Lunedì 27 gennaio sarà la Giornata della memoria, istituita per ricordare in tutto il mondo le vittime dell’olocausto.
L’Uisp sceglie anche in questo caso di celebrarla organizzando manifestazioni sportive che siano occasione di condivisione e riflessione comune e aderisce alle manifestazioni unitarie sul territorio. In programma iniziative in molte città italiane, a partire dalla Run for mem, la cui edizione nazionale si terrà a Livorno domenica 26 gennaio, ma molte edizioni locali si terranno in altre città italiane. La corsa è promossa dall’Unione delle comunità ebraiche italiane e l’Uisp collabora all’organizzazione a Livorno e a Bologna. Il ritrovo bolognese è fissato il 26 gennaio alle 9 in Piazza del memoriale della Shoah, la partenza sarà alle 9.30: il percorso di 10 km toccherà i luoghi della cittadini e l’arrivo è previsto per le 11.20 in Piazza Nettuno con ritrovo davanti alla Lapide dei martiri, deportati ed internati.
“A Bologna siamo alla seconda edizione della corsa – dice Daniele De Paz, presidente comunità ebraiche di Bologna – mentre quella nazionale è già alla quarta e si terrà a Livorno. Perché correre per la memoria? Perché è sempre più forte la domanda su cosa voglia dire fare memoria, è un tema ricorrente che guida un lavoro lungo tutto l’anno e culmina nella Giornata della memoria. Noi vogliamo trovare strumenti nuovi per parlare di un tema che ha un’accezione storica, legata al ricordo di quello che è accaduto nel nostro paese e nell’Europa intera, ma deve anche trovare il modo di resistere rispetto a tutte quelle forme di negazionismo che sempre più si stanno diffondendo nella nostra società. Crediamo che questo si possa fare anche attraverso lo sport, che è un elemento che accomuna, un modo per stare insieme e attuare una condivisione sociale molto forte. Il fatto che abbiamo già oltre 600 iscritti, e domenica forse arriveremo a 800-900 partecipanti, ci fa pensare che lo strumento adottato per raccontare i luoghi della memoria della nostra città, attraverso una camminata o una corsa, possa essere molto efficace e alla portata di tutti, giovani e non. Abbiamo deciso immediatamente di coinvolgere l’Uisp per mille motivi, da quello più semplice dell’appoggio organizzativo all’idea di collaborare con un’associazione che dal punto di vista etico è vicina ai principi della Run for mem”. (Elena Fiorani)






