
La mostra in San Domenico “100 Donne per la storia” sarà visitabile dal 10 al 22 dicembre. Giovedì 12 l’inaugurazione della mostra e presso il Teatro Sociale lo spettacolo musicale “La musica salva la vita”.
Nel 1919 negli USA nasceva il primo Club Zonta a Buffalo (NY), grazie alla visione della fondatrice Marian de Forest, che ha saputo riunire le prime donne laureate e professioniste accomunate dai propositi di correttezza delle proprie azioni (Zonta nel linguaggio Sioux significa onestà) e di fiducia nella parità dei diritti. Nel 1930 con l’apertura del primo Club in Europa, a Vienna, Zonta diviene International ed ha tra le proprie finalità il miglioramento della condizione femminile a livello legale, politico, economico, dell’istruzione, della salute e professionale. Nel 1963 si costituisce il primo Zonta Club in Italia, a Milano. Risale al 1968 la fondazione del primo Club nell’Area 03 (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e Principato di Monaco), di quello che diventerà nel 1994 il grande Distretto 30, a cui fanno riferimento in tutto o in parte otto Paesi d’Europa. Nell’anno 2002 nasce lo Zonta Club ad Alba.
La mostra “100 Donne per la Storia”, con cui i Club Zonta dell’Area celebrano i 100 anni dalla nascita, ha quindi una dimensione internazionale ed è diretta ad onorare le donne che in tale lasso di tempo hanno contribuito a cambiare il mondo. Il percorso, infatti, presenta i profili di cento donne accomunate dall’intraprendenza e dall’aver tracciato per prime strade in precedenza precluse al genere femminile, ispirando con il loro esempio le generazioni successive: oltre a Marian de Forest, la fondatrice di Zonta International, donne come l’eroina del volo Amelia Earhart, la pittrice Frida Khalo, la scrittrice Oriana Fallaci, la poetessa Alda Merini, l’attrice Anna Magnani e la ballerina Carla Fracci.
Zonta Club di Alba, Langhe e Roero, proponendo anche la figura di due donne di grande importanza per il nostro territorio, come Maria Franca Ferrero ed Emma Bonino, inaugurerà la mostra fotografica il giorno 12 dicembre alle ore 17.30 presso la Chiesa di San Domenico, dove resterà aperta al pubblico dal 10 al 22 dicembre.
In occasione del centenario e dell’inaugurazione della mostra, Zonta Club di Alba, giovedì 12 dicembre, alle ore 19, presso il Teatro Sociale offrirà, inoltre, in collaborazione con la Fondazione Fossano Musica lo spettacolo “La musica salva la vita”. Il medesimo spettacolo si terrà anche giovedì 12 dicembre alle ore 11 per le scuole albesi. Su musiche scritte e dirette dal Maestro Nicola Ferro ed eseguite da un’orchestra di circa 30 elementi della Fondazione Fossano Musica, la voce narrante di Pinuccio Bellone presenta un racconto basato sui testi di Silvia Guberti, liberamente tratti dal libro “La musica salva la vita – Il sistema delle orchestre giovanili in Venezuela” di Ambra Radaelli.
Negli anni 70 il venezuelano José Antonio Abreu Anselmi, di origine italiana da parte di madre, partendo da Caracas, fondò un insieme di orchestre giovanili (El Sistema) sparse in tutto il Venezuela per realizzare un sogno: salvare dalla strada della criminalità e del degrado milioni di bambini. Grazie a lui si avvicinarono alla musica ex carcerati, persone disabili, bambini provenienti da famiglie poverissime che senza una prospettiva di rinascita culturale non avrebbero avuto un futuro. La musica permise a queste persone di provare ad ascoltare e ad ascoltarsi, di prendere coscienza della dignità della loro vita e di smettere di essere “nessuno” per diventare “qualcuno”.
