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Imolese: intervista all’allenatore dell’under 19 Mauro Morotti

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Mauro Morotti-01

Mauro Morotti-01

L’Imolese femminile under 19 è campione d’inverno essendo in testa al campionato con 24 punti dopo nove partite.

La squadra allenata da mister Mauro Morotti ha ottenuto otto successi e solo una sconfitta contro Bologna. L’attacco è di gran lunga il più forte con 46 reti all’attivo mentre la difesa è la terza avendo subito 15 reti.
Al giro di boa il tecnico Morotti fa il punto della situazione.
Che bilancio fa del girone d’andata?
“Il bilancio dell’andata non può essere che positivo. Sono molto soddisfatto della crescita delle ragazze, il tutto grazie alla loro disponibilità ed alla voglia di lavorare. Sono partite con tante nuove compagne, un nuovo allenatore e, inizialmente, abbiamo trovato delle difficoltà ma ho sempre creduto nella capacità delle ragazze. Hanno ancora dei margini di miglioramento enormi, sono cresciute tanto nell’aspetto tecnico e tattico. Si muovono in base alla compagna ed all’avversaria, ma bisogna lavorare per migliorare nei movimenti collettivi, in particolar modo in quelli offensivi.
Fa specie che ci sia stata una sconfitta. Guardiamo il pelo nell’uovo, vero?
“La sconfitta con il Bologna è stata salutare. Dopo quella partita il morale delle ragazze era molto basso, ma è stato il punto di partenza. Le singole hanno iniziato a far parte del gruppo e il gruppo si è messo a servizio delle singole. Sono state bravissime, si sono unite ed sono diventate una squadra, ad ogni partita hanno migliorato dalla fase diversiva alla fase offensiva. Crescendo è aumentata anche la fiducia nei propri mezzi, ed hanno una voglia di lavorare eccezionale, in allenamento nonostante il tanto lavoro vogliono fare sempre 15 minuti in più del previsto ed è dura mandarle negli spogliatoi”.
Quali sono gli obiettivi per il ritorno?
“Per il girone di ritorno gli obbiettivi sono la crescita del gioco collettivo, partendo dal gesto tecnico- tattico, fare la giusta scelta nella situazione di gioco, dare alla compagna sempre due possibili soluzioni, visione periferica, coordinazione motoria. Il tutto serve per far sì che oltre alle quattro ragazze già convocate in prima squadra se ne aggreghino altre. L’obiettivo dei miei collaboratori e il mio è essere a servizio delle ragazze e dei loro obiettivi e non il contrario”.
La squadra ha nettamente l’attacco più forte mentre la difesa è tra le prime. E’ il suo credo che è più offensivo?
“Le ragazze giocano attualmente con un modulo 4-2-3-1, per sfruttare le loro caratteristiche, una buona fase difensiva, ma che permette anche tantissime soluzioni offensive ma grazie all’ottimo lavoro svolto negli anni passati riescono a passare ad un 3-4-3 o al classico 4-4-2”.
Come si trova ad allenare questo gruppo?
“Allenare questo gruppo, come direbbero loro è “tanta tanta roba”. Devo tanto alle ragazze, dal lato umano a quello del lavoro, mi stanno dando soddisfazioni enormi, come persone e come squadra, mi hanno fatto tornare la voglia di allenare, di entrare in quel tappeto verde, e non solo loro anche Enrico Sabatini e William Vassura, che sono degli ottimi allenatori e collaboratori, a fine seduta insieme si valuta il lavoro svolto, ci si confronta per correggere i nostri errori”.
Che rapporto ha con gli altri mister?
“Con gli altri allenatori c’è un buon rapporto e se si riesce si collabora per giocare con le più grandi e con il gruppo misto dei più piccoli. Un grazie ad Ademaro Mosconi e a Milena Gandolfi, che mi hanno dato la possibilità di allenare queste ragazze. Abbiamo avuto delle divergenze su alcuni aspetti ma sono sempre state costruttive e positive. Auguro un anno sereno a tutti, pieno di soddisfazioni personali, lavorative e sportive”.

Mirko Melandri