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IL CUNEO PARTE ALLA GRANDE: VITTORIA SECCA (3-0) CONTRO UNA BUONA JUVENTUS

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Il Cuneo parte con il botto, vincendo nettamente la prima gara casalinga che vedeva opposte alle biancorosse le zebrate della Juve.

Diciamo subito che è stato un bell’incontro, giocato con molto agonismo da tutte le contendenti, sotto una fitta pioggia (sembrava di essere a Manchester…) che certo non ha aiutato le brave atlete nelle giocate; va anche detto che la Juventus, a dispetto del risultato, ha comunque offerto una buona prova d’insieme, lasciando però troppo spazi alle incursioni locali, ed avendo anche la sfortuna di vedere rintuzzati alcuni interessanti tentativi da una super Noemi Asteggiano. Dal canto suo il Cuneo ha legittimato il rotondo successo per le molte occasioni da rete create, molte delle quali scongiurate da tempestivi interventi del bravo portiere Milone.
E veniamo ora ad alcuni passi di cronaca, invero molto nutrita: pronti, via, ed è la Juve a partire meglio; la squadra ben messa in campo dal Tecnico Lami morde ed aggredisce da subito, con ficcanti combinazioni aventi per immediate protagoniste Gueli, Moretti e Usseglio; le nostre sembrano sorprese dalla partenza a razzo delle ospiti ed al 3’ ci vuole una grande Asteggiano a deviare in angolo una meravigliosa conclusione a parabola di Gueli, con sfera calciata all’altezza del vertice sinistro dell’area. Si scuote il Cuneo, che si porta in avanti con un calibrato lancio di Capitan Magnarini, Palombini assiste Pesce sull’out mancino, Micky si gira e traversa dalla parte opposta, dove Francis Papaleo sfodera una gran conclusione al volo ad incrociare, mandando la palla sotto il montante e quindi a gonfiare la rete. Un eurogol. 1-0. Si scaldano i 70 spettatori circa presenti nella tribunetta, certamente potrebbero essere stati molti di più, se il tempo atmosferico fosse stato migliore. Pazienza… Come spesso accade, la compagine che passa in vantaggio vive un momento di esaltazione, e così fa anche il Cuneo, che inizia a produrre una buona mole di gioco, con i reparti molto dinamici e funzionali, e con Rosso e Pittavino che prendono le misure sulle rispettive avversarie: al 15’ per poco non ci scappa il raddoppio, grazie ad una azione a percussione con palla pericolosa in area Juve, alla fine è l’estremo Milone che risolve la mischia uscendo dalla porta e rinviando di piede, la sfera arriva sui piedi di Palombini che, da oltre trenta metri, prova a fare Quagliarella sparando in porta con un calibrato lob, la sfera supera tutti e va a lambire, proprio per un soffio, il montante. Che meraviglia! Applausi convinti da parte di tutto il pubblico presente. Il Cuneo insiste e crea alcune azioni prodromiche alla segnatura, fallendo però l’ultimissimo passaggio: al 30’ Palombini vola in porta ma viene fermata da un off-side al limite. Brivido al 20’, su azione di angolo, Asteggiano respinge a pugni chiusi, ma viene travolta da una avversaria: per fortuna Noemi si riprende, dopo l’efficace intervento di Sir Robert Toselli. La Juve però non demorde, prova a ricucire la manovra, ma si espone a qualche velenoso contropiede locale: come al 33’, quando Carola Librandi improvvisa un coast to coast ed offre un pallone invitante a Pesce che entra in diagonale dall’esterno, ma si fa anticipare dall’uscita di Milone. Che occasione! L’azione si ripropone in fotocopia al 35’, con le stesse protagoniste: ancora Carola ad effettuare un taglio per Pesce, stavolta la punta riesce ad arrivare giusta all’appuntamento, ma nella sfida a tu per tu con Milone, vince il portiere, abile a ribattere in tuffo la conclusione d’esterno di Micky, l’attrezzo perviene a Palombini che opera un pallonetto, la palla sembra ben diretta, entra?, non entra?, “OHHHHH!” mugola il pubblico, alla fine non entra, per poco, ma non entra. Che peccato! Il gol è però solo rimandato: corre il 39’, con Selvy Palombini ancora sugli scudi, il nostro numero dieci riceve da Fiorese, ed opera un immediato tiro-cross, Milone esce ma ha un difettoso controllo, come un rapace Carola Librandi si avventa e di sinistro la butta dentro. 