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Edoardo Longo – Un gigante dal cuore tenero tra powder, telemark e freeride

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Edoardo Longo

Ex atleta di sci alpino del Gruppo Sportivo della Forestale, Allenatore di sci alpino, Maestro di Sci, oggi Edoardo Longo allena la categoria cuccioli dello Sci Club 18 di Cortina. Ventisei anni, bolognese, 190 cm di altezza, “Edo” ha sempre vissuto l’inverno a Cortina. La velocità è la sua passione, dal motocross dall’età di 8 anni fino ai 14, all’automobilismo e da poco ha scoperto il padel, ma le emozioni più grandi sono oggi quelle da allenatore, ovviamente sci ai piedi. Conosciamolo insieme…

Per me (confessa Edoardo) allenare i bambini è stupendo, la cosa più bella è trasmettere la mia passione e la voglia di vincere. Lavoro con i bambini 5 giorni alla settimana e gli altri 2 giorni cerco di dedicarmi comunque alla montagna. Ero un ottimo atleta, avevo vinto diversi Titoli Nazionali ed Internazionali nelle categorie giovanili, ma sono stato molto sfortunato, mi sono rotto due ginocchia e sono stato poi investito mentre ero in bici da corsa. Il primo ginocchio me lo sono rotto un mese prima delle Olimpiadi giovanili di Innsbruck del 2012, dove ero anche Portabandiera. Oggi la mia passione è allenare. La passione per lo sci arriva sicuramente dai miei genitori, mio nonno già sciava negli anni ’30 e mia madre, quest’anno, ha fatto fuori un paio di pelli in una stagione. Mi piace molto salire, fare fatica per raggiungere un obiettivo.

Quando gareggiavo ero già equipaggiato Atomic, negli ultimi anni, poi, ho fatto mia anche l’attrezzatura per alpinismo e telemark. Amavo (e amo) già il brand proprio perché è molto forte un po’ su tutti i livelli, dalla pista allo sci alpinismo, fino al freeride. Avevo ricevuto altre offerte, ma i cosiddetti “competitor” a dir la verità non erano completi su tutte le diverse linee come lo è invece Atomic. Il rosso inoltre è un colore che mi piace molto.

È stato un onore per me essere tra i primi sciatori in Italia a utilizzare i nuovi sci Atomic Maverick della prossima stagione, uno sci da prestazione e poliedrico come pochi. E vi confesso che ho notato come Atomic Maverick rispetto ad altri sci della gamma Atomic Blackland garantisce un altro livello di galleggiamento. Io ho un fisico molto pesante, è molto potente anche per il telemark, infatti, l’attacco che uso io, genera molte forze ed è importantissimo avere uno sci strutturato. Il nome poi dice tutto, pensi subito a Tom Cruise e a Top Gun.

Chi mi segue sa che sono, per quanto possibile, molto attivo sui social… faccio tutto con il telefonino, non ho fotografi e quello che pubblico è sicuramente il 20% di quello che realizzo anche perché quando si affrontano percorsi nuovi, li vivo in pieno, non mi fermo molto a fare foto. Da Maestro di sci punto moltissimo sulla questione sicurezza. Rispetto a quello che facevo prima di fare il corso Maestri di sci, devo ammettere di essere fortunato ad essere ancora vivo. Andavo a sciare anche quando nevicava in condizioni pericolose. Molti miei amici chiedono di seguirmi durante alcuni percorsi, ma è importante essere con un gruppo di esperti e io stesso molte volte scelgo ancora di farmi accompagnare da una Guida Alpina.

Un episodio che mi ha emozionato di più in questa stagione è stato portare a fine stagione il gruppo di bimbi che alleno a fare Heliski. A dieci anni io sarei letteralmente impazzito con un’esperienza di questo tipo, è stato fantastico.

“Ho tanti sogni nel cassetto, ed uno di questi è volere progredire sempre di più sul telemark e fare qualche nuovo itinerario. E, poi, cercare di trasmettere tutta la mia passione agli sciatori grandi e piccoli che incontrerò in futuro. Ci (ri)vediamo sulla neve!”

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