Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti Solo pareggi per le genovesi, la Juventus sbanca San Siro

Solo pareggi per le genovesi, la Juventus sbanca San Siro

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ATALANTA-SAMPDORIA 0-0: centrali orobici che sono due ex come Stendardo e Lucchini.

Colantuono in attacco schiera il duo affidabile Moralez-Denis. Mustafi inserito in difesa da Delio Rossi tra i liguri che regala una maglia a Berardi sulla fascia sinistra di centrocampo al posto di Estigarribia. Eder e Icardi sono le due punte scelte dal tecnico. Meglio gli orobici all’inizio della gara. Di Bonaventura la prima conclusione è di Bonaventura, la difesa avversaria respinge. Doriani un pochino frenati. Ammoniti Consigli e Berardi entrambi per comportamento non regolamentare. Denis riesce anche a rendersi pericoloso non trovando però la porta. Fa poco la squadra di Delio Rossi per cercare di spezzare il ritmo avversario. Occasione importante per il bomber Denis di testa, bravo Romero a parare a terra e poco dopo Moralez in area si inciampa sulla palla facendo sfumare una possibile occasione importante. Si chiude la prima frazione con un piccolo rischio per Romero su Raimondi che però non ne approfitta.

Partenza migliore della Sampdoria pur senza creare grandi emozioni da gol. Il primo giallo della sfida è per Lucchini per gioco falloso. Si fa male Moralez che viene sostituito da Brienza. Il campo diventa sempre più pesante non permettendo alle due squadre di attaccare in maniera limpida. Colantuono fa entrare Brivio per Dal Grosso. Icardi ha una buona palla a centro area ma la sua conclusione è debole. Ammonito quindi Eder per simulazione. Al 35′ espulso Lucchini per somma di ammonizioni. Entra quindi Contini per Bonaventura. Icardi pericolosissimo assieme a Sansone (entrato al posto di Eder) ma Consigli non cade. Ci prova anche Obiang ma la sfera, deviata, finisce per fare la barba al palo. Sampdoria migliore sicuramente nella ripresa quando l’Atalanta è di fatto scesa clamorosamente di tono. Nonostante i tentativi finali per la squadra di Delio Rossi arriva solamente un pareggio.

GENOA-SIENA 2-2: torna Manfredini nella difesa genoana assieme a Portanova e Bovo. Va in panchina Granqvist. In mezzo altro rientro è quello di Matuzalem. Jankovic sull’esterna di destra e Moretti a sinistra. Antonelli gioca in mezzo al campo mentre Jorquera sarà il partner in attacco di Borriello. Iachini sceglie Paci in difesa con Felipe e non Terlizzi. In mezzo Calello confermato mentre Rosina sarà con Sestu il giocatore che dovrà lanciare la veloce punta Emeghara. Sono solo fischi per il tecnico del Siena da parte dei tifosi genoani. Di Kucka il primo cross che però è sbagliato e Pegolo non ha problemi a frenare la sfera. Al 6′ il Genoa passa in vantaggio con Borriello che su punizione trova anche la deviazione decisiva di Paci che spiazza di fatto Pegolo, 1 a 0. Insiste il Grifo con Kucka che calcia da fuori mancando però il bersaglio grosso. Rosso blu che provano a cercare il raddoppio prima con Jankovic e quindi con Antonelli ma prima la sfera finisce a fondo campo e quindi è facile la presa per Pegolo. Di Sestu il primo tentativo avversario, Frey blocca. Qualche problema per la difesa di casa su un’azione portata avanti dal duo Emeghara-Rosina. Al 43′ il pareggio arriva con Emeghara che calcia un rasoterra non troppo potente sul quale però Frey non è preciso, giusto per usare un eufemismo e la palla finisce in fondo al sacco, 1 a 1. E così si chiude il primo tempo.

Inizio di ripresa senese con Sestu in area agganciato da Moretti ma il giocatore del Siena casca in ritardo e l’arbitro Rocchi lascia proseguire. Passano pochi istanti e l’arbitro questa volta il rigore lo concede agli ospiti per un intervento dubbio di Bovo su Sestu. Dal dischetto Rosina non sbaglia, 2 a 1. Saltano i nervi a centrocampo ai rossoblu, ammoniti Moretti e Matuzalem. Esce il primo poco dopo per far spazio a Immobile. Genoa che spinge ma dietro dovrà stare attento. Arrivano le occasioni. Prima Borriello di testa chiama Pegolo alla grande deviazione a terra, quindi il centravanti calcia di poco fuori dal limite ed infine Jankovic si allarga bene ma calcia sopra la traversa. Vergassola quindi prende il posto di Rosina. Al 27′ cross dal fondo di Immobile, Pegolo questa volta sbaglia uscita e Jankovic insacca agevolmente, 2 a 2. Ammonito Manfredini per gioco scorretto. Altro cambio rossoblu con Granqvist che prende il posto di Bovo. Genoa che insiste in attacco ma Pegolo è bravo prima su Jankovic e quindi su Immobile, entrambi pronti a colpire di testa. Ammonito quindi Jorquera per gioco scorretto. Ultimo cambio toscano con l’uscita di Calello e l’ingresso di Bolzoni. Si chiude con il Genoa avanti che protesta per un mano di Angelo sul cross di Borriello e poco altro.