“Lo Zonta Club di Alba, con questo spettacolo, ha deciso di condividere con la Fondazione Fossano Musica il messaggio di speranza di José Antonio Abreu Anselmi, ideatore di un sistema pedagogico rivoluzionario – dichiara la Presidente Angelica Mosca – il quale attraverso l’insegnamento della musica, salvò dal degrado e dalla delinquenza decine di migliaia di giovanissimi di entrambi i sessi votati a essere vittime della miseria materiale e morale vigente nei cosiddetti ‘barrio’, i bassifondi della città di Caracas.”
Abreu, José Antonio – Uomo politico, musicista e pedagogo venezuelano (Valera 1939 – Caracas 2018). Dopo una formazione musicale ed economica, si dedicò all’insegnamento universitario e alla politica, entrando dapprima nel parlamento venezuelano e servendo poi come ministro della cultura. Fu in questa veste, nel 1983, che istituì la Fondazione di Stato per il sistema nazionale delle orchestre giovanili e infantili (poi divenuta celebre col nome di El Sistema) come mezzo per sottrarre i giovani alla povertà, alla criminalità e al degrado sociale attraverso il coinvolgimento in un percorso di educazione musicale e di inserimento nell’attività orchestrale giovanile. Per il suo lavoro alla guida di El Sistema, con cui ha dato vita a un tangibile miglioramento nella società venezuelana, A. è stato insignito di numerosi riconoscimenti internazionali ed è stato nominato ambasciatore dell’UNESCO con il compito di estendere al mondo intero la sua rete di orchestre giovanili. (Fonte: Enciclopedia Treccani)
El Sistema – Nome con cui si fa riferimento alla rete statale venezuelana di orchestre giovanili (Fundación del Estado para el Sistema Nacional de las Orquestas Juveniles e Infantiles de Venezuela) istituita nel 1983 da José Antonio Abreu, allora ministro della cultura. Il suo scopo è quello di inserire i bambini, fin dalla più tenera età e senza alcuna spesa per le famiglie, in un circuito positivo di educazione musicale che li sottragga al degrado sociale che segna gran parte della popolazione del Venezuela, afflitta da una condizione di severa povertà e di criminalità diffusa. E. S. è composto da 120 orchestre e cori giovanili e 60 infantili distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il progetto coinvolge 100.000 giovani nelle attività d’assieme e oltre 250.000 nelle scuole di musica. Gli strumentisti migliori vengono fatti confluire nella Orquesta Sinfónica Simón Bolívar, un’orchestra di livello internazionale impegnata in una ricca e apprezzata attività nelle principali sale da concerto del mondo, sotto la guida dei direttori più famosi. E. S. ha dato vita inoltre al Coro de manos blancas (Coro delle mani bianche), rivolto a bambini con disabilità (incluse la sordità e il mutismo), in cui alla musica si unisce l’esecuzione di coreografie con le mani. Fanno parte della rete anche le orchestre penitenziarie, nate con lo scopo di ridurre la violenza nelle carceri. Oltre alle ricadute positive sulla società venezuelana e al successo dell’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar, E. S. ha permesso la nascita di alcuni artisti di caratura internazionale quali Gustavo Dudamel e Diego Matheuz. E. S. e il suo fondatore hanno ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali; il progetto si è inoltre imposto come modello da riprodurre in altre parti del mondo grazie all’iniziativa dell’UNESCO e di artisti come Claudio Abbado e Simon Rattle. L’esperienza venezuelana, che rappresenta un caso esemplare nel campo delle politiche sociali, ma costituisce anche un fenomeno di estrema rilevanza per la musica classica, ha ispirato due film documentari: Tocar y luchar (2004) e El Sistema (2008). (Fonte: Enciclopedia Treccani).
Nicola Ferro: proveniente da una famiglia di musicisti, il suo approccio alla musica avviene attraverso lo studio del pianoforte. Successivamente intraprende lo studio del trombone. Consegue nel 1996 il diploma di trombone sotto al Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno la guida del Maestro Roberto Bianchi e successivamente il Diploma Accademico II livello Trombone indirizzo interpretativo/compositivo presso il Conservatorio Statale di Musica AFAM di San Pietro a Majella di Napoli.
