GENOVA – Due titoli dedicati a una delle registe e autrici più interessanti della scena italiana, Fabiana Iacozzilli, ideatrice di spettacoli in cui temi difficili e ‘indicibili’ come antropofagia e malattie degenerative all’interno di un nucleo familiare vengono trattati attraverso veri e propri escamotage o dispositivi narrativi, come il teatro di figura e l’uso riprese video in diretta.
È la firma di Fabiana Iacozzilli al centro della programmazione dei prossimi spettacoli del XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile, fondato e diretto da Consuelo Barilari, realizzato da Schegge di Mediterraneo in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova. Martedì 18 e mercoledì 19 novembre 2025, ore 20.30, al Teatro Gustavo Modena (piazza Modena 3, Genova Sampierdarena) va in scena “Oltre”, pochi giorni dopo la prima assoluta al Romaeuropa Festival. Venerdì 28 novembre, ore 20.30, il Teatro Gustavo Modena ospita “Il grande vuoto”, candidato a quattro Premi Ubu, seguito dall’incontro della regista e degli attori con la scrittrice ed editorialista Barbara Alberti, per “Trenta minuti fuori scena”. Biglietti: 18 euro intero; 14 euro ridotto over 65; 12 euro ridotto under 30 e associazioni femminile accreditate. Biglietteria al Teatro Ivo Chiesa, al Teatro Duse e al Teatro Modena. Biglietteria telefonica 010 5342400. Biglietteria on line biglietti.teatronazionalegenova.it. Aggiornamenti su www.eccellenz
“Oltre (Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande)” ha debuttato in prima nazionale al Romaeuropa festival il 12 novembre (drammaturgia di Linda Dalisi e Fabiana Iacozzilli) e si ispira al disastro aereo delle Ande del 1972 per raccontare una storia di sopravvivenza e metamorfosi. Sette performer in scena, insieme ai puppets realizzati da Paola Villani trasportano la vicenda storica dei sedici ragazzi che lottarono contro il gelo, la fame e la morte su un piano metaforico, poetico ed universale. Perché, nonostante la neve e il gelo, tra i relitti e i corpi, “Oltre” non è il racconto di una catastrofe ma quello di una rinascita. Di ciò che resta e ci tiene vivi; della memoria che impedisce ai morti di scomparire. Il fatto di cronaca da cui nasce lo spettacolo è accaduto il 13 ottobre 1972, giorno in cui il volo 571 dell’aeronautica militare uruguayana si schiantò sulle Ande con quarantacinque persone a bordo. Il volo trasportava i membri della squadra di rugby Old Christians Club, insieme a
«Alla fine del mese di febbraio 2025 Linda Dalisi ed io – racconta Iacozzilli – siamo partite per Montevideo per incontrare alcuni tra i sopravvissuti al disastro aereo – oggi uomini di età comprese tra i 70 e i 75 anni – e alcune tra le sorelle, i fratelli e i figli degli uomini e le donne che non sono tornati dalle montagne. Siamo entrate nelle loro case, nei loro posti di lavoro, siamo andate a visitare il campo da rugby in cui erano soliti allenarsi, abbiamo scoperto che ci sono gruppi di fan della storia e dei loro protagonisti sparsi in tutto il mondo, siamo andate a visitare un museo dove al suo interno è contenuta una cella frigorifera che consente ai visitatori di sentire per settantadue secondi il freddo che hanno provato quei ragazzi per settantadue giorni. Nando Parrado, è forse il personaggio più carismatico di questa vicenda: un ragazzo di vent’anni che decide di intraprendere insieme a Roberto Canessa il viaggio per cercare i soccorsi e lo fa con ai piedi dei mocassini e nello zaino otto calzettoni da rugby pieni di carne umana. Ma cosa lo muove? Aveva la sorella e la madre interrate a quattro metri dalla fusoliera, sarebbe arrivato il momento in cui sarebbero stati gli ultimi