CAGLIARI-FIORENTINA 2-1: senza pubblico (un po’ di tensione prima del fischio di inizio all’esterno) per l’ennesima volta all’Is Arenas scende in campo una squadra già salva ed un’altra che invece punta dritta all’Europa che conta. Pulga mantiene il giovane Murru in campo dal primo minuto mentre in attacco non c’è Ibarbo ma Pinilla al fianco del rientrante Sau. Viola senza Borja Valero sostituito da Migliaccio. Collaudato trio offensivo formato da Cuadrado, Ljajic e Jovetic. Disattenta la difesa ospite dopo undici minuti quando Conti di testa serve Pinilla che si gira bene battendo Viviani, 1 a 0. Tanti angoli per i gigliati che però mai trovano la porta avversaria. Così al 33′ Sau se ne va in contropiede e viene agganciato in area da Cuadrado. Rigore netto che Pinilla trasforma per il 2 a 0. Toscani non pervenuti nel primo tempo, festa grossa per i tifosi di casa posti al di fuori dello stadio.

Con l’ingresso di Toni Fiorentina più propositiva in avanti che prova a riaprire la sfida. Attaccano i gigliati ma non riescono a bucare la squadra avversaria che gioca in contropiede. Al gol la squadra di Montella ci arriva. Velo di Toni di testa per Cuadrado che insacca agevolmente, partita riaperta. Adesso la Fiorentina attacca a testa bassa per cercare il pareggio. Fernandez da buona posizione calcia sopra la traversa. Ci prova sino alla fine la compagine di Montella ma Agazzi non si fa più beffare ed i sardi portano a casa un grande risultato.

INTER-JUVENTUS 1-2: Chivu sostituisce l’assente Juan Jesus in difesa tra i locali. Maglia importante per Kovacic al centro della zona mediana del campo. Alvarez alle spalle di Palacio e Cassano. Bianco neri che mandano in campo in attacco i giocatori meno utilizzati dal primo minuto come Quagliarella e Matri. Vucinic, neppure convocato, assente per influenza. Bastano tre minuti a Quagliarella per battere Handanovic con un tiro da fuori area con il destro. Nulla da fare per il portiere di casa, 1 a 0. Bonucci di testa sfiora il raddoppio sul cross di Pirlo. Replicano i milanesi con Cassano da fuori area, Buffon si distende e devia la sfera in angolo. Straordinario il portierone juventino poco dopo nel deviare un colpo di testa di Palacio da pochi passi. Ma la Juventus crea ancora varie opportunità senza però riuscire a chiudere una sfida che meritatamente la trova in vantaggio.

Si riparte con le due squadre che si sfidano apertamente. Inter che raggiunge il pareggio con Palacio ben servito in profondità da Cassano, 1 a 1. Nulla da fare questa volta per Buffon. Ma la Juventus non ci sta. Prima Peluso siora il raddoppio quindi lo trova al 14′ con Matri ben servito da Quagliarella anticipando sia Ranocchia che Handanovic, 2 a 1. Inter che si getta in avanti con Kovacic e Cassano che provano a stuzzicare Buffon sempre pronto nell’intervento. Rischio rigore per Chiellini nel contatto con cassano in area, l’arbitro lascia proseguire. Si chiude con un intervento falloso di Cambiasso su Giovinco che viene espulso dall’arbitro.

LAZIO-CATANIA 2-1: si blocca pure Pereirinha in difesa tra i locali. Romani senza esterni bassi. Gioca così Gonzalez nell’inedito ruolo. Prima da titolare in attacco per Saha. Biagianti present e nel trio d’attacco rossazzurro con Gomez ed il rientrante Bergessio. Romani che partono lenti ma poi, come un diesel, prendono campo costruendo buone occasioni offensive. Saha si mangia un gol fatto davanti a Andujar quindi arriva una traversa per Cana dopo un rimpallo favorevole con Marchese. Inutili gli assalti dei biancazzurri sino alla conclusione della prima frazione di gara. Il risultato non varia anche perché il Catania tiene bene dietro, seppur anche con un po’ di fortuna, salvo farsi vedere raramente dalle parti di Marchetti.

