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NEL FRIULI VG OPEN GRADO RESTA AL COMANDO IL FRANCESE MARGUERY

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Joon Kim

Joon Kim

Il francese Raphael Marguery ha mantenuto il comando con 133 colpi (65 68, -11) anche nel secondo giro del Friuli Venezia Giulia Open Grado, torneo in calendario nell’Alps Tour e nell’Italian Pro Tour, il circuito delle gare nazionali allestito dal Comitato Organizzatore Open Professionistici di Golf della FIG, che si conclude sul percorso del Golf Club Grado. Main sponsor dell’evento la Regione Friuli Venezia Giulia, la quale attraverso il golf intende ampliare l’offerta turistica ad un settore, quello dei turisti golfisti, che sta sempre più espandendosi nel mondo.

Marguery, 27 anni e professionista da tre, nel turno conclusivo dovrà guardarsi dalla forte concorrenza degli inglesi Jason Palmer e Ben Evans, secondi con 135 (-9), dell’altro inglese Laurie Canter e dello sloveno Matjaz Gojcic, quarti con 137 (-7). Sono al nono posto con 139 (-5) Gregory Molteni (69 70) e Giacomo Tonelli (72 67, -5) ai quali la matematica non toglie speranze, ma sicuramente ne hanno qualcuna in più l’austriaco Lukas Nemecz e i francesi Thomas Linard e Sebastien Gros, sesti con 138 (-6). Sono in buona posizione anche il veneto Joon Kim, 12° con 140 (72 68, -4), e Leonardo Motta, 17° con 141 (69 72, -3), e hanno superato il taglio Andrea Zani, Aron Zemmer e Alessio Bruschi, 24.i con 142 (-2), Mattia Miloro, Lorenzo Guanti e Pietro Ricci, 34.i con 143 (-1). Sono invece usciti Costantino Rocca, 89° con 154 (78 76, +10) e il figlio Francesco, ancora amateur, che lo ha preceduto in classifica di un colpo (84° con 153, +9). Il taglio, caduto a 143 (-1), ha promosso al giro finale 42 concrrenti che si contenderanno il montepremi di 40.000 euro. Al vincitore andranno 5.800 euro.
Con la Regione Friuli Venezia Giulia, collaborano alla riuscita dell’avvenimento gli sponsor Banca Mediolanum, Golf Club Grado e LOGOS (Libera Organizzazione Golfisti Seniores) insieme a Castelvecchio, Morgante, Marina Fiorita, Masut da Rive, San Pellegrino e ADS Glen. Per l’autore della prima “hole in one” alla buca 18 (par 3, metri 171) vi sarà un premio speciale consistente in una settimana di soggiorno in hotel in Florida offerto da Opisas, società internazionale specializzata nella vendita e negli investimenti immobiliari all’estero.
Marguery ha girato in 68 colpi con sei birdie e due bogey; Tonelli in 67 (-5) con cinque birdie; Molteni in 70 (-2) con tre birdie e un bogey. “Ho giocato bene – ha detto il comasco – ho avuto un ottimo contatto di palla, ho preso sempre i green, ma poi sono arrivati regolarmente due putt e lo score totale ne ha un po’ sofferto. Sono andato bene sulle prime nove buche, che ritengo più difficili, e pensavo di raccogliere qualcosa di più nel rientro, ma non sono mai riuscito a mettere la palla così vicina alla buca da poter segnare il birdie con il primo putt. Comunque, a parte tutto, domani penso di poter dire la mia”.
Anche per Kim 68 colpi con sei birdie e due bogey. ““Ho effettuato un buon giro – ha spiegato il veneto di origini asiatiche – ma potevo anche risparmiare qualche colpo. La pioggia è stata indubbiamente fastidiosa e si è fatta un po’ più di fatica, ma fortunatamente non c’era vento altrimenti sarebbe stato tutto molto complicato. Comunque ho espresso un gioco accettabile e spero di poter far meglio domani, con previsioni meteo abbastanza tranquillizzanti. Ho iniziato la stagione sotto tono. Ho mancato due tagli, non ho espresso un gran gioco, poi in Austria qualcosa è migliorato e questo mi ha dato morale”.
Rocca, testimonial dell’evento, ha potuto notare cose interessanti: “E’ bello vedere questi ragazzi che si impegnano e giocano bene. Penso che sia una cosa importante per il golf italiano avere tale tipo di competizioni proprio per dare la possibilità sia ai giovani di casa nostra che ad altri di iniziare la loro carriera e fare la necessaria esperienza. Per quanto mi riguarda, se ciò che ho fatto in passato può essere utile a qualcuno o se la mia presenza in gara magari contribuisce a far impegnare i ragazzi ancora di più mi fa molto piacere”.
Il tracciato, opera dell’architetto Marco Croze, malgrado la continua pioggia ha tenuto molto bene. E’ caratterizzato da numerosi ostacoli d’acqua con alcune buche che sfiorano la laguna, in particolare la 6 e la 7. Presenta il classico layout dei campi links: si “esce fuori” dalla club house fino alla buca 9, per poi rientrare.
Le notizie relative ai tornei dell’Italian Pro Tour, agli sponsor e ai circoli ospitanti, insieme a contributi multimediali sulle gare, vengono pubblicate sul sito ufficiale del circuito all’indirizzo: www.italianprotour.com