Framura (SP) – Due uomini in cerca di equilibrio, in sé, negli altri e nel mondo. Due uomini in lotta con la forza di gravità. La caduta e la voglia di riemergere sono lo stimolo per la risposta creativa, a volte ironica, che Enrico Carbonino e Davide Romagnoni governano con arte. Un esercizio che ha condotto il primo a realizzare ceramiche e piccole installazioni, il secondo a firmare una serie di disegni in gessetto su carta. Li espongono insieme nella mostra “Equilibri in bilico” dal 14 al 21 agosto 2026 nella Torre Carolingia di Framura (località Costa, provincia della Spezia), visitabile tutti i giorni dalle 19.30 alle 23. Sono due modi di reagire all’incertezza e all’instabilità che i traumi personali e i disastri internazionali scavano nella vita di ognuno. Sapendo che l’equilibrio non è dato una volta per sempre, invece il risultato di una danza fra forze contrapposte, un attimo colto nell’incessante mutare degli eventi. Sarà per questo che nell’opera “Alte sfere in equilibrio?”, Carbonino, con materiale di recupero, costruisce una lampada in cui la luce si orienta grazie a un contrappeso o che nella serie delle ciotole figurano omini, disegnati con pochi tratti come fanno i bambini, che danzano su una fune sospesa fra la terra e il cielo. O ancora che le spirali appese sovrapposte di “Equilibrio serpeggiante”, ricordino il simbolo del rinnovamento e non solo della tentazione. Mentre in “Rottura dell’equilibrio” i rettangoli che cadono fino a rompersi citano le bombe e la guerra, raffigurata in un’altra ceramica “Totem”. Ondeggiare con stile è frutto di talento. Crollare conseguenza di un atto energico o addirittura violento. Stare sulla corda è una condizione comune. Espressa da Romagnoni nelle composizioni di figure gialle, rosse, blu e nero che navigano a vista su un fondo bianco per inseguire la loro “pace visiva”. Dai suoi disegni a volte emerge un volto sconosciuto in cui riflettere il proprio stato d’animo, oppure forme geometriche alla ricerca di armonia. Stabilità e serenità non capitano per caso, ma sono risultati di un’elaborazione lunga e costante. L’ipotesi del salto nel vuoto è invece la paura che una risata aiuta a esorcizzare. Nelle mura della Torre Carolingia, una cinquantina di opere esprimono il punto di vista di chi vive fra noi senza chiudere gli occhi su di sé, sugli altri e sul mondo, alla continua rincorsa di un bilanciamento da inventare giorno dopo giorno.
Le ceramiche sono realizzate presso l’Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli di Genova.
BIOGRAFIE
Enrico Carbonino, genovese, si è laureato in Architettura nel 1980; ha lavorato in Mozambico e Sudafrica per la cooperazione italiana con una Ong. A Genova ha svolto attività come libero professionista fino al 2024. Gli oggetti d’uso e di arredo sono parte dei suoi interessi.
Davide Romagnoni, milanese, è laureato in Storia, diplomato in fumetto e musicista (è il frontman dei Vallanzaska). Dopo una lunga esperienza come disegnatore figurativo si è avvicinato al disegno astratto. È stato autore televisivo, di libri e di vignette umoristiche, ha illustrato libri per bambini e pubblicato “Ma quale vacanza d’Egitto!? Arresto accidentale di un cantante” (Prospero editore) sulla sua disavventura e detenzione in Egitto.







