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Z Padel Club affida la tutela del brand allo studio CDRA

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Z Padel Club
Carlo Vitagliano - Studio CDRA

Uno studio prestigioso al fianco di una startup innovativa e ambiziosa: questo è ciò che scaturisce dalla collaborazione nata fra Z Padel Club, company reduce dalla realizzazione di due esclusivi campi da padel temporary in Piazza Gae Aulenti a Milano, e lo studio legale CDRA, realtà d’eccellenza nel campo del diritto commerciale e societario, con una consolidata esperienza anche in materia di diritto bancario e finanziario, che si è occupato della assistenza legale nello sviluppo del progetto meneghino “made in Z” e sarà al fianco della company stessa anche in occasione degli sviluppi futuri.

CDRA è una consolidata realtà d’eccellenza su tutto il territorio nazionale nel diritto amministrativo, nel diritto commerciale e societario e nel diritto della crisi d’impresa. Inoltre si definisce “un gruppo di professionisti che condivide obiettivi e opera come squadra e non come mezzo per il perseguimento di risultati meramente economici”. Lo studio, che vanta la presenza di tre sedi in Italia e una anche a New York, fa del team building e dell’intercambiabilità dei professionisti le sue armi vincenti: l’obiettivo della realtà legale è chiaro e consiste nell’offrire alla clientela un’assistenza qualificata, un approccio “sartoriale” alla gestione di ogni singola pratica con particolare attenzione alle soluzioni tecniche proposte, che possa consentire ai propri assistiti, tra cui importanti società, nazionali o internazionali, di percepire la condivisione da parte della struttura delle problematiche affrontate.

“Siamo una startup molto ambiziosa e proprio per questo abbiamo deciso di affidare la tutela del progetto di realizzazione della nostra temporary location, prima, e della nostra realtà e del suo sviluppo, poi, ad un’eccellenza del settore che ci ha assistito in ogni fase del processo e sotto molteplici aspetti, da quelli societari a quelli di tutela del nostro brand fino ai rapporti con gli interlocutori, sia istituzionali sia privati, interessati allo sviluppo del progetto Z – afferma Marco Maillaro, uno dei soci fondatori di Z Padel Club – Gae Aulenti è solo il primo di una lunga serie di progetti in fase di realizzazione che porteremo avanti grazie anche alle competenze dei professionisti dello studio CDRA. Vogliamo diventare un punto di riferimento nel mondo del padel e per farlo sappiamo che sarà importante il supporto di realtà importanti che condividono i nostri stessi valori e, soprattutto, la nostra stessa ambizione e CDRA appartiene a questo gruppo ristretto”.

“Siamo orgogliosi di aver preso parte a questo progetto innovativo sin dal principio: le peculiarità e il grande potenziale di Z Padel Club hanno richiesto un’assistenza a 360 gradi, prestata da un team multidisciplinare – sottolinea Carlo Vitagliano, avvocato senior dello studio CDRA che ha seguito in prima persona lo sviluppo del progetto Z – La strutturazione della realtà meneghina ha richiesto soluzioni articolate con attenzione a tematiche importanti al giorno d’oggi come le agevolazioni connesse alla natura di start up innovativa della holding o lo sviluppo di un modello attento all’ecosostenibilità, aprendo così le porte al mondo della finanza agevolata. L’ambizione della società, che con i suoi progetti nazionali e internazionali può diventare leader in questo settore, costituisce una sfida quotidiana che supera l’approccio consulenziale classico e che ci ha portato ad essere parte del processo creativo e decisionale, individuando soluzioni personalizzate alle diverse esigenze del cliente: a tal proposito abbiamo la possibilità di contribuire al processo innovativo della company, ricercando e proponendo iniziative adeguate e dall’elevato tasso tecnico. La conclusione della prestigiosa vetrina di Piazza Gae Aulenti costituisce solo il primo step di un entusiasmante progetto che vedrà un’espansione quasi tentacolare del modello Z Padel Club. Il supporto di CDRA al progetto Z proseguirà in questa nuova fase di sviluppo: l’idea avuta dai soci fondatori della startup made in Italy, per innovatività, ambizione e risorse a disposizione, non ha eguali al momento in questo segmento di mercato”.

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