Con “Il grande vuoto” Fabiana Iacozzilli porta sul palco l’amore tra una madre, la cui memoria si va corrodendo per l’Alzheimer e i suoi figli, inquadrando, con una messa in scena a metà tra teatro e riprese video in diretta, le fasi dell’ultimo tratto di strada percorso da una famiglia prima di perdersi nel vuoto. Scritto, insieme a Linda Dalisi, a partire da improvvisazioni e testimonianze dirette e ispirato ai romanzi “Una donna” di Annie Ernaux, “Fratelli” di Carmelo Samonà e “I cura cari” di Marco Annicchiarico, lo spettacolo ritrae un’ex attrice, colpita da una malattia neurodegenerativa, alla quale rimane solo il ricordo di un monologo shakespeariano tratto da Re Lear, il suo cavallo di battaglia, mentre gli oggetti di una vita – vestiti, cartoline, calamite e fotografie – fanno da sfondo, come tracce tangibili di esistenze svanite. Al lento dissolversi è amplificato dal progressivo annientamento delle funzioni cerebrali della madre, fa eco lo svuotarsi di esseri umani dalla casa mentre questa si popola di oggetti, di ricordi che aumentano pesano e riempiono tutte le stanze. Le fotocamere di video sorveglianza e le loro immagini con visione notturna, permettono a un figlio di continuare a vivere la propria vita ed entrare senza essere visto in quella del proprio genitore. Guardare la propria madre giocare al solitario, fissare la televisione spenta, parlare con persone che non esistono, non farsi il bidet, piangere, stare seduta e ferma sul bordo del letto, passare la notte a tirare fuori dai cassetti fotografie pezzi di carta e mutande sporche per poi rimetterli dentro.
Nell’ambito del format “30 minuti fuori scena” – al termine dello spettacolo Il grande vuoto di venerdì 28 novembre – le attrici e gli attori, con la regista Fabiana Iacozzilli incontrano il pubblico
Fabiana Iacozzilli
Regista-autrice, porta avanti un lavoro di ricerca improntato sulla drammaturgia scenica e sulle potenzialità espressive della figura del performer. Collabora dal 2013 con il Teatro Vascello e dal 2017 con Cranpi e Carrozzerie N.O.T. Dal 2011 è membro del LINCOLN CENTER DIRECTORS LAB/ Metropolitan N.Y. Tra i suoi spettacoli: Aspettando Nil con il quale vince l’Undergroundzero Festival di New York; La trilogia dell’attesa vincitrice del Play Festival (Atir e Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa); La classe che vince il bando di residenze interregionali CURA 2018, debutta a Romaueropa Festival 2018 e vince il Premio In-Box 2019, il Premio della Critica ANCT 2019 e ottiene quattro nomination UBU 2019 (miglior progetto sonoro vinto da H. Westkemper); Una cosa enorme che debutta alla Biennale Teatro 2020 e replica a REF2021. Nel 2023 debutta con En Abyme alla Biennale di Venezia e con Il grande vuoto a REF 2023, spettacolo che chiude il trittico La trilogia del vento. Si occupa inoltre di pedagogia teatrale e di progetti che usano il teatro come strumento di interazione culturale: nel 2021 è regista di Abitare il r– da L. M. Alcott – un laboratorio di teatro integrato con giovani donne che soffrono di disturbi alimentari.
