Home Altro

12ª edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana

Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana
12° Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana

Frabosa Sottana (CN) – Variegato, ricco e coinvolgente il programma della 12ª edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana in programma sabato 18 e domenica 19 luglio presso la Sala Consiliare del Comune di Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo. (gentilmente concessa).

Molti gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, che avranno come protagonisti nomi di spicco del mondo della cultura, della società, dell’economia, dell’arte e dell’informazione.

Ad aprire la rassegna, sabato 18, alle ore 10,30, al termine della cerimonia di inaugurazione che si svolgerà alla presenza delle massime autorità del territorio, sarà la conferenza con presentazione del libro ““Il pane dell’esodo, un secolo di emigrazione dei pionieri dell’arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra”.

ho voluto ricostruire, al di là della storia della nostra famiglia, quella più ampia, di questi “assi della farina” piemontesi, venuti da Niella Tanaro, in provincia di Cuneo. Ho voluto restituire i colori e le asperità ad una vera e propria saga migratoria ancora inedita. Un esodo invisibile, assente dai libri di storia. Con in tasca un centinaio di testimonianze di discendenti dei panettieri niellesi disseminati ai quattro angoli del pianeta, oltre agli archivi fino ad ora custoditi negli album di famiglia, mi sono messa sulle tracce di questi fornai emigrati fino alle Americhe. Ho trovato tesori: lettere manoscritte ancora intrise di emozione, documenti di migrazione mai letti, ritagli di giornale ingialliti dal tempo…così ho potuto ricomporre il mosaico di una memoria che stava per svanire. Una ventina di famiglie di panettieri originari di Niella Tanaro, le cui vicende ricostruite si incrociano lungo quasi un secolo di storia, fanno lievitare un racconto transfrontaliero impastato tra la Costa Azzurra e il Piemonte, al calore dei forni al profumo di lievito. Ho voluto dare forma a un libro bilingue che rende omaggio al lavoro discreto di questi artigiani. Un oggetto nobile, da condividere di mano in mano con le generazioni future, come si spezza il buon pane…

Interverranno Geraldine Giraud giornalista e scrittrice francese autrice del libro, Aleardo Fioccone scrittore e traduttore del libro in italiano, Gian Mario Mina Sindaco del Comune di Niella Tanaro, Paolo Roggero giornalista moderatore

Ricca di personaggi di primo piano si preannuncia anche la parte del programma riservata alle presentazioni letterarie. Saranno 10 i libri che verranno presentati direttamente dagli autori.

Ad aprire la rassegna dedicata ai libri sarà quest’anno alle 15,30 la presentazione del libro “Miroglio e il Kyé” scritto dal giornalista Giovanni Battista Rulfi. Questo volume rappresenta un documento autentico, nato con l’intento di mantenere vivo il dialetto di Miroglio, (antica borgata del comune di Frabosa Sottana) il Kyé, attraverso le testimonianze e le voci della sua gente. Sarà presente anche Ettore Basso presidente della neonata Associazione Miroglio e il Kyè

A seguire, 16,30 Cinzia Dutto, presenterà “Gocce d’inchiostro e trucioli di legno”, Un libro nato dall’incontro tra due linguaggi, quello della parola e quello della materia. Cinzia Dutto, cacciatrice di storie, ed Enrico Challier, scultore del legno e delle emozioni, intrecciano le loro voci per dare forma a un dialogo tra arte e vita. Quattro verbi – Osa, Vivi, Meravigliati, Ascolta – guidano il lettore lungo un percorso di rinascita e consapevolezza, dove ogni gesto creativo diventa un atto di coraggio. Nelle pagine di Enrico prendono corpo donne ribelli, scolpite nel legno come simboli di libertà e resistenza: figure che si oppongono al silenzio, alla paura, all’indifferenza. Nelle parole di Cinzia risuonano invece le voci anonime e autentiche di chi ha partecipato alle sue presentazioni: messaggi lasciati in un barattolo della gentilezza, biglietti scritti a mano da sconosciuti che, con semplicità, hanno donato un frammento di sé. Il risultato è un libro doppio e armonioso: da una parte la materia che si trasforma, dall’altra l’inchiostro che custodisce emozioni. È un invito a riconoscere la bellezza del quotidiano, ad accogliere la meraviglia e ad ascoltare: sé stessi, gli altri, il mondo che respira.

Alle ore 17,30 sarà la volta di Pietro Grosso con “L’assedio di Mongiardino” Nel decimo secolo dopo Cristo, a Mongiardino, piccola località posta tra le montagne del basso Piemonte, la vita degli abitanti trascorre nella stessa essenziale quotidianità, così come è sempre stato, in modo pressoché identico ai loro avi, negli anni e nei secoli precedenti. Ma incombono eventi drammatici ed imprevedibili, che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. O forse, cambierà solo il nome del loro paese.

Alle 18,30 Attilio Ianniello con “Di monti, castagne e uomini” Il Comizio Agrario di Mondovì, ed altri Enti, nella cura e promozione dei castagneti tra XIX e XX secolo” Dalla frequentazione assidua della grande documentazione archivistica e bibliotecaria presente nella sede del Comizio Agrario stesso sono nati i suoi innumerevoli lavori.

Domenica 20 luglio il programma prevede alle ore 15,30 la presentazione dei libri “Caprauna storie di un piccolo mondo antico” e Caprauna il profumo e il sapore dei ricordi” a cura dell’Associazione Amici per Caprauna.

