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Italia – Usa 0-1

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Il club Italia torna a Genova dopo la folle notte di Italia – Serbia di 16 mesi fa, questa volta lo fa per un amichevole in vista di Euro 2012

Il club Italia torna a Genova dopo la folle notte di Italia – Serbia di 16 mesi  fa, questa volta lo fa per un amichevole in vista di Euro 2012.
E' tempo di esperimenti per Prandelli che tra punizioni etiche ed esperimenti prova ad inserire nuova linfa alla ricerca degli uomini giusti per riempire le caselle ancora vuote nella lista dei 23 che difenderanno i colori della nazionale in Polonia.
Gli avversari di turno sono gli Stati Uniti che si presentano sotto la guida tecnica di Klinsmann che proprio a Genova, tra le fila della Sampdoria, chiuse la sua esperienza italiana.
Tante le novità in maglia, per l'occasione bianca con banda orizzontale azzurra,Matri, Nocerino, Ogbonna, Giovinco sono lanciati nella mischia fin dal primo minuto.
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Maggio (27' st Abate), Barzagli, Ogbonna, Criscito (1' st Chiellini); Nocerino (1' st Montolivo), Pirlo, Marchisio (27' st De Rossi); Thiago Motta (13' st Borini); Giovinco, Matri (13' st Pazzini). A disp.: De Sanctis, Balzaretti, Astori, Bonucci, Sirigu, Viviano. All.: Prandelli
USA (4-2-3-1): Howard; Cherundolo, Goodson, Bocanegra, Johnson (32' st Spector); Edu, Bradley; Williams, Dempsey (47' st Buddl), Shea (28' st Kljestan); Altidore (33' st Boyd). A disp.: Guzan, Rimando, Cameron, Parkhurst, Spector. All.: Klinsmann
Arbitro: Firat Aydinus (Tur)
Partono bene i nostri con Matri, pescato da un lungo cross di Nocerino, fermato fortunosamente da Howard, al 4' Maggio centra per Motta che di prima intenzione obbliga Howard a salvarsi di piede.
Ma l'ardore iniziale si spegne ben presto, gli yankees sono coperti e coprono bene ogni zona del campo non disdegnando di ripartire appena possibile, prima salva Ogbonna in acrobazia su un pericoloso cross dal cuore dell'area, poi è Shea, tutto solo , a calciare a lato dal limite dell'area.
La manovra azzurra è troppo involuta, lenta e prevedibile, impossibile o quasi sfondare la doppia linea difensiva ospiti, ne esce fuori un'inutile e vacua serie di passaggi orizzontali con pochissime verticalizzazioni, del solito Pirlo, vanificate ripetutamente dagli off side di Giovinco e Matri.
motta in azione
Gli azzurri finiscono dunque per impegnare Howard solo con conclusioni dal limite, prima di Giovinco, poi di Criscito, infine di Motta.
Nel finale si vedono in avanti anche gli USA che impegnano Buffon ad una respinta di pugni prima su una punizione dal limite di Dempsey, poi con un pericoloso cross dal fondo.
La ripresa con Chiellini e Montolivo in campo e MOtta in versione trequartista vede gli azzurri litigare con il guardialinee che ben tre volte ferma Giovinco (2) e Matri oltre le linee, ma sempre per centimetri e mai con inconfutabile certezza, sembra che ci sia maggior convinzione e velocità, peccato che al 10' , sulla prima azione americana di ripartenza, Altidore difende palla a centro area ed appoggia per l'accorrente Dempsey che, dal limite, calcia rasoterra soprendendo e battendo Buffon, USA inopinatamente in vantaggio!!!
il gol di dempsey
Prandelli corre ai ripari inserendo Pazzini e Borini, proprio i due nuovi entrati al 17' si mettono in luce con il romanista che calcia forte trovando però Howard pronto alla presa alta.
La manovra azzurra è poco ficcante e raramente riesce a mettere in difficoltà gli ospiti, entrano anche De Rossi e Abate, ma la sensazione è di quelle solite: poca voglia di impegnarsi in amichevoli di metà settimana e senza alcun appeal!!!
giovinco a contrasto
Una ficcante percussione di Abate sulla fascia destra costringe Howard a salvare in corner su Pazzini, sugli sviluppi del corner si avventa sulla sfera Borini che calcia violentemente trovando ancora Howard abile a respingere d'istinto.
Sempre sull'asse Abate – Borini nasce una nuova opportunità che il romanista spreca, l'assedio azzurro è davvero incalzante nell'ultima fase del tempo.
Dopo la sconfitta a Roma contro l'Uruguay di novembre arriva una nuova, inattesa, sconfitta, per la prima volta nella storia infatti gli USA battono l'Italia e lo fanno con una prova senza fronzoli, solidi, concreti, molto fisici e con il giusto cinismo necessario per portare a casa il risultato, complimenti a Klinsmann e ai suoi ragazzi.
A 100 giorni da Euro 2012 una sconfitta che non scalfisce minimamente le aspettative azzurre, certo forse sarebbe più opportuno cercare di evitare certe figure non consone al nostro blasone non organizzando amichevoli in periodi in cui le esigenze dei clubs sono prevalenti su quelle del club Italia.
I migliori: nell'Italia Ogbonna e Barzagli, negli Usa Howard e Dempsey.
 
giuseppe floriano bonanno