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18* GENOVA FILM FESTIVAL

Inizierà il prossimo 29 Giugno e terminerà il 5 Luglio la diciottesima edizione del GENOVA FILM FESTIVAL, l’evento cinematografico più importante della Liguria, ormai appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema.

Il Festival, ad ingresso libero, si terrà nella splendida cornice del Porto Antico di Genova presso The Space Cinema (per informazioni: www.genovafilmfestival.org).

Il GENOVA FILM FESTIVAL, diretto da Cristiano Palozzi e organizzato dall’Associazione Culturale Daunbailò, si arricchisce di anno in anno ed è oggi uno dei più apprezzati festival cinematografici in Italia.

Il Festival è sostenuto da Comune di Genova, Regione Liguria, Ministero per i Beni e Attività Culturali, Camera di Commercio di Genova, Goethe Institut ed è realizzato con la collaborazione di E-motion, RAI Cinema, 01 Distribution, Cineteca Nazionale, GenovaFilmService e grazie a Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Meetings on the Bridge, Mira Films,  Gruppo Ligure Critici Cinematografici (S.N.C.C.I.).

Molti gli appuntamenti e gli incontri di quest’anno: oltre 120 proiezioni per un’edizione attenta ai classici del cinema come ai giovani autori e al cinema di genere. Ospite d’onore il pluripremiato attore Luigi Lo Cascio in conversazione con il critico e autore televisivo Oreste De Fornari. Genova, per un’intera settimana, sarà invasa dai molti autori e registi ospiti del Festival, nuovi talenti del Cinema Italiano. Tra i partecipanti ai concorsi molti volti noti del nostro cinema come Dino Abbrescia, Ambra Angiolini, Barbara Bouchet, Giorgio Colangeli, Daniele Gaglianone, Roberto Herlitzka, Gianfelice Imparato, Ignazio Oliva e Carmen Russo. In giuria tra gli altri ci saranno il comico Antonio Ornano e  il regista e sceneggiatore Giovanni Robbiano.
Il regista Orso d’Oro a Berlino Fatih Akin sarà invece il protagonista della sezione Oltre il Confine, dedicata alle cinematografie di tutto il mondo che quest’anno si concentra su quella turco-tedesca.
Spazio importante anche al territorio nella sezione Genova per noi dedicata ai liguri nel Cinema e alla Liguria come set (tra gli ospiti Johnson Righeira, inaspettato protagonista di un horror) e alla formazione attraverso un workshop sul linguaggio cinematografico e la sceneggiatura e uno sportello di consulenza gratuita per proporre nuovi progetti cinematografici tenuto da professionisti trainer del progetto Media dell’Unione Europea.

INAUGURAZIONE

Il Festival inaugurerà il 29 Giugno alle ore 21.00 con l’Omaggio a Vittorio Gassman, organizzato in collaborazione con la Cineteca Nazionale e nato in collaborazione con la famiglia dell’attore dall’anno successivo alla sua scomparsa e che negli anni ha coinvolto tanti amici e parenti del Mattatore come Mario Monicelli, Dino Risi, Krzysztof Zanussi, Paola Gassman e Ugo Pagliai. Il film che verrà proiettato quest’anno sarà La tratta delle bianche di Luigi Comencini girato al Lido di Genova nel 1952 e interpretato da Gassman prima della parentesi americana. Il film verrà introdotto dal critico cinematografico Renato Venturelli e del regista e sceneggiatore Giovanni Robbiano. La pellicola, ambientata nella Genova del secondo dopoguerra, vede tra gli altri protagonisti a fianco a Vittorio Gassman, Ettore Manni, Eleonora Rossi Drago, Sophia Loren e Silvana Pampanini.
La proiezione verrà introdotta da un concerto per violoncello del maestro Giovanni Ricciardi.

