Genova – Oscar a Bette Davis e Oscar a Fay Bainter: è la misura del successo che nel 1938 ottenne “Jazebel/La figlia del vento” di William Wyler. Domenica 11 ottobre 2026 alle ore 11 è in proiezione al cinema Sivori (salita S. Caterina 54 r., Genova, tel. 010 583261 o 010 5532054) per la rassegna “L’eterna illusione”, prodotta da Centro Culturale Carignano in collaborazione con Circuito Genova, con il sostegno del Comune di Genova. Un classico dell’era d’oro di Hollywood proiettato in lingua originale con i sottotitoli italiani e presentato da Andrea Fontana del Gruppo Ligure Critici Cinematografici SNCII. Biglietto: 9 euro intero; 7.50 abbonati Circuito, inclusa piccola colazione di benvenuto. Non sono validi gli abbonamenti.
“Jezebel” è il film che ha consacrato Bette Davis nell’olimpo del cinema mondiale, regalandole una delle interpretazioni più complesse e sfaccettate della sua intera carriera. La Warner Bros. lo produsse espressamente per lei dopo che l’attrice era stata scartata dal produttore David O. Selznick per il ruolo di Rossella O’Hara nel colossale “Via col vento”. La Davis affrontò la lavorazione con feroce determinazione e la sua Julie Marsden fu considerata dalla critica persino più complessa psicologicamente della Rossella letteraria, valendo il suo secondo Premio Oscar.
Siamo nel profondo Sud degli Stati Uniti prima della Guerra di Secessione. New Orleans, 1852. Julie Marsden (Davis) è una ricca ereditiera del Sud, nota per il suo spirito ribelle e capriccioso. Per punire il fidanzato Preston Dillard (Fonda), reo di aver trascurato i preparativi del loro matrimonio per motivi di lavoro, Julie scandalizza l’aristocrazia cittadina presentandosi al prestigioso ballo delle debuttanti in un provocante abito di seta rossa, violando la ferrea regola del bianco virginale. Umiliato dal gesto, Preston rompe il fidanzamento e lascia la città. Quando torna anni dopo, sposato con una donna del Nord, Julie tenta di riconquistarlo scatenando una tragedia, ma l’improvvisa esplosione di un’epidemia di febbre gialla le offrirà l’occasione per un totale, disperato sacrificio. Una storia che aggira i lacci del Codice Hays, che per esempio vietava di presentare personaggi femminili immorali o ribelli senza una dovuta punizione, grazie a una sceneggiatura accorta firmata anche da John Huston.
Una curiosità. Essendo il film girato in un magnifico bianco e nero, l’iconico abito rosso di Julie non poteva mostrare il suo vero colore sullo schermo. Per fare in modo che la tonalità di grigio risultasse drammaticamente contrastata, cupa e “scandalosa” rispetto ai candidi vestiti bianchi delle altre debuttanti, il costumista Orry-Kelly dovette realizzare l’abito usando una particolare sfumatura di velluto color prugna-marrone scuro.
“L’eterna illusione” prosegue con “Love Affair” – “Un grande amore” (18 ottobre), l’inedito in Italia “Swing High, Swing Low” (25 ottobre), “Hold Back the Dawn” – “La porta d’oro” (1° novembre), “Penny Serenade” – “Ho sognato un angelo” (8 novembre), “The Heiress” – “L’ereditiera” (22 novembre), “Dodsworth” – “Infedeltà” (29 novembre), “Design for Living” – “Partita a quattro” (6 dicembre), “Angel” – “Angelo” (13 dicembre). “Arise, my Love” – “Arrivederci in Francia” (20 dicembre).
Tutta l’attività di Circuito è sostenuta dal main sponsor: BPER: Banca, che promuove la cultura e le imprese liguri, in una sfida che unisce tradizione e innovazione.
www.circuitocinemagenova.com







