Genova – Grande conclusione dei “Pellegrinaggi metropolitani. Passi, parole e musica per rammendare i margini” venerdì 9 ottobre 2026 a Pra’, per esplorarne le trasformazioni attraverso un cammino guidato dal giornalista e scrittore Massimo Minella dal titolo “Il canale di calma: verde, sport, tempo libero, gru e container” che inizia alle ore 18 al Centro delle Tecnologie Emergenti-Opificio digitale per la cultura (via Pra’ 39), con gli interventi di Claudio Oliva, direttore del Job Centre, e di Giuseppe Canepa, ex direttore tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e consigliere regionale dell’Ordine dei Geologi. La sera alle ore 21alle Serre del basilico (salita Rolando Ascherio) Paolo Rossi con la musica dal vivo di Emanuele Dell’Aquila va in scena con “La maga Circe”, X Canto di Odissea un canto mediterraneo, progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi per riportare i poemi omerico alla forza originaria della narrazione orale, con la produzione di Teatro Pubblico Ligure. Sono previste navette gratuite dalla stazione di Pra’ alle Serre. I due appuntamenti sono autonomi. L’accesso allo spettacolo è consentito solo su prenotazione.
Per la sua tappa conclusiva nel Ponente di Genova, “Pellegrinaggi Metropolitani” si ferma a Pra’. Dopo l’anteprima all’Abbazia di San Nicolò del Boschetto, a Cornigliano, chi ha partecipato al pellegrinaggio metropolitano di Teatro Pubblico Ligure ha camminato fino a Villa Cattaneo dell’Olmo, sede della Fondazione Ansaldo, per ascoltare la storia del gasometro di Campi. Poi si è spostato sulla collina degli Erzelli, per guardare dall’alto il mare e ripercorrere la storia industriale della città fino a conoscere in anteprima i progetti che faranno parte del grande Parco Scientifico e Tecnologico. E ora, per la sua tappa conclusiva, il cammino della trasformazione punta verso Pra’.
Pra’ è uno di quei luoghi che riescono a sorprendere anche chi conosce bene Genova. Un capitolo importante di questo libro della storia urbana riguarda il suo porto e l’area che lo circonda, nata come intervento di compensazione per la realizzazione del terminal container, e che nel corso degli anni si è trasformata da semplice barriera a spazio urbano unico, dove convivono ambiente, socialità, attività sportive, mobilità sostenibile e uno straordinario punto di osservazione sul mondo della logistica marittima. Venerdì 9 ottobre alle ore 18 “Pellegrinaggi Metropolitani” sosterà al Centro delle Tecnologie Emergenti-Opificio digitale per la cultura (via Pra’ 39) per riflettere sul connubio porto-città. Da una parte le case, gli spazi verdi, le aree dedicate al tempo libero e allo sport; dall’altra le grandi gru del terminal, i container accatastati in un mosaico di colori e le navi provenienti da ogni parte del mondo. Due realtà apparentemente distanti che qui dialogano quotidianamente. È uno spazio che restituisce ai cittadini un rapporto diretto con l’acqua e con il paesaggio, in un contesto profondamente segnato dalla presenza del porto. Per questo Pra’ può essere letta come una sorta di finestra privilegiata sul rapporto, spesso complesso ma indispensabile, tra città e porto. Un rapporto che pone interrogativi importanti sul futuro: come conciliare sviluppo economico, qualità della vita, sostenibilità ambientale e crescita urbana? Le prospettive dei prossimi anni saranno decisive. Con Massimo Minella ad accogliere il pubblico sarà Claudio Oliva, direttore del Job Centre. A seguire dialogheremo con Giuseppe Canepa, ex direttore tecnico dell’autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e consigliere regionale dell’Ordine dei Geologi. Poi alle ore 19 ci sarà ancora il tempo per restare insieme e passeggiare lungo la Fascia di Rispetto, prima di salire alle Serre del Basilico.
La sera alle ore 21, si sale alle Serre del Basilico (salita Rolando Ascherio) per ascoltare Paolo Rossi con la musica dal vivo di Emanuele Dell’Aquila ne “La maga Circe”, X canto di Odissea un racconto mediterraneo, un progetto ideato da Sergio Maifredi con la sua regia, prodotto da Teatro Pubblico Ligure. Il dio Eolo ha dato a Odisseo l’otre che imprigiona i vènti contrari al ritorno ad Itaca. I compagni di Odisseo aprono l’otre, i vènti si scatenano e i marinai sono in balìa del mare per nove giorni. I giganti Lestrigoni massacrano parte dei compagni di Odisseo, indi finalmente giungono all’isola di Circe. La bella dea trasforma gli uomini in porci facendo loro scordare il ritorno. Odisseo riuscirà a liberare i suoi compagni ed a riprendere il viaggio. Paolo Rossi trova infiniti spunti da questo canto per chiosare ogni suo pensiero sulle donne di Omero e non solo. La sua lettura sa restituirci anfratti dell’Odissea che altrimenti rischiano di perdersi, fagocitati dall’insieme. Con Paolo Rossi si conclude la “Sinfonia per una grande città” che ha percorso tutti i pellegrinaggi, arrivando alle Serre con il capitolo “La città che incanta”.
La quarta edizione di “Pellegrinaggi metropolitani. Passi, parole e musica per rammendare i margini/Trasformazioni” è prodotta da Teatro Pubblico Ligure, ed è un progetto vincitore del bando “Periferie” finanziato dal Comune di Genova e dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Informazioni e aggiornamenti sul sito www.teatropubblicoligure.it







