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GRAGLIA (FI): APPROVATA DALLA REGIONE UNA RIFORMA DEL SISTEMA DI GESTIONE DEI RIFIUTI INIQUA

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Giovedì 28 dicembre il consiglio regionale ha approvato il DDL di riforma del sistema di gestione dei rifiuti. Un iter lungo e travagliato nel quale la Giunta Regionale ha cambiato le carte in tavola più volte.

“Abbiamo condotto una dura battaglia per impedire l’approvazione di una norma sbagliata, che invece di migliorare a situazione, creerà non pochi problemi” dichiara il vice capogruppo di Forza Italia Franco Graglia.
La proposta originaria della Giunta relegava i sindaci in una situazione imbarazzante di sostanziale impotenza.

“Ogni potere veniva conferito alle province: otto persone che gestivano questo importante servizio con i Comuni relegati a dare pareri che non erano nemmeno vincolanti” contesta Graglia. Infatti la norma stabiliva che quanto richiesto fosse subordinato alla verifica di coerenza con gli obiettivi generali: poco più di una raccomandazione. Improvvisamente la Giunta ha cambiato completamente posizione proponendo il ricorso allo strumento del consorzio di soli Comuni. “Abbiamo condiviso questa scelta che riconosceva ai sindaci il giusto ruolo di rappresentanti degli utenti – precisa Graglia. Però non abbiamo condiviso la volontà di imporre l’unificazione in un unico consorzio del soggetto gestore di quelle province articolate in più bacini, come la Granda che ne ha quattro”.

Tanto più che l’originaria proposta prevedeva che questa rivoluzione fosse compiuta in appena 90 giorni. “Una follia, considerando la complessità dell’operazione – commenta Graglia. Fino all’ultimo abbiamo presentato emendamenti volti ad evitare l’obbligo di fusione lasciando che i territori fossero liberi di scegliere se fondere i consorzi o no: ad esempio gli organismi del cuneese funzionano egregiamente: perché sovvertire tutto?”.

Ma la giunta non ha voluto sentire ragioni, concedendo solo alcuni mesi in più. “Un risultato insoddisfacente – continua Graglia – anche perché non hanno avuto risposta problemi decisivi quale l’obbligo di procedere alla fusione garantendo la copertura delle passività. Un impegno incompatibile con le attuali ristrettezze di bilancio”.

Un’altra battaglia condotta dal gruppo di Forza Italia ha riguardato la soppressione dei contributi ora previsti per le realtà che ospitano impianti di trattamento. “In risposta alle contestazioni nostre e del territorio – precisa Graglia – la maggioranza ha presentato un emendamento che faceva salve queste risorse solo per l’anno 2017: una vera presa in giro. Abbiamo presentato una diversa proposta che risolveva il problema in via permanente. In prima battuta è stata respinta: poi all’ultimo minuto l’assessore ha messo sul tavolo una soluzione diversa. Siccome non ci interessano le bandiere, ma dare risposte ai problemi, siamo lieti di aver fatto ripensare chi governa, su questa importate questione”.

Peraltro Giunta e maggioranza non hanno dato la minima risposta rispetto alla coerenza della nuova norma con quanto previsto nella finanziaria appena approvata che stravolge il sistema gestionale del servizio. Basti pensare che ora la competenza nel determinare gli obiettivi di riduzione dei rifiuti prodotti, l’impostazione dei contratti, la verifica della coerenza dei piani locali con gli obiettivi generali e persino l’approvazione delle tariffe, non sarà più dei Comuni o della Regione ma dell’Autorità per l’Energia. “Una norma assurda – contesta Graglia – che espropria gli enti locali dei poteri effettivi di decisione ed imporrà la radicale revisione della legge non ancora pubblicata. Ancora una volta le riforme approvate da questa Giunta creano problemi ai sindaci ed agli utenti. Speriamo che, in un futuro prossimo, si possa mettere mano alle questioni irrisolte che l’assessore Valmaggia non ha consentito di affrontare”.