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Zanchi: “A Segrate per dare continuità”

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Non basta, ma aiuta.

Eccome. Il 3-0 rifilato a S.Anna non sarà la panacea, ma ha rappresentato una bella iniezione sul piano morale. Affinché il match possa venire etichettato come la tanto sospirata svolta però a Segrate (domenica, ore 17) sarà essenziale trovare finalmente la continuità. La stessa che, di conseguenza, potrebbe fare rima con sorpasso. Conditio sine qua non, con i milanesi terzi a quota 11, e la Caloni Agnelli salita a 9 una nuova prova convincente per centrare il primo colpaccio esterno.

“Il successo di domenica ci ha permesso di lavorare con tranquillità, serenità e contestualmente con qualità – dice coach Cristian Zanchi –, adesso però ci attende un avversario arrabbiato dopo la sconfitta interna con la capolista Chiusi. Come sempre molto dipenderà da noi e dall’impatto mentale: se saremo subito concentrati e attenti allora il discorso non potrà che incanalarsi sui binari che vogliamo”.
Alla luce di un’Olimpia con notevoli ed evidenti margini di miglioramento, sarà indispensabile mettere in campo tutto il potenziale di una squadra apparsa in netto progresso e vien da sé che una buona fetta del destino orobico dipenderà di nuovo dal rendimento di Kosmina e Gradi, chiamati ad una nuova prestazione di livello. Se poi sapranno andare a ruota una coppia centrale (Cioffi-Barsi) in crescita esponenziale così come capitan Sbrolla ed il solito Innocenti, anche la sfida all’ex Gianluca Piccinini si potrà trasformare in una missione “possibile”: “Conosciamo bene il campo – spiega Zanchi – avendoci già giocato in amichevole. Dalla parte opposta dovremo tenere alta la guardia in particolare, oltre che su Gianluca, anche sull’opposto Bigarelli e su Galaverna in banda. Questi ultimi, insieme al regista Sbertoli, sono peraltro dotati di una battuta insidiosa, ma è altrettanto vero che se noi sapremo sfruttare al meglio il servizio potremo crear loro parecchi problemi”.

Buone notizie, infine, anche da un Burbello sempre più vicino al pieno recupero dopo gli acciacchi alla schiena e più che mai pronto per tornare ad essere un’altra freccia di spessore per l’arco rossoblù.