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TOSCANA RESORT CASTELFALFI – Un evento internazionale per la nuova Clubhouse

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0a0aaa13. Castelfalfi - The New House of Golf Invitational

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Foto Carlo Torchio

Nonostante  il  momento complicato per  il  turismo, Toscana Resort Castelfalfi si pone positivamente in controtendenza e rilancia, ponendo la sua nuova  Country  Clubhouse  al  centro  dell’attenzione  internazionale.

Il  Grand  Opening  dello scorso  weekend  ha  infatti coinvolto  e  convinto  tanti  attori  importanti  del  golf  italiano  e continentale,  imprenditori,  media  e  tour  operator  che,  oltre  alla  passione per  il golf  giocato, sono il motore del business generato da questo sport. «Il golf è al centro della nostra realtà e ci permette di prolungare la stagione fino a dieci mesi l’anno», ha detto Gerardo Solaro del Borgo, amministratore delegato di Toscana Resort Castelfalfi e presidente del circolo. Un club che conta quasi trecento soci, alcuni dei quali a Castelfalfi hanno comprato casa. E qui torna spesso anche gente del posto, che in passato aveva abbandonato queste terre. «La  nostra visione va oltre il concetto di Resort», ha aggiunto il presidente. «Grazie al lavoro svolto con il General Manager Isidoro Di Franco e il sostegno del Sindaco di Montaione, Paolo Pomponi, abbiamo creato  una vera comunità,  dove pubblico  e  privato lavorano  insieme  su obiettivi comuni, una rara sinergia. E molto ancora rimane da fare». La conferma di un pieno appoggio nei  prossimi  anni è  venuta da Eugenio Giani, neoeletto presidente  della  Regione che per l’occasione ha fatto visita a Castelfalfi, il progetto turistico più importante realizzato in Toscana negli ultimi vent’anni. Special Guest dell’evento Joe Miller, World Long Drive Champion 2010 e 2016, che ha incantato gli ospiti con i suoi colpi incredibilmente lunghi.

La Clubhouse da poco inaugurata racconta una storia in continua evoluzione e un percorso di crescita che, a partire dal 2007, ha visto valorizzata una tenuta di 1100 ettari a un’ora da Pisa e da Firenze. La firma quella di TUI, l’operatore turistico tedesco più importante al mondo, che in questo evento è stato rappresentato da alcuni membri del consiglio, che hanno voluto così testimoniare il continuo impegno del gruppo in questo progetto. Sostenibilità e rispetto della tradizione hanno guidato il recupero di un borgo medievale, del suo castello e dei tanti casali, così come la completa riprogettazione di buche che già esistevano, trasformate in un moderno layout. Poi un  hotel  di  charme dal  recupero  di  un’antica tabaccaia,  quindi  una  proposta di soggiorno cinque stelle con le camere de Il Castelfalfi che abbracciano dall’alto la Tenuta e il golf. Nel senso della continuità ha preso formala Clubhouse, nuovo punto di riferimento per i soci del circolo e per chi gioca, ma anche sosta glamour e informale per tutti gli ospiti proprio al centro della Tenuta: una moderna Country House dove si è accolti da comodi divani, grandi vetrate, una terrazza verde affacciata sul campo e una cucina di alto livello. Intanto nel 2019 per Castelfalfi è arrivato il riconoscimento di Best Golf Resort, in occasione degli World Luxury Hotel Awards 2019.

IL GOLF CLUB CASTELFALFI.  Già si giocava tra queste colline alla fine degli anni Settanta. Poi  il  nuovo  corso  dettato  da  TUI  e  il  progetto  di  un  moderno  layout  affidato  agli  architetti  Moroder e Preißmann, che nel 2010 hanno regalato al Resort  le 18 buche del Mountain Course (par 72, 6.351 metri) e, un anno dopo, le nove del Lake Course (par 37, 3.171 metri). «Del vecchio  tracciato  è  rimasta  solo  la  direzione  di  alcune  buche.  Abbiamo  potuto  spaziare  su un’area  di  275  ettari,  con  una  natura  molto  ricca  e  varia  che  abbiamo  assecondato  con pochissimi movimenti terra», parole di Wilfried Moroder. Carattere forte quello del Mountain, dove  si  gioca  sempre  in  vista  del  castello  tra  boschi,  ulivi  e  vigneti;  dove  in  un  continuo saliscendi, con i piedi mai in piano, si alternano colpi di grande soddisfazione giocati dall’alto con  scorci  impagabili,  ad  altri  che  preoccupano  quando  la  buca  si  arrampica  sulla  collina. Strategia e fantasia le doti da mettere nella sacca. Più dolci i pendii del Lake e più aperte le sue buche, dove è l’acqua a entrare in gioco più spesso, con i canneti che fanno da sfondo ad alcuni green. L’approccio alla cura del campo non è da meno in termini di sostenibilità a quello dell’intera  Tenuta.  Gestione  attenta  delle  risorse  idriche,  del  riciclaggio  e  dello  sviluppo  di energie  rinnovabili  hanno  visto  da  subito  Castelfalfi  impegnato  nel  programma  OnCourse® della Golf Environment Organization, che gli è valso il GEO CertifiedTM, eco-etichetta che è sinonimo di sport di qualità in tutto il mondo.

LA NUOVA COUNTRY CLUB HOUSE.  Era un casale diroccato tra i più antichi della Tenuta, dove un tempo si faceva il vino: oggi il Casale Poggionero – da cui prende il nome anche un pregiato IGT  Rosso  Toscano della  produzione  vinicola biologica della  Tenuta  – ha  trovato nuova vita regalando agli ospiti ambienti eleganti e contemporanei, dove tradizione locale e linee  moderne  si armonizzano,  con  soluzioni  sostenibili  e  tecnologia  nascosta  applicata soprattutto   all’efficienza   delle   risorse   energetiche.   Un   progetto   curato   dallo   studio   di architettura General Planning. Dal giardino o dalla lounge, lo sguardo spazia sulle buche del Mountain Course e sul verde, con grandi vetrate che regalano continuità tra interno ed esterno. Materiali e artigiani locali hanno recuperato toscanità e tradizione: i toni sono quelli caldi del legno di rovere per i grandi tavoli da condividere, del travertino di Rapolano nelle sue nuances naturali per i pavimenti, del ferro nero di Calamina per il bancone bar.  Comodi divani capitonné si alternano a sedie di design e sedute in pelle color tabacco, mentre lame funzionali sui soffitti rivisitano  le  travi  in  legno  della  tradizione.  L’atmosfera  è  rilassata,  i  tempi  e  le  abitudini  del golfista  rispettati.  La  cucina  a  vista  serve  rapidamente  insalate  dove  il  pomodoro  è  dell’orto biologico della Tenuta e il pollo ruspante, e poi la panzanella toscana, l’insalata di farro con pesto  di  avocado,  le  tartare  di  pesce  e  le  paste  fatte  in  casa.  Nel  ricco  menù,  anche  una colazione pensata per i giocatori. Proposte per un lunch veloce, ma anche piatti da assaporare lentamente. Tra le 150 etichette, protagonisti i vini di Castelfalfi. Tra questi l’IGT Poggionero, un  blend  Merlot,  Cabernet  Sauvignon  e  Alicante:  alla  nuova  Clubhouse  ne  viene  dedicata un’edizione speciale e limitata dell’annata 2017.

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www.castelfalfi.com