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EUROTOUR: VINCE MARCEL SIEM, 15° FRANCESCO MOLINARI, 24° LORENZO GAGLI

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Il tedesco Marcel Siem (271 – 64 68 69 70, -17) ha vinto dopo una corsa di testa e con pieno merito il Trophée Hassan II (European Tour) svoltosi sul percorso del Golf du Palais Royal (par 72), ad Agadir in Marocco, dove hanno disputato una buona prova Francesco Molinari, 15° con 284 (73 71 70 70, -4), e Lorenzo Gagli, 24° con 285 (74 73 69 69, -3). Più indietro Alessandro Tadini, 49° con 291 (72 74 77 68, +3), Matteo Delpodio, 52° con 292 (74 70 78 70, +4), ed Edoardo Molinari, 64° con 298 (81 66 73 78, +10). E’ uscito al taglio Marco Crespi, 115° con 155 (82 73, +11).

Siem, 33enne di Mettmann vincitore della World Cup nel 2006 (insieme a Bernhard Langer), ha colto il terzo titolo nel circuito lasciando a tre colpi il finlandese Mikko Ilonen e l’inglese David Horsey (274, -14). Al quarto posto con 276 (-12) lo spagnolo Pablo Larrazabal, al quinto con 279 (-9) l’inglese Matthew Baldwin, l’austriaco Bernd Wiesberger e l’iberico Alvaro Velasco, all’ottavo con 281 (-7) l’inglese David Howell.

Siem, in vantaggio di quattro colpi al termine del terzo giro, è partito con un bogey, ma ha ripreso rapidamente un buon ritmo, improntato comunque alla prudenza, e ha mantenuto gli avversari a distanza con quattro birdie, per poi chiudere con il secondo bogey (70, -2) a successo acquisito. Ilonen, che si era avvicinato al leader fino a un solo colpo, si è poi defilato con un bogey e un doppio bogey. Per lui parziale di 69 (-3) con sei birdie, un bogey e un doppio bogey. Stesso score anche per Horsey con cinque birdie e due bogey.

Francesco Molinari ha guadagnato cinque posizioni esprimendosi con un 70 (-2) grazie a due birdie e sedici par. Gagli (69 colpi) è risalito di sette con cinque birdie e due bogey che hanno aperto e chiuso il suo giro. Per Tadini un bel 68 (-4) con quattro birdie; per Delpodio un 70 con sei birdie e quattro bogey e per Edoardo Molinari un altro punteggio pesante di 78 (+6) colpi, dopo l’81 (+9) iniziale. A gravare sul risultato un “10” alla buca 14, par 3, mentre ha giocato sotto par le altre 17 con quattro birdie e tre bogey. A Siem è andato un assegno di 250.000 euro su un montepremi di 1.500.000 euro

LET: LALLA MERYEM CUP ALLA 17ENNE ARIYA JUTANUGARN, 29ª MARGHERITA RIGON – Nella Lalla Meyem Cup (Ladies European Tour), disputata sul tracciato del Golf de l’Ocean (par 71), ad Agadir in Marocco, il duello finale tra diciassettenni si è risolto con il successo di Ariya Jutanugarn (270 – 69 67 67 67, -14). La thailandese nell’ultimo giro ha sorpassato l’inglese Charley Hull (273, -11), che la precedeva di un colpo e che gliene ha resi tre, facendosi agganciare al secondo posto dalla statunitense Beth Allen. Ha perso 18 posizioni Margherita Rigon, da 11ª a 29ª con 286 (71 70 71 74, +2), ne ha guadagnate altrettante Stefania Croce, da 56ª a 38ª con 288 (74 69 77 68, +4), e sono rimaste in bassa classifica Veronica Zorzi, 57ª con 291 (72 74 73 72, +7), e Sophie Sandolo, 59ª con 292 (74 72 74 72, +8), che si era imposta in questa gara nel 2006 quando ancora non era nel calendario del LET, dove è entrata nel 2010.

Dietro al terzetto di testa sono terminate l’americana Katie Burnett, quarta con 274 (-10), la svedese Mikaela Parmlid, quinta con 276 (-8), l’australiana Sarah Kemp e la norvegese Marianne Skarpnord, seste con 278 (-6), le inglesi Laura Davies e Melissa Reid, la sudafricana Lee-Anne Pace e la ceca Klara Spilkova, ottave con 279 (-5).

La Jutanugarn, vincitrice della Qualifying School e già seconda nel Volvik RACV Masters d’inizio stagione, ha messo un punto fermo sul suo primo successo con tre birdie in avvio a cui ha fatto seguire quattro birdie, un bogey e un doppio bogey alla buca 15 quando ormai era tutto deciso (67, -4). Nel 74 (+3) della Rigon due birdie e cinque bogey; nel 68 (-3) della Croce quattro birdie e un bogey; nel 72 (+1) della Zorzi tre birdie e quattro bogey, in quello della Sandolo un eagle e tre bogey. La Jutanugarn ha guadagnato 48.750 euro su un montepremi di 325.000 euro.

PGA TOUR: A SORPRESA D.A. POINTS, 45° RORY McILROY – D.A. Points (272 – 64 71 71 66, -16) ha vinto un po’ a sorpresa lo Shell Houston Open (PGA Tour), che si è svolto sul tracciato del Redstone CC (par 72), a Humble in Texas. Il 37enne di Pekin nell’Illinois ha effettuato il giro finale in 66 (-6) colpi realizzando sei birdie nelle prime 13 buche poi ha proseguito in par, riuscendo a mantenere il minimo margine.