INGRANDIMENTI – LUIGI LO CASCIO

La sezione Ingrandimenti, dedicata alla promozione del cinema italiano e curata dal critico, autore e presentatore televisivo Oreste De Fornari quest’anno stringe l’obiettivo sul lavoro dell’attore Luigi Lo Cascio, vincitore del David di Donatello e del Globo d’Oro per I Cento Passi e nominato al Nastro D’Argento per I Nostri Ragazzi, che vedremo al Festival anche in veste di regista con il suo La Città Ideale. L’attore sarà ospite del Festival Giovedì 2 Luglio alle ore 21:00 per un incontro con il pubblico. Ingrandimenti è organizzata con la collaborazione di RAI Cinema e 01 Distribution e grazie a Acaba Produzioni, Cinecittà Luce, Rodeo Drive e  Seminal Film.

LUIGI LO CASCIO (Palermo, 1967) è un attore e regista italiano di cinema e teatro.
Nel 1992 si diploma all’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico, e inizia una carriera teatrale brillante recitando con registi del calibro di Carlo Quartucci, Elio De Capitani, Roberto Guicciardini e Carlo Cecchi. Nel 2000 Marco Tullio Giordana lo sceglie per il ruolo di Peppino Impastato ne I Cento Passi, esordio cinematografico dell’attore, che gli vale il David di Donatello, e nel 2003 la collaborazione tra i due si intensifica con il film La meglio gioventù, per cui Lo Cascio vince il Nastro d’Argento 2004. nel 2001 l’attore vince la Coppa Volpi come miglior attore al Festival del Cinema di Venezia per Luce dei miei occhi di Giuseppe Piccioni.
Tra i suoi ruoli più importanti al cinema ricordiamo Buongiorno, Notte di Marco Bellocchio, La bestia nel cuore di Cristina Comencini, Mio cognato di Alessandro Piva e Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana.
Nel 2005 dirige e interpreta per il teatro Nella tana, un monologo tratto da un racconto di Franz Kafka, per cui vince il Premio UBU come miglior attore, premio che riceverà anche nel 2006/2007 per lo spettacolo Il silenzio del comunisti, diretto da Luca Ronconi.
Nel 2012 esordisce come regista per il grande schermo con La città ideale presentato alla 69° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

OLTRE IL CONFINE: IL CINEMA TURCO-TEDESCO. FOCUS SU FATIH AKIN

Il Genova Film Festival, con la collaborazione del Goethe Institut, quest’anno dedica la sezione internazionale Oltre il Confine al Cinema Turco-Tedesco e al suo più illustre esponente: Fatih Akin, vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino con La sposa turca e del Premio per la Miglior Sceneggiatura al Festival di Cannes per Ai confini del paradiso. Nella retrospettiva a lui dedicata lo vedremo anche nelle vesti di sceneggiatore nella commedia Kebab connection di Anno Saul e in quelle di documentarista alla scoperta di Istanbul attraverso la vivace scena musicale della città con Crossing the Bridge – The sound of Istanbul.  
Alle 21.30 del 1 Luglio ci sarà la proiezione de La sposa turca (Germania/Turchia, 120’, 2003). Durante la serata si terrà la presentazione di Meetings on the Bridge, programma di co-produzione internazionale che si tiene durante l’Istanbul Film Festival. Interverrà la Coordinatrice Beste Yamal?o?lu, ospite del Festival.

FATIH AKIN (Amburgo, 1973) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e attore tedesco. Nato ad Amburgo da genitori turchi emigrati in Germania negli anni sessanta, dopo gli studi in comunicazione visiva nel 1994 inizia la sua collaborazione con la Wueste Filmproduktion, con cui realizzerà alcuni dei suoi film. Nel 1998 debutta come regista con il film Kurz und schmerzlos con cui vince il Pardo di Bronzo al Festival di Locarno e il Pierrot come miglior giovane regista al Bayerische Filmpreis di Monaco. Successivamente dirige Im Juli (2000), Wir haben vergessen zurückzukeheren (2001) e Solino (2002), ma è nel 2004 che riceve la consacrazione artistica con La sposa turca che vince l’Orso d’Oro al Festival di Berlino e due premi agli European Film Awards. Nello stesso anno partecipa al film collettivo prodotto da Lars Von Trier Europäische Visionen. L’anno successivo dirige il suo primo documentario: Crossing the Bridge – The Sound of Istanbul sulla vivace scena musicale della città, mentre nel 2006 dirige Ai confini del paradiso, secondo film della trilogia sull’amore, la morte e il demonio iniziata con La sposa Turca. Ai confini del paradiso vince il Premio per la miglior sceneggiatura al 60° Festival di Cannes. Nel 2009 Akin gira Soul Kitchen, che vince il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria al Festival di Venezia. Durante le riprese del film, Akin mette anche mano al progetto di un lungo documentario dal titolo Mu?ll im Garten Eden in cui tratta della decisione dello stato turco di aprire una grande discarica nel paesino di Çamburnu, luogo di origine dei suoi genitori. Il film è stato proiettato nel 2012 durante il 65° Festival di Cannes. Nel 2014 il suo film Il padre, sul genocidio armeno, viene presentato alla 71° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