Frequenta numerosi stages e masterclass di Perfezionamento Musicali con Maestri di fama mondiale. Dal 1995 ha preso parte e lavora attualmente in qualità di Prof. D’Orchestra esibendosi in tournée in Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Spagna, Danimarca, Brasile e negli U.S.A., collaborando con numerose Orchestre prestigiose dirette da grandi Maestri quali Riccardo Muti, Michael Güttler; Lorin Maazel; Daniel Oren; Antonio Pappano; George Pretre; György Györiványi Ráth; Donato Renzetti; Isaac Karabtchevsky; Louis Bakalov; Alondra De La Parra; Giampaolo Bisanti; Nicola Luisotti; Julian Kovatchev; Salvatore Accardo; Bruno Tommaso; Gabriele Ferro.
Da sempre Nicola Ferro è attratto dalle armonie e dai diversi modi di arrangiare i brani musicali di vario genere. Si è quindi dedicato agli studi di composizione e alla musica informatica, studiando con il M° Roberto Altieri.
È inoltre Produttore Artistico Discografico (Composer – Arranger). È Compositore e Arrangiatore ufficiale per l’ALESSI PUBLICATIONS di NEW YORK. Nicola Ferro e Joseph Alessi (principal trombone New York Philharmonic) dall’anno 2003 collaborano in molti e diversi progetti musicali tra i quali l’Alessi Seminar della Fondazione Fossano Musica, dove Ferro tiene diverse masterclass.
Silvia Guberti: Dopo la laurea in Scienze Strategiche consegue un master in Giornalismo e Comunicazione Istituzionale della Scienza. Studia “Strumenti e Tecniche dello Storytelling” alla Scuola Holden di Torino. Successivamente frequenta un corso per redattore editoriale presso l’Istituto Armando Curcio.
Giuseppe (Pinuccio) Bellone: Nato a Fossano il 27.06.1961.
Dal 1977 al 1983 – Compagnia “I DROLU” con partecipazione a diverse produzioni in dialetto piemontese
Dal 1984 al 1989 – Fondatore della compagnia “EL PORTIET” con diverse produzioni e direzioni di commedie in dialetto piemontese.
Dal 1989 al 2001 – Fondatore con Antonio Martorello della Compagnia “AREA167” con partecipazioni e direzione di diverse produzioni teatrali in lingua italiana.
Dal 2002 Fondatore e responsabile artistico della Compagnia LA CORTE DEI FOLLI con all’attivo oltre 40 produzioni teatrali, oltre 370 repliche sul territorio nazionale e l’organizzazione di oltre 600 eventi.
Direzione artistica di cinque concorsi teatrali nazionali: FOLLE D’ORO (11 edizioni) – FOLLE D’ARGENTO (6 edizioni) – FOLLE D’ARTISTA (5 edizioni) – FOLLE D’AUTORE (5 edizioni) e FOLLE D’EUROPA (PRIMA EDIZIONE 2019).
Dal 2010 AL 2017 Vice Presidente regionale della F.I.T.A. – FEDERAZIONE ITALIANA TEATRO AMATORIALE
Dal 2017 al 2019 Componente del Direttivo regionale della U.I.L.T. Unione Italiana Libero Teatro
Fondazione Fossano Music (FFM)
È un ente, con sede in Fossano, costituita nell’anno 2011, tra il Comune di Fossano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, avente prevalente attività nell’ambito della didattica musicale, formazione, ricerca.
Grazie all’attività svolta negli ultimi 46 anni, l’Istituto Musicale “V. Baravalle” (ora Fondazione Fossano Musica) ha saputo rinnovarsi nella proposta formativa e culturale, cosa che ha portato alla realizzazione di eventi musicali e formativi di importanza internazionale, che hanno dato visibilità e lustro alla scuola e al territorio di Fossano.







