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Memorial d’Aloja: avversari competitivi per l’Italia sulla strada di Lucerna e Rio

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Il Memorial “Paolo d’Aloja” edizione 2016 significa ovviamente dare uno sguardo interessato ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, in programma ad agosto, e alla regata di Qualificazione Olimpica in programma a fine maggio a Lucerna. La trentesima edizione dell’evento internazionale dedicato alla memoria dell’ex presidente federale Paolo d’Aloja quindi porterà alla luce lo stato di forma, in vista delle manifestazioni sopracitate, non solo delle barche azzurre, ma per la prima volta in stagione anche di alcuni dei principali competitor a livello mondiale.

Come il Canada ad esempio, che a Piediluco nel quattro senza si presenta con la medesima formazione – William Crothers, Tim Schrijver, Kai Langerfeld, Conlin McCabe – che ai Mondiali Assoluti di Aiguebelette nel settembre scorso ha chiuso al quarto posto, ad appena un secondo dalla Gran Bretagna medaglia di bronzo, la finale che ha consacrato il quattro senza azzurro campione del Mondo. Rimanendo sempre al Canada, stavolta però parlando di una specialità nella quale anche l’Italia sta rincorrendo il pass a cinque cerchi, il quattro di coppia, ecco che è presente un equipaggio che per tre quarti è lo stesso che ad Aiguebelette è giunto a otto decimi dall’armo azzurro in finale B: confermati Matthew Buie, Julien Bahain e Will Dean, al posto di Robert Michael Gibson sale Pascal Lussier.

Restando concentrati sulle specialità dove anche l’Italia è ancora in cerca del lasciapassare per Rio, nel doppio femminile occhi puntati sulla Finlandia di Eeva Karppinen e Ulla Varvio, quattordicesime assolute agli ultimi Mondiali in Francia, dove l’equipaggio azzurro chiuse in ventesima posizione. Occhi aperti quindi a Piediluco per i doppi femminili italiani, che al Memorial dovranno competere con un nome che da solo, parlando di canottaggio, mette soggezione: Eeva Karppinen altri non è che la figlia del leggendario Pertti, tre volte campione olimpico in singolo tra Montreal ’76 e Los Angeles ’84, passando per Mosca ’80.

Dalla Grecia in gara al Memorial ci sarà invece un doppio femminile che non solo ha già in tasca il biglietto per il Brasile, ma che al collo ha anche l’argento iridato vinto ad Aiguebelette, ovvero l’armo di Aikaterini Nikolaidu e Sofia Asoumanaki, che ad Aiguebelette si piegarono all’armo neozelandese per appena un secondo e mezzo. Sempre dalla terra ellenica viene il doppio Pesi Leggeri femminile di Amalia Tsiavou e Georgia Dimakou, quindicesime al Mondiale francese dove l’armo azzurro rinunciò a gareggiare in finale D (valida per le posizioni dalla diciannovesima alla ventiquattresima) per la lombalgia acuta di cui soffriva la prodiera Laura Milani. A Piediluco dunque i doppi pielle rosa italiani in preparazione per Lucerna sanno chi guardare con un occhio di riguardo.

Anche la Lituania si presenta all’appuntamento di questo fine settimana con una squadra corazzata, della quale fanno parte in singolo il bronzo iridato Mindaugas Griskonis, terzo incomodo ad Aiguebelette tra il campione ceco Synek e il vicecampione neozelandese Drysdale, il doppio vicecampione del Mondo di Rolandas Mascinkas e Saulius Ritter, il doppio femminile quinto in Francia e formato da Donata Vistartaite e Milda Valciukaite, e infine il quadruplo sesto sempre ad Aiguebelette, presente con la medesima formazione: Zygimantas Galisankis, Martynas Dziaugys, Dominykas Jancionis e Aurimas Adomavicius.

Infine guardando ancora alla lotta per la qualificazione olimpica per Rio nel due senza e doppio femminili, l’Ucraina sarà presente al Memorial con il due senza di Svitlana Novichenko e Anna Kontseva, diciassettesimo ad Aiguebelette (Italia quattordicesima) e il doppio di Daryna Verkhogliad e Ievgeniia Nimchenko, ventunesimo in Francia (Italia ventesima). Memorial d’Aloja primo crocevia per gli azzurri dunque, sulla strada di Lucerna e Rio de Janeiro.