IL PROGETTO MEETINGS ON THE BRIDGE

Meetings on the Bridge, organizzato nell’ambito dell’Istanbul Film Festival, riunisce produttori, registi, sceneggiatori e rappresentanti di organizzazioni cinematografiche per dare l’opportunità di presentare a livello internazionale nuovi lungometraggi e per porre le basi per eventuali co-produzioni. Il Film Development Workshop e il Work in Progress Workshop forniscono infatti una piattaforma internazionale per i film-maker turchi che potranno presentare i loro progetti a professionisti provenienti da tutta Europa. L’obiettivo di Meetings on the Bridge è quello di essere un trampolino di lancio per co-produzioni internazionali facendo incontrare produttori, registi, sceneggiatori e rappresentanti delle istituzioni dalla Turchia e dall’Europa e offre l’opportunità di presentare a livello internazionale il progetto di un lungometraggio in via di sviluppo o un film già in fase di post-produzione. Tra i partner istituzionali europei del progetto ci sono il CNC (Centro Nazionale del Cinema Francese), il Medienboard Berlin-Brandenburg (MBB) e il Film Fund Hamburg Schleswig-Holstein e il Mediterranean Film Institute.

CONCORSO NAZIONALE CORTOMETRAGGI
Come ogni anno, il cuore della manifestazione sarà il Concorso Nazionale per Cortometraggi e Documentari, divenuto ormai un osservatorio sui nuovi talenti del Cinema Italiano. Gli spazi competitivi del Genova Film Festival sono considerati tra i più seri ed importanti del nostro paese. Il Festival genovese è sempre stato una vetrina interessante e un punto d’incontro da cui sono partiti alcuni dei più talentuosi giovani registi italiani.
Anche quest’anno oltre 350 registi e autori da tutta Italia hanno partecipato alle selezioni, a conferma dell’importanza crescente che il festival ligure ha assunto nel corso del tempo.
Le parole chiave più ricorrenti del 2015, emerse dall’analisi delle opere che hanno partecipato alle selezioni, che siano commedie, drammi o film sperimentali, sono lavoro, solitudine, crisi, famiglia. Temi e materie che necessariamente riflettono le grandi questioni della società contemporanea. Ecco che il cortometraggio italiano diventa così specchio inconsapevole della realtà sociale, economica e politica nazionale.
Dopo un lungo lavoro di selezione sono 17 i cortometraggi finalisti di questa edizione. Molti i volti noti tra i protagonisti dei cortometraggi in concorso: Dino Abbrescia (Venerdì), Ambra Angiolini, Barbara Bouchet e Ignazio Oliva (Come un morto ad Acapulco), Giorgio Colangeli (L’impresa), Roberto Herlitzka (La valigia), Gianfelice Imparato (La smorfia).

La giuria ufficiale del Concorso Nazionale Cortometraggi del 18* GENOVA FILM FESTIVAL è composta dal comico Antonio Ornano, dal regista e sceneggiatore Giovanni Robbiano e dal regista Renato Chiocca.