Parte il secondo tempo e clamorosamente il Catania passa in vantaggio alla prima occasione con Izco che segna sul rimpallo con Radu, 1 a 0 etneo. Si getta avanti la Lazio sfiorando il pareggio con Hernanes da fuori area. Anche Kozak ha la palla buona per il pareggio dopo un’incursione di Ederson ma viene frenato dall’intervento di Marchese. Lazio che pareggia con un’autorete di Legrottaglie sul cross di cana nel tentativo di anticipare gli attaccanti avversari, 1 a 1. Pochi istanti dopo Bellusci atterra Cana in area, intervento insensato. Logico rigore. Batte Candreva che batte Andujar, 2 a 1. Risultato ribaltato in due minuti tra il 34′ ed il 36′. Inutili i tentativi degli etnei per cercare di recuperare il punteggio. La Lazio tiene bene e si rilancia in classifica.

PALERMO-ROMA 2-0: Miccoli non è al massimo ma gioca lo stesso per cercare una risalita in classifica che avrebbe del miracoloso. Andreazzoli manda invece in panchina Torosidis facendo entrare Castan. Meglio i locali all’inizio che colpiscono al 7′ una traversa direttamente su punizione calciata da Miccoli. Nel momento in cui la spinta locale sembra affievolirsi, arriva, al 21′, il gol palermitano. Miccoli allarga a centro a rea per Ilicic che evita un avversario e calcia mandando la palla in fondo al sacco, 1 a 0. Kurtic da fuori area quindi colpisce un clamoroso palo mentre ancora Ilicic calcia bene ma Stekelenburg c’è. Al 35′ meritatamente arriva il raddoppio di Miccoli servito da Ilicic, 2 a 0 ma difesa romana davvero inguardabile. Ospiti praticamente in vacanza premio in Sicilia nel primo tempo.

Si riparte con la Roma che prova a rientrare in partita ma le idee non sono molto chiare e le occasioni mancano. Il Palermo tiene però bene pur senza creare grandi opportunità per rimpinguare il bottino. Per la Roma una brutta sconfitta che probabilmente allontana definitivamente i capitolini dalla zona Europa che conta.

PARMA-PESCARA 3-0: Ninis torna titolare tra gli emiliani che propendono per il trio d’attacco formato da Biabiany, Sansone e Amauri. Adriatici che si giocano buona parte della stagione e lo fanno senza Celik relegato in panchina. Formazioni a specchio, anche la squadra di Bucchi presenta tre punte che sono Sculli, Caprari e Abbruscato. Attacca solo la squadra di casa che confeziona alcune palle gol con Amauri soprattutto passando in vantaggio meritatamente al 17′ con un colpo di testa di Benalouane sul cross di Ninis ma difesa ospite completamente ferma, 1 a 0. Ospiti che non riescono affatto a rendersi pericolosi dalle parti di Mirante nel primo tempo.

Ripresa che riparte ancora con il Parma in attacco che raddoppia con un rasoterra perfetto di Paletta, 2 a 0. Il Pescara non c’è più e la squadra del presidente Ghirardi può attaccare tranquillamente trovando il tris con una super rovesciata di Amauri. nulla da fare per Pellizzoli, 3 a 0. Entra Sforzini che sfiora il gol della bandiera, palla di poco a fondo campo. Non avviene più nulla, entrano in campo tanti giovani e per il Pescara la serie B oramai è ad un passo.

UDINESE-BOLOGNA 0-0: Muriel in panchina e Maicosuel in campo al fianco di Di Natale è la scelta di Guidolin. Christodoupoulos gioca tra gli emiliani sulla fascia laterale sinistra di centrocampo al posto di Guarente. Gara ben giocata dalle due squadre con i friulani sicuramente più pericolosi che colpiscono pure un palo con Allan dalla distanza. Insiste la formazione di Guidolin che al 42′ colpisce un incrocio dei pali con Pasqual, grande tiro dalla distanza. Occasioni che arrivano da parte dei friulani ma la porta di Curci resta imbattuta. Praticamente inoperoso, nei primi 45 di gioco, il portiere di casa Brkcic.

Più equilibrato l’inizio della ripresa con il Bologna che riesce anche a farsi vedere dalle parti di Brkic. Al 20′ occasione per Di Natale dal dischetto (fallo in area su Maicosuel) ma Curci è grande deviando la sua conclusione. L’Udinese ci prova sino alla fine senza fortuna, felsinei che tengono molto bene portando a casa un buon punto.