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Piombo oltre i limiti, Migros richiama dieci prodotti pronti. Interessati i nostri frontalieri

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In relazione a una disposizione delle autorità, la Migros richiama dieci prodotti pronti. In un ingrediente è stata riscontrata una quantità di piombo che supera i limiti fissati dalla legge. Non è quindi possibile escludere che sussista un pericolo per la salute. La Migros invita tutti i propri clienti ad astenersi dal consumare questi prodotti. Sono interessati dal richiamo i seguenti prodotti: Zuppa di lenticchie marocchina Bon Chef, 120 g Articolo numero: 106520200000 da consumare entro il: 4.2022 e 6.2022, Salsa Casimir Bon Chef, 68 g Articolo numero: 106508000000 da consumare entro il: 5.2022 e 6.2022, Mix per macinato Bon Chef, 50 g articolo numero: 106540800000 da consumare entro il: 6.2022, Mix per gulasch Bon Chef, 58 g articolo numero: 106541100000 da consumare entro il: 5.2022 e 7.2022, Salseria bolognese alla soia Bon Chef, 63 g articolo numero: 106540500000 Dd consumare entro il: 5.2022 e 7.2022, Risotto al Parmigiano Subito, 250 g articolo numero: 157256100000 da consumare entro il: 3.2023, Risotto al pomodoro Subito, 250 g articolo numero: 157255100000 da consumare entro il: 12.2022, Risotto con asparagi, 250 g articolo numero: 157255600000 da consumare entro il: 2.2023, Risotto alla milanese Subito, 250 g articolo numero: 157256400000 da consumare entro: 1.2023 e 2.2023, e Pasta della nonna Subito, 160 g articolo numero: 157236000000 da consumare entro: 1.2023 e 3.2023. Questi prodotti erano in vendita in tutte le cooperative Migros e su Migros Online. Il Risotto alla milanese Subito e il Risotto al pomodoro Subito erano disponibili anche presso Migrolino. I prodotti sono già stati rimossi dall’offerta. Al momento non è dato sapere se è interessato anche quello italiano, anche se l’allerta è estesa ai nostri frontalieri. Migros prega tutti i clienti di non consumare tali prodotti. I clienti che hanno acquistato uno dei prodotti interessati, possono riportarlo; il prezzo di vendita verrà loro rimborsato. Non è la prima volta, ricorda Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che viene segnalata la presenza di questo pericoloso metallo in eccesso in prodotti che possono entrare a contatto con gli alimenti e quindi con il corpo umano.

www.sportellodeidiritti.org