Genova – La rassegna Cinecolazione al cinema Sivori prosegue la mattina di domenica 11 ottobre 2026 con il fantasy per famiglie “L’albero di molto lontano” di Ben Gregor, il documentario “Naza” di Yuval Abraham e Rachel Szor e “Jezebel/La figlia dl vento” di William Wyler con Bette Davis e Henry Fonda. Quest’ultimo, vincitore di due premi Oscar, fa parte della rassegna “L’eterna illusione”, è proiettato in lingua originale con i sottotitoli italiani, introdotto da Andrea Fontana del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici SNCCI. In tutti e tre i casi biglietti a 9 euro e 7.50 (under 12 e abbonati Circuito), in cui è compresa una piccola colazione di benvenuto. Non sono validi gli abbonamenti di Circuito. La sala è a Genova in salita S. Caterina 54 r. (tel. 010 583261 o 010 5532054).
“L’albero di molto lontano” con Nonso Anozie, Andrew Garfield, Claire Foy e Judi Dench fra gli altri, celebra il senso della meraviglia e il ritorno alla natura tra nostalgia, ironia e buffe creature fatate. Dopo che mamma Polly si è licenziata per motivi etici dal lavoro d’ingegnere, una famiglia di Londra rimane senza sostentamento, visto che papà Tim ha scelto di restare a casa con i figli, gli ancora piccoli Fran e Joe e l’adolescente Beth. Dipendenti da smartphone e giochi online, i tre ragazzi non prendono affatto bene la decisione di Tim e Polly di trasferirsi in campagna per cambiare vita e mantenersi coltivando pomodori. Dopo l’iniziale shock, sarà la silenziosa Fran a convincere il fratello e la sorella a dedicarsi alla vita nei boschi, grazie alla scoperta di un mondo di buffe creature fatate che popola l’albero di molto lontano.
“Naza”, vincitore del Premio Speciale della Giuria alla 83ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. “Naza” è il termine dell’IDF – Israel Defence Forces per indicare i danni collaterali, che nekl gergo israeliano sono i civili ucciso in un attacco a un presunto terrorista. Attorno a quella parola, i due registi Abraham e Szor – due dei quattro autori di “No Other Land”, Oscar 2025 per il miglior documentario – hanno costruito un’inchiesta durata tre anni realizzata in collaborazione con “The Guardian” e Jonathan Glazer tra i produttori. È girato di notte sui tetti di Tel Aviv, dove ventiquattro ufficiali dell’intelligence israeliana, con volti e voci alterati digitalmente, raccontano il quartier generale da cui sono partiti i bombardamenti sui palazzi di Gaza. Chi si è pentito, chi è convinto di aver fatto il proprio dovere. Tutti descrivono un sistema – con un ruolo crescente dell’intelligenza artificiale – per selezionare le case da colpire.
Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dal main sponsor BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione.
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