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XXXV giornata

I temi

Il midweek di coppe europee ha regalato delle semifinali sorprendenti con la finale di Champions che vedrà scendere in campo non le favorite Barcellona e Real, bensì le meritevoli Bayern e Chelsea, si rifanno invece le spagnole con la finale di Europa League che vedrà affrontarsi Atletico Madrid e Athletic Bilbao.
Le squadre italiane ormai da troppo tempo mancano dalle fasi calde e quindi si devono accontentare del più modesto orticello della Serie A, che mette in cartellone la XXXV giornata, con molti giochi ancora aperti ed altri invece già chiusi.
Si apre sabato alle 18 con Cagliari – Chievo e Palermo – Catania.
I sardi, dopo il successo di mercoledì, cercano i 3 punti che regalerebbero la salvezza matematica o quasi, i veneti traccheggiano invece  in quel limbo pericoloso mentalmente per i giocatori e tutt'altro che gratificante  per i tifosi.
Al Barbera va invece in scena un derby sentito e importante in chiave classifica: Palermo – Catania, match che è spesso costata la panchina ai tecnici rosanero, di certo la sconfitta inopinata con il Parma rende delicatissimo l'incontro per i padroni di casa, anche se il Catania ha ormai poco da chiedere al suo splendido campionato, che devono assolutamente vincere per evitare brutte sorprese.
Alle 20.45 all'Olimpico va in scena il classico derby del sud tra Roma e Napoli, i capitolini incappati in 2 sconfitte consecutive, sperano ancora nella Champions, ma sinceramente mi pare difficile credere che possano farcela vista la loro discontinuità cronica. I partenopei, che 2 settimane fa sembravano tagliati fuori dai giochi, grazie a due successi sono ora i favorit per il terzo posto, ma a patto di fare bottino pieno.
Il lunch match della domenica è Bologna-Genoa, divise da 5 punti, con i liguri in caduta libera e braccati da presso dal Lecce, e i felsinei in serie positiva da 4 turni, il pareggio mi pare risultato più probabile, ma il Genoa ha bisogno di più d'un punto, pena il sorpasso ad opera dei salentini.
Alle 15 gli altri match.
Il Lecce, dopo il passo falso contro il Napoli, prova a rimettersi in corsa contro il Parma, che vittorioso a Palermo, pare sazio e praticamente salvo, è vero che ogni partita fa storia a sè ma penso che sia difficile che non esca il segno 1.
Il Siena ospita il Milan al Franchi, partita aperta ado ogni esito, di certo tra le due squadre quella più in palla, mentalmente e fisicamente, pare proprio quella toscana. I rossoneri sembrano scarichi e paion lottare più per onor di firma che per intima convinzione, con l'aggravante che il mister sembra ormai sfiduciato da tutto l'ambiente.
La Juventus, dopo la vittoria non semplicissima nelle modalità di Cesena, va a far visita al Novara, ormai sull'orlo della retrocessione matematica, ma capace tre giorni fa di sconfiggere la Lazio in lotta per il terzo posto. Da una parte c'è l'orgoglio dei padroni di casa, dall'altra la voglia di vincere e la sensazione di essere ormai prossimi alla meta dei bianconeri, difficile che ci scappi dunque la sorpresa.
L'Atalanta ospita la Fiorentina, che con il successo di Roma ha quasi risolto i problemi di classifica, il pareggio sembra risultato scontato, ma l'orgoglio degli orobici e la voglia di continuare a stupire potrebbero costituire la variabile impazzita che fa saltare il banco.
L'Inter, rivitalizzata dalla cura Stramaccioni, dopo l'eclatante successo di Udine, si è pienamente rilanciata nelal corsa al terzo posto, e quel che pareva pochi giorni fa una chimera si è trasformata in una non remota possibilità. Il Cesena ormai anche matematicamente retrocesso farà il suo ma difficilmente basterà.
Chiude il turno il posticipo del Friuli tra Udinese e Lazio, per lungo tempo dominanti e alternatesi al terzo posto, ora sono in caduta libera, i romani sono incredibilmente ancora terzi, ma se falliranno l'obiettivo con il successo probabilmente diranno addio ai sogni di gloria. I padroni di casa sono all'ultima chiamata ma le ultime uscite sono state sconfortanti, oltre che perdenti.
In attesa di gol ed emozioni non resta che augurare a tutti: buon Campionato!
giuseppe floriano bonanno