XXI FESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE
Direzione artistica Consuelo Barilari
Martedì 18 e mercoledì 19 novembre 2025, ore 20.30 – FUORI FEF
TEATRO GUSTAVO MODENA del Teatro Nazionale di Genova
Piazza Modena 3, Genova Sampierdarena
OLTRE
Ideazione e regia FABIANA IACOZZILLI
Drammaturgia Linda Dalisi e Fabiana Iacozzilli; con Andrei Balan, Francesco Meloni, Marta Meneghetti, Giselda Ranieri, Evelina Rosselli, Isacco Venturini, Simone Zambelli; dramaturg Linda Dalisi; scene e progettazione puppets Paola Villani; musiche e suono Franco Visioli; luci Raffaella Vitiello; cura dell’animazione Michela Aiello; aiuto regia Cesare Del Beato; assistenti alla regia volontari Matilde Re e Francesco Savino; con le testimonianze di Roberto Canessa, Beatriz Echavarren, Roy Harley, Soledad Inciarte, Susana Danrée de Magri, Ana Ines Martínez Lamas, Juan Pedro Nicola, Alejandro Nicolich, Gabriel Nogueira, Claudia Pérez del Castillo, Eduardo Strauch, Teresita Vásquez, Gustavo Zerbino; traduttrici e interpreti Virginia Gramaglia, Diana Da Rin; produzione Teatro Stabile dell’Umbria con il sostegno e debutto nazionale Romaeuropa Festival con il sostegno del Centro di Residenza dell’Emilia-Romagna L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale, Teatro Biblioteca Quarticciolo, con il contributo dell’Istituto Italiano di Cultura di Montevideo; un ringraziamento a Fivizzano27 e al Comune di Gubbio; un ringraziamento speciale a Biblioteca Nuestros Hijos
Venerdì 28 novembre 2025, ore 20.30
TEATRO GUSTAVO MODENA del Teatro Nazionale di Genova
Piazza Modena 3, Genova Sampierdarena
IL GRANDE VUOTO
Spettacolo Candidato premi Ubu 2024 (miglior spettacolo di teatro \ migliore regia \ miglior attrice protagonista \ miglior disegno luci)
Ideazione e regia FABIANA IACOZZILLI
drammaturgia Linda Dalisi, Fabiana Iacozzilli; dramaturg Linda Dalisi
performer Ermanno De Biagi, Francesca Farcomeni, Piero Lanzellotti, Giusi Merli e con Mona Abokhatwa
progettazione e realizzazione scene Paola Villani; luci Raffaella Vitiello; musiche originali Tommy Grieco; suono Hubert Westkemper; costumi Anna Coluccia; video Lorenzo Letizia; aiuto regia Francesco Meloni; scenotecnica Mauro Rea, Paolo Iammarone, Vincenzo Fiorillo; fonico Jacopo Ruben Dell’Abate, Akira Callea Scalise; direzione tecnica Francesca Zerilli; macchinista Amonì Vacca.
assistenti Virginia Cimmino, Francesco Savino, Veronica Bassani, Enrico Vita
collaborazione artistica Marta Meneghetti, Cesare Santiago Del Beato
foto di scena Laila Pozzo; ufficio stampa Antonella Mucciaccio
produzione Cranpi, La Fabbrica dell’Attore, La Corte Ospitale, Romaeuropa Festival
con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna
con il sostegno di Accademia Perduta / Romagna Teatri, Carrozzerie | n.o.t, Fivizzano 27, Residenza della Bassa Sabina, Teatro Biblioteca Quarticciolo. PRIMA NAZIONALE: Romaeuropa Festival 2023
Al termine dello spettacolo nell’ambito del format “Trenta minuti fuori scena”, le attrici e gli attori, con la regista Fabiana Iacozzilli incontrano il pubblico
Biglietto: € 18 intero; € 14 ridotto over 65; € 12 ridotto under 30 e associazioni femminili accreditate
Biglietteria al Teatro Ivo Chiesa, al Teatro Duse e al Teatro Modena
Biglietteria telefonica 010 5342400
Biglietteria on line biglietti.teatronazionalegenova.it
Il XXI Festival dell’Eccellenza al Femminile è prodotto da Schegge di Mediterraneo con il sostegno di Ministero della Cultura, Fondazione Compagnia di San Paolo, Regione Liguria, Comune di Genova, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Città Metropolitana di Genova, Rai Liguria, Coni. Fra i partner figurano Palazzo Ducale Genova, Museo Biblioteca dell’Attore, Università di Torino, Biblioteca Berio, Udi – Unione Donne in Italia, Lilith, Libera.
www.eccellenzalfemminile.it







