Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti Juve a fatica, Inter con l’orgoglio e sabato prossimo ci sarà lo...

Juve a fatica, Inter con l’orgoglio e sabato prossimo ci sarà lo scontro diretto

12
0
Logolegaseriea

Logolegaseriea

A fatica, nei minuti conclusivi ma la Juventus fa sua la gara contro il Bologna vincendo per 2 a 1.

Bianconeri che faticano tantissimo per arrivare dalle parti del portiere ospite anche se Pogba avrebbe due possibilità per sbloccare la situazione ma prima colpisce il palo quindi sfiora il vantaggio con un colpo di testa. Si sblocca la sfida nella ripresa grazie a Quagliarella con batte Agliardi con un tiro al volo. Rossoblu ospiti avversari che raggiungono la parità con Taider grazie ad un destro incrociato dopo una disattenzione di De Ceglie. Proprio allo scadere Pogba, il migliore in campo, di testa regala questi insperati tre punti alla sua squadra. Avanza al secondo posto l’Inter che supera, non senza polemiche, la Sampdoria per 3 a 2. Sono però i genovesi a passare in vantaggio con Munari che sfrutta un pastrocchio tra Ranocchia e Samuel. Pereira e Castan sfiorano il pareggio che però non arriva. Ripresa dai toni forti. Dopo soli 7 minuti Costa commette fallo da rigore e viene espulso. Dal dischetto Milito non sbaglia. A questo punto crolla la difesa ospite che subisce prima il raddoppio da parte di Palacio imboccato da un lancio stupendo di Cassano e quindi giunge pure la tripletta nerazzurra realizzata da Freddy Guarin dopo un cross di Nagatomo con il giapponese apparso in fuorigioco. Per tal motivo si scalda Ferrara che viene allontanato dalla panchina genovese. Proprio allo scadere Eder rende meno amara la sconfitta genovese, la quinta consecutiva. Lo scontro diretto di sabato prossimo tra Juventus e Inter diventa davvero interessante con le due squadre che arrivano da una serie interessante di risultati utili.
Male il Napoli che lontano dal San Paolo proprio non ingrana. A Bergamo, sotto la pioggia, basta una rete di Carmona dopo 19 minuti del primo tempo per regalare i tre punti alla squadra di Colantuono. Bella la sponda di Denis in occasione della rete decisiva. Inutili gli sforzi azzurri nella seconda metà di gara nella quale sfiorano più volte il pareggio. La squadra di Mazzarri scende così al terzo posto. Perde terrno pure la Lazio che fatica tantissimo contro l’imbattuto (in trasferta) Torino. Gara che si chiude sull’1 a 1 con rete del vantaggio granata siglata da Glik di testa a deviare un angolo battuto dalla sinistra e pareggio locale con Mauri, nella ripresa,con un bel sinistro dopo un tocco di Candreva. Sale in alto il Parma che scavalca proprio la Roma battuta 3 a 2 nel confronto diretto. Eppure sono stati i ragazzi di Zeman a passare in vantaggio con Lamela che sfruttava un errore di Zaccardo. Emiliani che non si abbattono ed in tre minuti (tra il 34′ ed il 37′) sorpassavano gli avversari. Il pareggio affidato a Belfodil che, anche in questo caso, approfittava di un errore avversario, mentre il sorpasso veniva realizzato da Parolo con un doppio tiro in porta (il primo neutralizzato dal terreno acquitrinoso). Nella ripresa l’allungo è di Zaccardo mentre Totti, riprendendo un rigore deviato da lui stesso e ribattuto da Mirante, accorciava definitivamente le distanze. Chi non si ferma più a vincere è il Cagliari che ottiene la seconda vittoria consecutiva all’Is Arenas (quarta complessiva). Quattro le reti (a due) per superare un Siena sempre più inguaiato sul fondo della classifica. Doppio Nené nel primo tempo e Sau allungavano sugli avversari che prima sbagliavano un rigore con Calaiò e quindi accorciavano le distanze grazie a Bogdani. Ripresa in discesa per i locali che chiudevano l’incontro grazie a Thiago Ribeiro prima che Calaiò rendesse meno amara la battuta d’arresto. Pirotecnico il pareggio tra Udinese e Catania. Doppio Di Natale prima illude i bianconeri quindi li salva nei minuti di recupero. In mezzo la doppietta etnea con Castro e Lodi, quest’ultimo direttamente su calcio di punizione. Infine il CHievo torna al successo battendo 2 a 0 un Pescara costretto in dieci uomini (espulso Romagnoli) già dal 32′ del primo tempo. Le reti in sessanta secondi a cavallo della mezzora della ripresa. Apriva Luciano su rigore e raddoppiava Stoian. Per il tecnico Stroppa la fine dell’avventura in terra adriatica si avvicina sempre più.