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Se ricevete da un ente concessionario una cartella esattoriale riferita al mancato pagamento…COME TUTELARSI

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Se ricevete da un ente concessionario una cartella esattoriale riferita al mancato pagamento di una sanzione amministrativa e siete convinti di non avere mai ricevuto la notifica di quest’ultima potete opporvi da soli (senza bisogno quindi di un legale) presso il Giudice di pace territorialmente competente del luogo riferito all’organo che ha emesso originariamente detta sanzione amministrativa; ricorso che andrà intentato ai sensi degli articoli 22 e 23 della legge n.689/81.
Sul ricorso (che vi costerà EURO 37,00 di contributo unificato) potrete chiedere una verifica atta a stabilire la regolarità della notifica del verbale citato sulla cartella.
Se detto atto risulterà notificato mediante la formula della compiuta giacenza dovrete chiedere (specificando il tutto ab origine sempre sul ricorso) una ulteriore verifica: l’invio della seconda raccomandata qualora non siate stati rinvenuti all’interno del vostro domicilio in fase di primo accesso.
Tutto ciò in considerazione del tenore letterale della sentenza n.346 emessa dalla Corte Costituzionale il 23.9.98 oltre che della decisione della Corte di Cassazione del 4.4.06 rubricata al n.7815.
L’obbligo da parte del servizio postale dell’invio della seconda raccomandata sussiste persino qualora il primo verbale risulti consegnato ad un vostro familiare convivente e ciò conformemente ai dettami di cui alla legge n.31 del 28.2.2008 di conversione del decreto legge n.248 del 31.12.2007, noto come “Decreto Milleproroghe” il quale ha modificato l’art.7 della legge n.890/1982 recante disposizioni circa la “notificazione di atti a mezzo del servizio postale e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari”.
Sempre all’articolo 7 della suddetta legge n.890/1982 è stato infatti aggiunto un ulteriore comma nel quale prevede appunto l’obbligo di invio di una raccomandata qualora il piego non sia stato ritirato direttamente dall’interessato ma a mani di un vostro familiare convivente.
Ovviamente qualora dovesse emergere in corso di causa l’assenza della eventuale seconda raccomandata da parte del soggetto notificatore, la conseguente inesistenza e/o nullità della notifica sempre riferita al connesso precedente verbale determinerà un evidente vizio di legittimità riferito alla cartella che andrete ad impugnare.
E’ bene chiarire anche che l’obbligo di invio della seconda raccomandata all’interessato sussiste anche qualora un atto sia stato notificato al portiere del vostro stabile.
Non solo: ma la notifica a mani del portiere deve anche specificare che in fase di primo accesso non era stato rinvenuto né l’interessato ne alcun altro soggetto con voi convivente.