Il piccolo mondo antico cui allude il titolo del volume è, appunto, Caprauna, un piccolo paese di meno di cento abitanti, a quasi 1000 metri di quota. Situato all’apice della Val Pennavaire, alle spalle di Albenga, ma già in provincia di Cuneo, è composto da cinque borgate: Poggio-capoluogo, Ruora, Chiazzuola, Case Mezzane, Case Sottane.

Il volume racchiude racconti, cronache e ritratti, che riproducono uno spaccato della vita contadina dei secoli scorsi. Sono quasi tutte storie vere nei fatti, rilevate da testimonianze, interviste, ricordi e ricerche d’archivio, arricchite da un pizzico di fantasia ed immaginazione nella creazione dei dettagli.

Ancora un volume di storie che vedono come protagonista la comunità di Caprauna, così come emergono dai ricordi di chi le ha vissute o le ha sentite raccontare all’interno della propria casa, con riferimenti puntuali ai luoghi, alle persone e ad accadimenti specifici del paese.

Nei racconti il paesaggio, fatto di monti e boschi segnati da sentieri spesso gelati ed impervi, di terrazzamenti strappati alla roccia, vicoli, orti, lavatoi, stalle e cucine, è lo scenario di una vita all’insegna del faticoso lavoro, che accomuna uomini, donne ed anche bambini, ma sostenuta da valori condivisi, dal senso di appartenenza e solidarietà, dalla partecipazione ai riti della festa, religiosa o pagana che sia.

Filo conduttore delle storie che si snodano lungo il corso dell’anno è la presenza di una ricetta incastonata all’interno di ognuna, nella consapevolezza che attorno al cibo spesso si intrecciano le vicende e le relazioni non solo delle famiglie, ma delle intere comunità, perché la ricerca degli ingredienti, la preparazione e la cottura del cibo può essere occasione per definire una propria identità culturale.

Allo stesso scopo identitario particolare attenzione è dedicata ai termini dialettali che definiscono i luoghi, gli attrezzi, gli oggetti della vita quotidiana ed i cibi.

 

Alle 16,30 sarà la volta di Autori Vari con l’antologia “Alberi maestri, un bosco di storie” a cura di Giorgio Ferraris, Marino Magliani e Flavio Stroppini. Uno dei paesaggi più suggestivi delle nostre valli è quello del castagneto tradizionale, caratterizzato dalla maestosità degli alberi e dal prato sottostante; negli ultimi anni però si sono ridotte notevolmente le aree castanicole gestite e manutenute, a causa della scarsa convenienza economica della vendita del prodotto, pur essendo di notevole qualità. Anche nei castagneti abbandonati, rimane l’imponenza e la solennità delle grandi piante, in ogni stagione. Gli alberi hanno caratterizzato nei secoli la vita e l’economia delle nostre valli, garantendo una parte consistente di quanto era necessario per sopravvivere sulle nostre montagne. I racconti raccolti in questo libro hanno stili, ritmi e contenuti differenti, ma sono stati tutti ispirati dalle passeggiate, dalle osservazioni e dalle discussioni che gli autori hanno condiviso tra i boschi e le borgate del nostro territorio, direttamente presenti in alcuni testi e aleggianti in altri.

Alle 17,30 toccherà a Giorgio Ferraris che proporrà l’antologia “Un tempo in Alta Val Tanaro” Folklore e tradizioni popolari di ieri, oggi e domani. La strada che affianca il corso del Fiume Tanaro da Nucetto a Ormea è sempre stata la principale via di collegamento tra la pianura cuneese e la Liguria di ponente e quindi le popolazioni locali sono inevitabilmente venute a contatto con persone, lingue, e culture di diverse provenienze, che ne hanno influenzato modelli di vita e cultura. La linea ferroviaria da Ceva a Ormea, realizzata sul finire dell’Ottocento, ha portato sul territorio le industrie e il turismo e ha facilitato il collegamento degli abitanti della Valle con il resto del mondo da più di un secolo. Nonostante tutte queste aperture, nei paesi dell’Alta Val Tanaro si sono mantenute alcune tradizioni e manifestazioni di antica origine e se ne sono riscoperte altre che hanno radici nel nostro passato e valorizzano la nostra storia.

La rassegna si chiuderà alle 18,30 con Bruno Vallepiano con il suo ultimo lavoro “Senza una vera ragione” Rudy Ferrero, investigatore privato torinese in declino, accetta un banale caso di infedeltà che si trasforma presto in un incubo. La donna che pedina viene trovata morta e, quasi in parallelo, un prete gli chiede di ritrovare la sorella scomparsa. Tra silenzi ostinati, piste che si chiudono e minacce sempre più esplicite, Rudy capisce di essere finito in una trama molto più grande di lui: è stato usato per costruire alibi e coprire crimini. Ferito ma determinato, sceglie di andare fino in fondo, anche a costo della propria vita.

La Libreria Confabula di Mondovì sarà presenti con un proprio stand al Salone del libro di montagna nella Sala Consiliare del Comune di Frabosa Sottana proponendo tutti i libri che verranno presentati e molti altri aventi come tema la montagna.

La 12ma edizione del Salone del Libro di Montagna è organizzata dall’Associazione Culturale Valle Maudagna presieduta da Gianni Dulbecco.

La rassegna gode dei patrocini della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Frabosa Sottana. Si avvale dell’importante contributo della Fondazione CRC, della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi, del Comune di Frabosa Sottana e di alcune aziende di Piemonte e Liguria.

Il programma completo della manifestazione è consultabile sui siti salonelibromontagna.blogspot.it e frabosasottana.com Sarà possibile seguirlo anche sulla pagina Facebook dedicata Salone libro montagna frabosa