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JULIAN OCLEPPO SULLE ORME DEL PADRE

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Il padre ha difeso i colori dell’Italia in Coppa Davis e nel 1979 è stato fra i primi 30 giocatori del mondo. Il figlio, classe 1997 e 16 anni ancora da compiere, sta lavorando duro giorno dopo giorno, e pare avere tutte le carte in regola per ripeterne le gesta.

Parliamo dell’ex professionista azzurro Gianni Ocleppo, vincitore in carriera anche di una prova del circuito maggiore Atp, e del figlio minore Julian, la cui scalata verso il professionismo passa anche dal Bordighera Lawn Tennis Club 1878. Lo stesso circolo in cui tuttora passa spesso per allenarsi (malgrado abbia da poco spostato la sua ‘base’ a Torino), e che l’ultima domenica di giugno ha gioito per il primo successo del quindicenne azzurro fra gli under 18, colto nella prova di grado 5 di Amman, in Giordania. Un torneo in cui Ocleppo junior, già membro della nazionale italiana under 16, ha lasciato le briciole a ogni avversario, mostrando tutto il proprio bagaglio tecnico e guadagnando i punti sufficienti per balzare alla posizione numero 450 del ranking under 18. Classifica che è destinata presto a migliorare ancora. “Ha un tennis di talento – spiega il presidente del BLTC Maurizio Massaccesi – basato su un’ottima accoppiata servizio-rovescio, mentre sta lavorando molto sul diritto. Caratterialmente è un giocatore molto istintivo, sia nel bene sia nel male, come la gran parte dei giovanissimi”.

Gli Ocleppo, che fanno la spola fra Canale D’Alba (dove Gianni è titolare di un’azienda di imballaggio), e Monte Carlo, dove vivono nel periodo estivo, hanno conosciuto il BLTC e il presidente Massaccesi anni fa, durante un torneo giovanile disputato a Bordighera. “Da quel momento – prosegue Maurizio – io e Gianni siamo diventati grandi amici. Tanto che ora Ocleppo è tesserato per il nostro club ed è un habitué del circolo, dove gioca e si ferma sempre molto volentieri. Inoltre è stato grazie a lui che ho conosciuto Riccardo Piatti e Massimo Sartori, potendo iniziare il rapporto di collaborazione che ha dato la svolta all’attività del nostro club”. Avere come esempio un ex campione non è mai facile, ma pare che Julian riesca a gestire la pressione e non badi troppo a confrontarsi col padre. “Hanno un grande rapporto e Gianni crede molto nel futuro del figlio. Spera possa ripercorrere i suoi passi e vivere una carriera fra i primi 100 del ranking mondiale, che gli permetta di girare il mondo, confrontarsi con varie realtà e crescere dal punto di vista umano. Fino a qualche tempo fa era sempre lui ad accompagnarlo nei tornei, mentre ora, anche per lasciargli un po’ di libertà in più, l’ha affidato al maestro piemontese Claudio Rizzo”. Come inizio, visti i risultati ottenuti nella prima trasferta insieme, non potevano chiedere di meglio.
BORDIGHERA LAWN TENNIS CLUB 1878: IL PIÙ ANTICO CIRCOLO D’ITALIA
Era il 1878 quando in Riviera nacque il Bordighera Lawn Tennis Club, che poi si radicò nel primo Novecento e a ridosso della Prima Guerra Mondiale. Nell’immediato dopo guerra cominciarono a disputarsi le prime gare a livello sociale e, nel 1927, il Circolo cominciò a organizzare tornei internazionali di alto livello agonistico. Da lì in poi una storia lunga e gloriosa che ha portato fino alle celebrazioni per il centenario del 1978. Oggi il club bordigotto può contare su un passato nobile e un presente di alto livello. Da una parte il primo campo d’Italia, con una targa celebrativa, e dall’altra un’attività fervente. A Bordighera fanno base due dei tecnici italiani più famosi e più vincenti di sempre, Riccardo Piatti, allenatore del Top 10 mondiale Richard Gasquet, e Massimo Sartori, coach di Andreas Seppi, attualmente numero 1 d’Italia. Sei campi in terra rossa e prenotabili on-line, bar, ristorante, club house e palestra.