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Genova da scoprire a piedi, quattro itinerari da Molassana a Voltri tra natura e storia

Genova da scoprire a piedi, quattro itinerari da Molassana a Voltri tra natura e storia
La Biblioteca Saffi a Molassana

Si parte oggi, 7 ottobre, dalla Biblioteca Saffi con il primo degli incontri curati da Luisa Puppo e Umberto Curti. Quattro percorsi ad anello per leggere la città attraverso paesaggio, storia e tradizioni

Una biblioteca come punto di partenza. Poi ci si mette idealmente in cammino per scoprire Genova a piedi, andando alla ricerca di paesaggi, testimonianze storiche, architetture rurali e tradizioni spesso nascoste appena fuori dai percorsi più conosciuti.

Parte oggi, mercoledì 7 ottobre alle 17, dalla Biblioteca civica Saffi di Molassana un ciclo di quattro incontri dedicato ad altrettanti itinerari genovesi, con Luisa Puppo e Umberto Curti, docenti del corso per Guide ambientali escursionistiche nel quale è nato il progetto.

Dalla Val Bisagno il percorso proseguirà nei prossimi mesi verso Rivarolo, Nervi e Voltri, coinvolgendo altre tre biblioteche civiche.

Il filo conduttore è semplice: ogni itinerario nasce dal territorio della biblioteca che ospita l’incontro, si sviluppa come un percorso ad anello e ritorna nella stessa zona, o poco distante.

Si parte da Molassana e dalla Val Bisagno

Il primo appuntamento porta quindi alla scoperta del territorio intorno alla Biblioteca Saffi di Molassana e, più in generale, della Val Bisagno.

Una valle che può essere attraversata non soltanto dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, ma anche seguendo le numerose tracce lasciate nei secoli dalle attività umane.

Antiche vie di comunicazione, architetture rurali, mulini, fornaci e altre testimonianze raccontano infatti un territorio profondamente legato al rapporto tra Genova, il suo entroterra e le attività agricole.

L’itinerario diventa così qualcosa di più di una semplice escursione.

Camminare permette di avvicinarsi a luoghi e testimonianze che raccontano come il territorio sia stato abitato, utilizzato e trasformato nel tempo.

Ed è proprio questa unione tra ambiente, paesaggio e patrimonio storico-culturale uno degli elementi alla base del progetto.

A raccontare gli itinerari saranno le nuove Guide ambientali

Dopo le introduzioni istituzionali, Luisa Puppo presenterà brevemente la genesi e gli obiettivi dell’iniziativa.

Interverrà anche Elisabetta Moretti di F.Ire, tutor dell’ottava edizione del corso nel quale sono stati sviluppati gli itinerari.

Poi la parola passerà direttamente a chi quei percorsi li ha progettati.

I corsisti coinvolti nel progetto, che nel frattempo hanno concluso con successo la formazione diventando Guide ambientali escursionistiche, illustreranno infatti la traccia e i contenuti dell’itinerario.

Una scelta che permette di trasformare gli incontri nelle biblioteche anche in una restituzione pubblica del lavoro svolto durante il percorso formativo.

Non soltanto chilometri e sentieri, quindi.

Lungo gli itinerari trovano spazio le suggestioni storiche e culturali offerte dai diversi territori: dalle architetture rurali ai mulini, dai frantoi alle tradizioni agroalimentari.

Elementi particolarmente presenti in Liguria, dove anche una passeggiata relativamente breve può attraversare testimonianze di epoche e attività molto diverse tra loro.

Quattro biblioteche per quattro territori di Genova

Dopo l’esordio di oggi a Molassana, il calendario proseguirà con altri tre appuntamenti.

Il 27 ottobre sarà la volta della Biblioteca civica Cervetto di Rivarolo. Il 16 novembre il progetto arriverà alla Biblioteca civica Brocchi di Nervi, mentre l’ultimo incontro è previsto il 2 dicembre alla Biblioteca civica Benzi di Voltri.

Quattro zone molto diverse della città e altrettante occasioni per osservare Genova da una prospettiva differente.

Il progetto lega infatti ogni biblioteca al proprio territorio, trasformandola idealmente nella porta d’ingresso di un percorso da compiere all’esterno.

È anche un modo per riscoprire una caratteristica particolare di Genova: la possibilità di passare in poco spazio dalla dimensione urbana ai sentieri, dai quartieri alle testimonianze del mondo rurale, dal mare alle vallate dell’entroterra.

Approfondimento su Liguriacibario

Camminare per conoscere ciò che sta intorno alla città

L’iniziativa nasce nel contesto del corso per Guide ambientali escursionistiche e mette insieme formazione e conoscenza del territorio.

Il cammino diventa quindi lo strumento attraverso il quale leggere ciò che si incontra.

Nel caso della Val Bisagno significa ritrovare, accanto alla dimensione urbana contemporanea, le tracce di una valle attraversata nei secoli da percorsi commerciali e attività produttive, con il suo patrimonio di mulini, fornaci, architetture rurali e tradizioni.

Negli appuntamenti successivi cambieranno quartieri e paesaggi, ma resterà lo stesso metodo: partire da un luogo della città e costruire intorno a esso un itinerario capace di raccontarlo.

Il primo passo sarà oggi pomeriggio a Molassana.

Poi, almeno idealmente, dalla biblioteca si uscirà a piedi.