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WOC 2014: A FOLGARIA LA SPRINT RELAY EMOZIONA

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Giovani e promettenti, sono questi i campioni nell’attuale panorama orientistico internazionale che si sono dati appuntamento lo scorso weekend sugli Altipiani di Folgaria e Lavarone (TN), per allenarsi e gareggiare in vista del Campionato del Mondo di Orienteering e Trail Orienteering che il prossimo anno sarà di scena tra Veneto e Trentino (5-12 luglio 2014).

Molto atteso in calendario era l’appuntamento di venerdì 27 settembre nel centro di Folgaria, dove si è tenuto il secondo test della nuova Sprint Relay, una staffetta a squadre che ha tutte le carte in regola per stupire ed emozionare il pubblico.

Nell’arena di Piazza Marconi a Folgaria erano più di un centinaio gli atleti e le atlete presenti, provenienti da 14 diversi Paesi. C’erano i campioni finlandesi Anni Maija Fincke e Mårten Boström, la tre volte campionessa del mondo juniores Ida Bobach (DEN), ma i più numerosi sono stati di certo gli svizzeri. I rosso crociati potevano contare su Daniel Hubmann e Matthias Kyburz, rispettivamente al secondo e terzo posto del ranking mondiale. Infine non sono mancati nemmeno tanti italiani con il neo campione tricolore Klaus Schgaguler, il campione trentino middle distance Roberto Dallavalle e tanti giovanissimi atleti azzurri che ad inizio ottobre saranno impegnati nella Junior European Cup 2013 di Le Bessat (FRA).

Venendo al formato di gara, ogni team si compone di 4 staffettisti, nell’ordine donna-uomo-uomo-donna, con la prima batteria che va a posizionarsi sulla linea di partenza per una classica mass start. Cartine coperte a terra, bussola in una mano e chip identificativo ben stretto nell’altra e via con il countdown. Al via è un attimo: le gambe scattano in avanti e le mani strappano da terra la mappa, si parte. Sulla cartina sono indicati i punti di controllo dove transitare secondo un preciso ordine, il resto è tecnica ed allenamento. Servono velocità di riflessi nel leggere la mappa, ma anche di gambe per passare da una lanterna all’altra nel minor tempo possibile. Al controllo si arriva di corsa e si rallenta appena per riuscire ad inserire il chip personale – una specie di chiavetta – nell’apposito “check point” e poi via di nuovo. Terminato il giro si ritorna sull’arrivo per il passaggio di testimone. Basta un tocco di mano per dare il “la” alla staffetta successiva che, una volta presa una nuova mappa, si getta sul tracciato fino a dare il cambio ai compagni a seguire.

“Il nuovo format di gara è sicuramente divertente – è il commento a fine gara del campione italiano Klaus Schgaguler – devo capire meglio come correre con gli altri, però trovo sempre avvincenti le gare uomo contro uomo.”

“Il tracciato è molto veloce – spiega invece il trentino Roberto Dallavalle – però bisogna stare molto attenti a non sbagliare. Visti i continui cambi di direzione e di ritmo, direi che forse conta molto prepararsi bene sulla corsa più ancora che dal punto di vista tecnico.”

Alla fine la gara folgaretana ha visto un predominio assoluto da parte dei team svizzeri, che hanno fatto proprie le prime quattro posizioni della classifica. In quinta piazza è poi arrivato il quartetto finlandese di Fincke e Boström. I primi italiani sono stati Aaron Gaio e Francesca Taufer che correvano in squadra mista con la forte danese Ida Bobach ed il compagno Andreas Hougaard Boesen, piazzatisi all’11° posto.

“Ovviamente il mondiale è il nostro ed il mio obiettivo per il prossimo anno – ha detto con il sorriso Matthias Kyburz – è per questo che ci stiamo allenando molto anche nella nuova sprint relay. Abbiamo testato anche i terreni di Asiago, molto belli e promettenti.”

“Correre una sprint a staffetta è un nuovo concetto per noi e nessuno lo conosce ancora bene – è invece il commento del campione iridato sprint Mårten Boström – penso sia molto importante avere più gare “spectator friendly”. Forse si dovranno fare ancora alcune modifiche ai tracciati perché è ancora facile seguire gli altri avversari e per non farsi distrarre sei costretto continuamente a leggere la mappa.”

In zona arrivo erano in tanti anche i rappresentanti FISO e del Comitato Organizzatore di WOC e WTOC 2014, attenti ad ogni minimo dettaglio. Tra di loro c’era anche il presiedente del CO, Gianni Mazzeni, che si è detto alquanto emozionato dalla presenza di così tante stelle dell’orienteering.

“Con i continui passaggi in arena l’intera gara si fa davvero avvincente. È certo che al mondiale sarà tutta un’altra cosa perché i tempi di distacco tra i primi saranno molto più ridotti rispetto a queste fasi di allenamento, e ciò contribuirà a rendere il tutto ancor più spettacolare.”

Le gare sono poi proseguite nel weekend con la 2 Giorni dell’Altopiano in cui sono andate in scena anche le due prove middle e long distance (che attribuiva inoltre punteggi per il World Ranking) tra i boschi di Lavarone, che hanno accolto nel complesso atleti da circa una ventina di Nazioni, tra cui il recente campione del mondo middle distance e staffetta Leonid Novikov (RUS), che si era riscaldato anche venerdì tra le vie folgaretane, e poi il campione francese delle prove middle distance Thierry Gueorgiou, attualmente in testa al ranking mondiale.

Il calendario di training ufficiali si chiude quindi qui per il 2013 ed i test riprenderanno a fine maggio. Nel frattempo non si ferma la macchina organizzativa, che proprio venerdì scorso ha tirato le somme di quelli che saranno i punti cruciali del Mondiale 2014. “Gli ingranaggi sono ben oliati – ha confermato Mazzeni – e sono certo che tutto procederà per il meglio.”

Info: www.woc2014.info