CONCORSO NAZIONALE DOCUMENTARI

Nel Concorso Nazionale Documentari i 9 titoli in gara spaziano attraverso temi ed ambientazioni differenti. Si passa infatti da film di denuncia che indagano territori oscuri del nostro paese, come il racconto della vita a L’Aquila dopo il terremoto (Habitat – Note personali) e la storia di Saluggia, piccolo comune vicino a Torino dove sono conservate la maggior parte delle scorie prodotte dalla stagione nucleare italiana, girato, tra gli altri, da uno dei maggiori documentaristi italiani, Daniele Gaglianone (Là suta. La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua), per poi soffermarsi su storie intime come i viaggi ai margini della società del titolare di una ciclofficina (La foratura) o la vita di Giovanni, un raccoglitore di ferro sotto sfratto (Lo stato brado) o ancora si ascoltano le voci di chi prova ad uscire dalla dipendenza entrando nel Ser.t di Napoli (La malattia del desiderio). Si affrontano anche temi difficili come l’amore di un prete per una donna e il ritrovarsi a scegliere tra la vocazione e il desiderio di crearsi una famiglia (Uomini proibiti), ma c’è spazio anche per la leggerezza con il racconto di una casa di riposo per gente di mare a Camogli (Rada) e con il ritratto di un personaggio eccentrico di Palermo, protagonista degli sketch surreali di Ciprì e Maresco (Pepputto) e infine con la storia di un villaggio sperduto nell’arcipelago croato dove vivono ormai solo cinque abitanti (Sinai – Un autre pas sur terre).

La giuria ufficiale del Concorso Nazionale Documentari del 18* GENOVA FILM FESTIVAL è composta dal regista e critico Massimo Bacigalupo, dalla produttrice, regista e direttrice del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina Annamaria Gallone e dal giornalista e reporter Tarcisio Mazzeo.

Fra gli altri riconoscimenti a cui partecipano i cortometraggi e i documentari finalisti citiamo il Premio della Critica, assegnato dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (in giuria Claudio Bertieri, Furio Fossati, Anna Parodi, Massimo Marchelli e Aldo Viganò del Gruppo Ligure Critici Cinematografici) e il Premio del Pubblico, attribuito mediante votazione popolare. E ancora il Premio per la Miglior Colonna Sonora e il Premio Daunbailò assegnato dall’Associazione organizzatrice del Festival.

Sabato 4 Luglio alle ore 21 si svolgerà la cerimonia di premiazione dei concorsi. Il premio per il Miglior Cortometraggio e il Miglior Documentario è sostenuto da E-Motion, azienda genovese leader in Italia per la produzione e post-produzione per il cinema digitale (prima società italiana e tra le prime al mondo ad aver adottato il sistema di ripresa basato sulla tecnologia Red One camera) che metterà a disposizione servizi per la realizzazione di una nuova opera.

OBIETTIVO LIGURIA

Infine segnaliamo la sezione competitiva Obiettivo Liguria dedicata agli autori liguri, che si è ritagliata uno spazio interessante diventando un vero e proprio vivaio di talenti locali. La giuria di Obiettivo Liguria è composta quest’anno dal regista Marco Cucurnia, dalla giornalista Giulia Mietta e lo sceneggiatore Massimo Santimone. Il Premio Obiettivo Liguria per la miglior opera consiste nell’utilizzo gratuito di attrezzature illuminotecniche e di ripresa (luci, carrello, crane, blue screen…) della società GenovaFilmService per la produzione di un nuovo film. Anche i selezionati di Obiettivo Liguria concorreranno al Premio del Pubblico assegnato mediante votazione popolare.
GENOVA PER NOI
Nella sezione Genova Per Noi – I Liguri nel Cinema, la Liguria come Set. Registi, Protagonisti e Set Liguri verranno presentati sei progetti. Ospite del Festival la documentarista Chiara Cremaschi che presenterà il progetto Senza di Voi dove il viaggio di tre ragazzi tra Genova, Francia e Spagna, diventa il pretesto per raccontare una generazione. Di tutt’altro genere è Rigorosamente Dissanguati da Vivi di Davide Scovazzo, episodio genovese del film horror Sangue Misto, dove vedremo il musicista Johnson Righeira nei panni della vittima di un crudele killer, Davide Scovazzo e Johnson Righeira saranno ospiti del Festival la sera di Martedì 30 Giugno, per un incontro con il pubblico. È invece girato tra Genova e Londra il lungometraggio indipendente Ti Offro da Bere di Ilaria Gambarelli, film che verrà proiettato alle ore 17.30 di Mercoledì 1 Luglio alla presenza della regista e del cast. Domenica 5 Luglio verrà presentato dall’autore Lucio Basadonne il documentario Unlearning, di cui molto si sono occupati i media nazionali, che racconta la drastica scelta di una famiglia che decide di cambiare vita viaggiando per sei mesi all’insegna del baratto. Marco Cucurnia, già assistente di Mario Monicelli, presenterà Domenica 5 Luglio i suoi cortometraggi sperimentali Niente e Amircal e sempre Domenica 5 Luglio verrà proiettata la Web-Serie Vegetti nata dalla collaborazione degli studenti del Campus Universitario di Savona.
LA FORMAZIONE: ABCINEMA WORKSHOP e MEDIA CONSULTING

