.Perez 1.
CAMPIONATO COSTRUTTORI:
1.Mercedes 68; 2.McLaren-Mercedes 43; 3.Ferrari 30; 4.Williams-Mercedes 20; 5.Force India-Mercedes 19; 6.Red Bull-Renault 15; 7.Toro Rosso-Renault 7.

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