Sono terminati a un colpo Billy Horschel e lo svedese Henrik Stenson (273, -15), il quale ha tentato senza fortuna di arrivare almeno al play off con quattro birdie nelle ultime cinque buche (parziale di 66), e si sono classificati al quarto posto con 274 (-14) Dustin Johnson e Ben Crane. In decima posizione con 277 (-11) Keegan Bradley, il sudafricano Louis Oosthuizen e l’inglese Lee Westwood e in 16ª con 278 (-10) l’argentino Angel Cabrera e Phil Mickelson, uno dei due mancati protagonisti dell’evento. L’altro è stato il nordirlandese Rory McIlroy, deciso a riprendersi la leadership mondiale che gli era stata strappata la settimana prima da Tiger Woods, ma non è andato oltre il 45° posto con 284 (-4). Nel world ranking Woods ha 11,75 punti contro i 10,87 di McIlroy. D.A. Points per il successo ha percepito 1.116.000 dollari su un montepremi di 6.200.000 dollari.

FRENCH INTERNATIONAL: TITOLO AL BELGA FOOS, TRE TURNI PER LIPPARELLI – Il tedesco Dominic Foos ha prevalso in finale per 4/2 sull’inglese Harry Ellis e si è aggiudicato il French International Boys Amateur Championship disputato sul percorso dell’Open GC du Touquet (par 72), nei pressi di Parigi. In semifinale il vincitore aveva sconfitto l’olandese Peter Melching (3/2) e il suo rivale aveva eliminato il connazionale Ashton Turner (1 up).

Quattro giocatori italiani sono giunti ai match play con Edoardo Raffaele Lipparelli che ha disputato tre turni. E’ uscito per mano di Melching (2 up), dopo aver messo fuori gioco nel primo turno Luigi Botta (4/3), in un inopinato ‘derby’ proposto dal tabellone, e nel secondo il danese John Axelsen (1 up). Degli altri due azzurri Jacopo Guasconi ha battuto il francese Nicolas Manifacier (2/1) e poi ha perso contro il norvegese Kristoffer Ventura (1 up). Si è fermato nel primo turno Giacomo Garbin estromesso per 2 up dallo svedese Fredrik Nilehn.

Il quartetto era entrato tra i 32 ammessi ai match play con questi piazzamenti nella qualifica su 36 buche medal: Lipparelli, ottavo con 145 (73 72, +1), Garbin, 19° con 148 (74 74, +4), Guasconi, 21° con 149 (80 69, +5), e Botta, 25° con 149 (73 76, +5). Ha vinto con 141 colpi (73 68, -3) lo svedese Adam Eineving davanti ad Harry Ellis (142, -2), Ashon Turner (143, -1), a Dominic Fois, a Kristoffer Ventura e al britannico Jack Singh Brar, tutti con 144 (par).

Non hanno superato il taglio: Lorenzo Scalise, 45° con 153 (79 74, +9); Guido Migliozzi, 47° con 153 (77 76); Federico Rovegno, 55° con 154 (76 78, +10); Teodoro Soldati, 65° con 157 (76 81, +13); Gianmaria Rean Trinchero, 74° con 160 (82 78, +16); Michele Ortolani, 76° con 160 (78 82); Luca Portelli, 86° con 161 (79 82, +17).

Nel Trofeo delle Nazioni si è imposta con 284 (-4) la formazione di Inghilterra 1, che ha staccato di sei colpi Norvegia 1 (290, +2). In terza posizione con 292 (+4) Inghilterra 2 e Svezia 1, in settima con 295 (+7) Italia 1 (Guasconi, Botta, Scalise), in 12ª con 301 (+13) Italia 2 (Migliozzi, Rean Trinchero, Garbin). Hanno accompagnato il team azzurro gli allenatori Giovanni Gaudioso e Giorgio Grillo.

Nel French International Lady Junior Amateur Championship, sul tracciato del St. Cloud GC (par 71) a Garches, si affronteranno in finale la spagnola Natalia Escuriola (alla 19ª sulla francese Lauralie Migneaux) e la tedesca Laura Funfstuck (2/1 sulla scozzese Eilidh Briggs).

Sono uscite nel primo turno a eliminazione diretta Stefania Avanzo (4/3 dalla danese Emily Pedersen), che si batteva per il Trophée Esmond, e Camilla Mortigliengo, (1 up dalla tedesca Leonie Harm), in gara per il Trophée Cartier dove di contenderanno il titolo l’inglese Law Bronte e la svedese Jessica Vasilic.

Stefania Avanzo è approdata ai match play terminando 21ª con 144 colpi (74 70, +2) nella qualifica vinta da Natalia Escuriola (135 – 67 68, -7). Al secondo posto con 136 (-6) Laura Funfstuck, quindi con 137 (-5) l’iberica Nuria Iturrios e la tedesca Quirine Eijkenboom e con 138 (-4) le francesi Mathilda Cappeliez ed Eva Gilly e la svedese Linnea Strom.

Camilla Mortigliengo 37ª con 148 (75 73, +6), è entrata tra le prime 16 under 20 classificatesi dopo la 32ª posizione e per questo è stata ammessa nel tabellone del Trophée Cartier.

Sono uscite al taglio: Roberta Liti, 65ª con 151 (76 75, +9), Virginia Elena Carta, 73ª con 152 (80 72, +10), Bianca Maria Fabrizio, 93ª con 155 (77 78, +13), Ludovica Farina, 94ª con 156 (78 78, +14), e Camilla Mazzola, 116ª con 168 (84 84, +26).

Nel Trofeo delle Nazioni si è imposta Spagna 2 (276, -) davanti a Germania 1, stesso score, e a Spagna 1 (279, -5). Al 12° posto con 292 (+8) Italia 2 (Avanzo, Farina, Mortigliengo) e al 17° con 300 (+16) Italia 1(Liti, Carta, Fabrizio). Hanno accompagnato la squadra Roberto Zappa e Luciano Bonici.