Il Teatro Sociale di Camogli ospiterà “Da Camogli a Voltri”, itinerario poetico attraverso la Grande Genova con protagonista Tullio Solenghi. “Da Camogli a Voltri”, in scena domenica 11 ottobre (ore 17), apre la nuova stagione del Teatro Sociale di Camogli.
Un affascinante itinerario nella geografia sentimentale, tra parole, paesaggi e un mondo che spesso non c’è più. Un percorso che attraversa idealmente l’intero arco di un territorio da levante a ponente, partendo dal Golfo Paradiso, alla scoperta delle voci che ne hanno raccontato in versi l’anima più profonda. Insieme a Tullio Solenghi, saliranno sul palco gli attori Roberto Alinghieri e Mauro Pirovano, per accompagnare il pubblico in un viaggio che unisce Camogli a Voltri. Francesco De Nicola, già professore dell’Università di Genova, farà da collante con interventi che permetteranno di mettere in luce la ricchezza della tradizione poetica legata a Genova. Non è casuale che questo viaggio trovi spazio proprio nel 2026, anno in cui si intrecciano il centenario della Grande Genova e i 150 anni del Teatro Sociale di Camogli.
“Da Camogli a Voltri” diventa così non soltanto un percorso in versi, ma anche l’omaggio alla storia di un territorio più vasto e a una delle sue più prestigiose istituzioni culturali. Dai carruggi al mare, dalle colline all’entroterra, dal monte Fasce alla Valpolcevera, attraverso i versi e le parole degli autori che hanno saputo raccontare lo spirito della città. Al centro del percorso figura Giorgio Caproni, tra le voci più significative della poesia italiana del Novecento, affiancato da poeti che hanno osservato Genova da prospettive diverse. Saranno trenta le poesie – scelte dal professor De Nicola dal suo recente libro La grande Genova nei versi e nelle immagini (De Ferrari, Editore) – a comporre questo racconto. Camogli sarà presente attraverso i testi di Camillo Sbarbaro e del ritornello popolare Per la strada che porta a Camogli.
Il percorso comprenderà inoltre un testo su Camogli di Charles Dickens, che soggiornò per alcuni mesi a Genova, e le opere di Plinio Guidoni, considerato tra i più grandi ad aver dato voce ai problemi sociali scrivendo in dialetto e nato proprio a Camogli ed Edoardo Firpo. Accanto ai nomi più noti come Sbarbaro e Montale, sarà possibile riscoprire autori meno conosciuti: tra questi Riccardo Mannerini, figura centrale anche nel percorso artistico di Fabrizio De André, al quale contribuì ad aprire le porte del mondo della poesia.
Il viaggio proposto da Solenghi, Alinghieri e Pirovano restituirà un’immagine di Genova lontana dagli stereotipi e dalle cartoline. Sarà la città osservata attraverso il porto, i quartieri, le colline e il mare, ma anche attraverso la sua dimensione umana e sociale, fatta di persone e di lavoro.
Tra le sorprese di questo itinerario spicca Bruno Lauzi, conosciuto come uno dei protagonisti della scuola genovese dei cantautori, ma autore fin da giovane di un’importante produzione poetica, testimonianza del suo profondo legame con la parola scritta.