Sabato 4 Luglio il regista e sceneggiatore Giovanni Robbiano terrà un Workshop di analisi del linguaggio cinematografico durante il quale verranno esaminate scene di film in relazione al rapporto tra la scrittura e la messa in scena. Tra gli argomenti esaminati ci sarà la funzione e organizzazione della scena e la loro struttura, gli elementi dinamici interni ed esterni al personaggio e la sua definizione e presentazione, i concetti di natura e motivazione del personaggio, l’arco di cambiamento del medesimo, le scelte di regia e gli elementi stilistici, la comunicazione di informazioni ed elementi descrittivi e drammaturgici.
Novità di quest’anno sarà la presenza durante il Festival di uno sportello aperto di Media Consulting. Alessandra Pastore e Giovanni Robbiano, trainer del progetto Media dell’Unione Europea terranno una sessione aperta e gratuita di consulenza su progetti audiovisivi, corto e lungometraggio, documentario, serie tv, e forniranno a partecipanti che lo desiderano suggerimenti e consigli di ordine formativo, produttivo e tecnico riguardo ai loro progetti.
Giovanni Robbiano (Genova, 1958) è un regista e sceneggiatore italiano. Laureato in sceneggiatura alla Columbia University di New York, dirige nel 1997 il lungometraggio Figurine, nel 2000 gira A deadly compromise e nel 2001 firma in co-regia con Lorenzo Vignolo e Matteo Zingirian il film 500!. Il suo ultimo progetto è il film Hermano interpretato da Rade Serbedzija, Paolo Villaggio e Emir Kusturica, che ha vinto il premio Solinas nel 1996 come miglior soggetto cinematografico.  Dalla fine degli anni novanta pratica l’attività di insegnamento in varie università italiane e dal 2000 è trainer per il progetto Media dell’unione europea. Nel 2012 ha firmato la sceneggiatura di Tutti i rumori del mare di Federico Brugia.
Alessandra Pastore ha lavorato come assistente di produzione dei documentari della casa di produzione Fabulafilm dal 2004 al 2011. dal 2008 è coordinatrice degli worshop MAIA del programma MEDIA, dal 2009 è coordinatrice del progetto Hermes training programme di Eurimages e Council of Europe e dal 2012-2013 degli workshop Director Across Borders. Lavora come consulente e ha tenuto conferenze su iniziative internazionali di formazione.

CONVENZIONI

– Per supplire alla carenza di mezzi pubblici genovesi nelle fasce serali, il Genova Film Festival ha stretto un accordo con la Cooperativa Radiotaxi Genova che si è impegnata ad applicare uno sconto del 10% sul costo delle corse che dovranno essere prenotate al numero 0105966 comunicando agli operatori la convenzione FILM FESTIVAL.
– Inoltre gli spettatori del Festival potranno usufruire di 4 ore di parcheggio gratuito, presentando alle casse di The Space Cinema il ticket del parcheggio.
– Il Festival come ogni anno ha stretto convenzioni con ristoranti, locali ed alberghi. Maggiori informazioni presso lo staff del Genova Film Festival durante la manifestazione e sul sito: www.genovafilmfestival.org

Come ogni anno non mancheranno incontri, presentazioni e ospiti, per una settimana densa di appuntamenti e con oltre 120 proiezioni previste.