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Peccenini brilla ad Alcaniz nel terzo round del VdeV

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1aPeccenini brilla ad Alcaniz nel terzo round del VdeV

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Weekend da incorniciare per Pietro Peccenini nel terzo round del VdeV ad Alcaniz.

All’esordio sul tecnico tracciato spagnolo, il pilota milanese classe 1973 ha raccolto punti preziosi per la classifica del Challenge Monoplace in tutte e tre le gare in programma, disputate sulla monoposto di F.Renault 2.0 della TS Corse. Con il team lombardo di Stefano Turchetto prosegue così un lavoro che sta dando frutti importanti in questo 2015 da protagonista nella serie internazionale con base in Francia. Su una pista dove non aveva mai girato prima, Peccenini ha sempre migliorato, cogliendo l’8° posto in gara-1, il 5° in gara-2 e il 4° in gara-3. L’escalation di risultati gli ha permesso anche di dominare la categoria riservata ai Genetlemen Drivers, salendo tre volte sul gradino più alto del podio. Gli impegni di Pietro, che solo da cinque stagioni è a tempo pieno nel mondo del motorsport, dove non ha mai rinunciato a duellare con i piloti più giovani che ambiscono alle categorie top, ora proseguono con i test a Digione in programma il 9 e 10 giugno in vista del quarto appuntamento del VdeV di scena sui saliscendi del circuito francese il 27 e 28 del mese.
Al termine degli impegni di Alcaniz Peccenini ha commentato il fine settimana spagnolo: “Il giudizio di questo weekend può essere soltanto positivo. Nei test di giovedì ho trovato subito un buon ritmo, migliore di quanto mi aspettassi, e poi abbiamo continuato a migliorare a ogni giornata con una buona progressione. Nella prima corsa, sabato, ho incontrato qualche difficoltà, poi domenica in gara-2 tutto è filato liscio, nonostante abbia perso tempo e posizioni al via a causa di due avversari che si sono girati davanti a me in partenza. In gara-3 il passo è di nuovo migliorato e tenevo bene il ritmo dei primi, con tanto di sorpassi. La mia monoposto era perfetta anche con gomme usate e questo insieme al team, che ha svolto un lavoro davvero egregio, ci rende ancora più fiduciosi. Aragon resta comunque un circuito da ‘rispettare’ e dove si può ancora migliorare, specie nei punti più tecnici. Ma ora il pensiero è già rivolto agli impegni di Digione”.

Foto Marco Pieri