2-0. Esplode la panchina, grande gioia in campo del Team biancorosso, Noemi Asteggiano come una centista si fa mezzo campo per festeggiare con le compagne… La Juve ha allora una reazione rabbiosa, mentre le nostre, nonostante le raccomandazioni provenienti da un bagnatissimo ed esagitato Rob Minoliti (nel corso della seconda frazione sfodererà un calcione ad una borsa in panchina… ), mollano un po’ con la mente; il risultato è che le bianconere vanno vicino al gol con una bella conclusione a parabola di Moretti al 44’, e durante il minuto di recupero concesso dal direttore di gara., confezionano la più ghiotta palla gol del loro incontro, grazie ad una ficcante ed efficace manovra che porta una slalomeggiante Moretti a farsi spazio in area e a concludere di potenza, Noemi Ateggiano vola a deviare, e poi a bloccare a terra. Che intervento! Ripresa: si comincia come si era terminato, e cioè con la Juve in avanti, già al tiro al 2’ grazie a Ienopoli, per Asteggiano nessun problema. Poi il Mister bianconero rivoluziona il Team, effettuando tre cambi nel giro di pochi minuti: dal 4’ all’8’ entrano Benatello, Trapani e Tosetto, prendendo rispettivamente il posto di Boniforte, Falpo e Longhin: Juve decisamente a trazione anteriore. Al 9’ Gueli prova la sorpresa, Asteggiano blocca a terra. Al 20’ Zucconelli impegna Milone direttamente su calcio franco dai venticinque metri. Al 20’ Zucconelli viene ingannata da un rimbalzo, Armitano va troppo morbida sulla palla, come un cobra Gueli si impossessa della sfera e conclude a rete, fuori di poco. Che brivido! Al 22’ Librandi mette la freccia, si invola verso l’area avversaria, penetra nei sedici metri ma poi conclude in corsa di sinistro fallendo il bersaglio. Al 25’ straordinaria punizione di Armitano dalla media distanza, uno shoot terrificante, il pallone parte teso, si inarca e poi si abbassa, e va a colpire la parte alta della traversa. Che potenza! Al 27’ grande iniziativa di Papaleo che se ne va sola soletta, inseguita da due bianconere, entra in area e traversa indietro al centro dell’area, dove non trova la compagna di reparto Pesce, nell’occasione apparsa disattenta. Intanto, in panca breve conciliabolo della coppia Minoliti-Librandi, ed al 30’ decolla il primo cambio: entra Minopoli, esce Pesce. E Camilla Minopoli entra da subito nel vivo del match, coprendo bene la zona affidatale, e facendosi immediatamente trovare pronta in avanti, tanto che al 35’, su un delizioso assist proveniente dal centrocampo, eccola involarsi verso l’area, arrivare a tu per tu con il portiere, fintare il tiro per poi operare un dribbling sulla destra, Milone in uscita disperata la tocca, Minopoli va a terra: rigore netto, ed espulsione del portiere, che francamente poteva anche essere graziato e beccare solo un giallo. Non ci stancheremo comunque mai di ritenere ingiusta la regola dell’espulsione del portiere per fallo da ultimo uomo. Dal dischetto Palombini supera con freddezza il giocatore di movimento che ha sostituito Milone, avendo la Juve già ultimato i cambi. Al 38’ fuori la guerriera Zucconelli, e dentro una coriacea Fiscaletti, subito pronta in un paio di robusti tackles. Al 40’ entra anche Cerato, e rileva Palombini. La Juve cerca anche in inferiorità numerica il gol della bandiera, ma il Cuneo controlla bene la situazione, effettua un ragionato giro-palla e attende il triplice fischio, che giungerà puntuale dopo i 4’ di recupero. Al termine del match grandi abbracci per le Leonesse, che hanno vinto il loro primo incontro di questo nuovo corso, facendo così sorridere una dirigenza forse leggermente preoccupata per il rovinoso avvio in Coppa Italia. Da registrare la classica prima volta dall’inizio, in un campionato nazionale, per Arianna Pittavino, e l’esordio assoluto in categoria per Valeria Fiscaletti. Tutto sommato buono l’operato del sig. Beraldo di Chiavari e dei suoi Assistenti.
Formazione CUNEO: Asteggiano, Rosso, Armitano, Zucconelli (83’ Fiscaletti), Fiorese, Pittavino, Librandi, Magnarini, Pesce (75’ Minopoli), Palombini (85’ Cerato), Papaleo. (a disposizione: Dutto, Picco, Colombero, Serban) all. Roberto Minoliti