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Il Benacus volta le spalle ad Annechini

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Diego Annechini (Foto Roberto Fasoli)

Ad essere superstiziosi non ci si sarebbe nemmeno dovuti iscrivere all’edizione numero diciassette del Benacus Rally, appuntamento valido come secondo round della Coppa Rally ACI Sport zona tre, ma quanto vissuto da Diego Annechini nel weekend lascia aperto un conto con la dea bendata che, prima o poi, andrà pareggiato.

Il pilota di Negrar, forte di un ottimo esordio sulla Peugeot 208 R2 di Baldon Rally al precedente Valpolicella, si presentava determinato a Cavaion Veronese, affiancato da Mirko Cecchin.

In una classe R2B da sedici concorrenti il portacolori di Best Racing Team partiva cauto sulla corta “Ferrara di Monte Baldo”, deciso a prendere le misure e ad aumentare il passo sulla successiva “Spiazzi” ma, purtroppo, la sorte aveva già iniziato a scrivere un destino diverso.

“Dopo il quarto del Valpolicella volevamo crescere ancora” – racconta Annechini – “e siamo partiti calmi sulla prima perchè, con nove prove speciali da disputare, avevamo il tempo per progredire. Sulla seconda, cercando di prendere il ritmo, siamo arrivati a metà speciale e, da quel momento, è iniziato il nostro inferno. Abbiamo iniziato ad avere problemi all’idroguida e questo ci ha ovviamente deconcentrati. Abbiamo cercato di proseguire e di ritrovare il passo ma, sugli ultimi tre tornanti, siamo proprio rimasti senza. Non volevamo arrenderci al momento.”

Usciti dalla seconda speciale con oltre quaranta secondi dal primo ed una situazione generale compromessa Annechini non era intenzionato a mollare e, pur di arrivare al parco assistenza, affrontava l’intera “Lumini” senza idroguida, riuscendo nell’intento di raggiungere il team.

Sostituita la scatola dello sterzo, senza pagare penalità, il pilota della trazione anteriore francese ripartiva per il secondo giro di prove ma, ad un chilometro dallo start della ripetizione di “Ferrara di Monte Baldo”, il problema all’idroguida tornava nuovamente a manifestarsi.

“I ragazzi di Baldon Rally hanno svolto un lavoro favoloso” – sottolinea Annechini – “nel sostituire tempestivamente la scatola dello sterzo. Tutto sembrava a posto ma, poco prima di arrivare sulla prova numero quattro, il problema si è ripresentato. Non ci siamo arresi nemmeno in quel caso ed abbiamo preso il via della speciale, stringendo i denti per portarla in fondo.”

Nonostante la noia tecnica Annechini migliorava il proprio parziale, autore del crono numero nove in classe R2B, ma la doccia fredda era già pronta, nel pieno centro del paese di Spiazzi.

“A Spiazzi avevamo preso un bel ritmo” – conclude Annechini – “e ci stavamo divertendo. Arrivati in centro al paese, in un’inversione costruita in un parcheggio, abbiamo staccato forte e siamo entrati cattivi ma lo sterzo si è bloccato di nuovo. A quel punto ci siamo arresi. Per la salute mia, di Mirko e della 208 abbiamo deciso di ritirarci. A parte l’idroguida la vettura era perfetta, che peccato. Grazie a tutti i partners ed a tutti quelli che ci han aiutato nel weekend.”